CHE FUORI TEMPO CHE FA/ Replica e riassunto puntata 28 marzo 2015: come vederla in video streaming

- La Redazione

Che fuori tempo che fa, la replica e il riassunto della puntata del 28 marzo 2015: come vederla in video streaming d Rai.tv. Tutti gli ospiti e gli argomenti discussi nello studio di Fazio

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Ieri, sabato 28 marzo 2015, su Rai 3 è andata in onda una nuova puntata di Che fuori tempo che fa, condotta da Fabio Fazio e Massimo Gramellini. Ecco cosa è successo in studio: si inizia con l’ingresso in studio di Matthieu Mantanus e la “Jeans Symphony Orchestra”, con il primo che ha rammentato come mai il valzer lo abbia tanto colpito la prima volta in cui vi è venuto a contatto: veniamo così a sapere che la prima cosa che ha colpito Matthieu Mantanus è stata l’esistenza del contatto tra uomo e donna e che la seconda è stata invece “lo scandalo per il girare intorno” e che proprio “questo aspetto era visto un tempo come metafora dell’atto d’amore”. Tutto ciò ha portato il valzer ad essere chiamato anche “il ballo del bordello”. Quindi è arrivata l’esibizione con la “Jeans Symphony Orchestra” e la linea è poi passata a Zibba, che dalla Chiesa sconsacrata “Santo Stefano al Ponte” ha eseguito il suo nuovo singolo, dal titolo “Muoviti svelto”. Terminata la parte musicale della puntata, Fazio ha voluto rispondere personalmente alle suore di Clausura, che avevano attaccato la Littizzetto affermando di essersi “sentite offese per il fatto di essere state definite represse”. Fazio ha difeso la Littizzetto, affermando che la comica “non ha mai fatto una affermazione simile” e che ha “fatto solo il suo mestiere”. Quindi, forse per stemperare un poco la tensione, ha detto che se dovesse concretizzarsi un incontro tra lei e le suore in convento, lui non avrebbe problemi se decidessero di non farla più uscire.

E’ quindi entrato in studio Massimo Gramellini e il suo primo intervento è stato ovviamente inerente alla tragedia dell’aereo della compagnia tedesca Germanwings e sui problemi psichiatrici del copilota. Gramellini ha affermato che “non vi era modo di evitare quanto successo” e attraverso vari esempi ha messo l’accento su come pur prendendo tutte le accortezze del caso per evitare che tragedie simili si ripetano, vi sarà sempre una minima possibilità di un incidente e che bisogna quindi “rassegnarsi all’idea dell’affidamento”. A questo punto Fazio si è collegato con Foggia, dove Ambra Angiolini stava per andare in scena con “La misteriosa scomparsa di W…” autore Benni. Dopo un paio di battute con Fazio e Gramellni, da lei descritto come “con la faccia sempre da amareggiato”, il discorso si è spostato sulla pellicola “La scelta”, in cui è diretta da Michele Placido e in uscita tra pochi giorni nelle sale. Dopo aver raccontato la trama del film, Ambra Angiolini ha voluto mettere l’accento su come pur essendo quella narrata una storia ambientata nel 1917 “sia assolutamente attuale”. Sono poi state mostrate alcune scene del film e Fazio ha indicato quelle che per lui sono le parole chiave del film, scegliendo violenza, egoismo e amore. Salutata Ambra proprio poco prima del suo ingresso sul palco, l’attenzione di Fazio e Gramellini si è concentrata sul gesto compiuto da Angelina Jolie. Sulla sua scelta di farsi asportare le ovaie per evitare il rischio di un tumore è intervenuto Umberto Veronesi, il quale ha affermato che “la donna che ha una parente stretta, ovvero una sorella, una madre, una nonna con patologie di questo tipo al seno o alle ovaie deve fare il test e se è positivo è giusto seguire quanto fatto dalla Jolie”. Sul tema dei figli il noto oncologo ha ammesso come si tratti di un tema molto delicato, ma ha affermato come chi corre il rischio di un tumore simile, deve per quanto possibile “affrettarsi a fare figli, se ne vuole”. Dopo aver mandato il consueto “tweet” a Samantha Cristoforetti, Fazio ha aperto il collegamento con Cristina Parodi, che si trovava sulla funicolare a Bergamo. La discussione si è subito concentrata sul suo ultimo libro, dal titolo “Arrivo sempre in anticipo”.

La giornalista ha raccontato come arrivare prima agli appuntamenti o nei luoghi dove deve trascorrere una serata, come ad esempio al cinema, sia una sua abitudine consolidata e ciò dipende dal pensiero che “durante il tragitto possa accadere qualcosa”. Quindi ha anche raccontato come il marito, Giorgio Gori, sia in questo totalmente diverso da lei e come ciò sia causa di discussioni in famiglia. Fazio le ha quindi chiesto se è molto esigente nei propri confronti e la giornalista ha affermato di esserlo, perchè è nel suo carattere cercare di “prepararsi al meglio per qualsiasi cosa debba fare”. Quindi ha rievocato i suoi inizi nell’ambito del giornalismo sportivo e come si è resa conto che erano altri gli argomenti che la interessavano. Ha poi raccontato di quando Tinto Brass la chiamò per darle una parte in un film e ha elogiato Mentana, “uno dei maestri” nel suo percorso formativo. Salutata la Parodi, la parola è tornata a Gramellini, che ha parlato della manifestazione di Roma voluta da Landini, parlando di Coalizione Sociale come del “Partito non Partito di Landini”. 

A questo punto sono entrati in studio Marco Giallini e Alessandro Gassmann, con quest’ultimo vestito da prete, visto il suo ruolo in “Se Dio Vuole”, pellicola che uscirà tra qualche giorno nelle sale. Gassmann ha parlato del rapporto conflittuale tra i due personaggi e di come il prete che lui interpreta sia “un prete rock che si sporca le mani”. Ovviamente non poteva mancare una domanda su Papa Francesco e l’attore ha affermato come apprezzi Papa Francesco “pur non essendo credente”. La parola è quindi tornata a Gramellini, che ha definito “kafkiana” l’assoluzione di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox e ha definito “una figuraccia” quella fatta dalla giustizia italiana. E’intervenuto anche Gianni Riotta in collegamento, il quale ha riportato quelle che sono le perplessità della stampa USA su questa sentenza. Gramellini ha poi parlato della legge dello stato dell’Indiana che “consente di non far entrare nel proprio negozio un omosessuale” e ha duramente criticato la legge in questione. A questo punto c’è stato un inaspettato fuori programma, con Fazio che si è recato negli studi di “The Voice of Italy”, che si trovano proprio lì accanto e ha chiesto loro di “abbassare il volume” delle registrazioni delle audizioni. Ne è nato un simpatico siparietto al termine del quale Fazio è tornato in studio e Gramellini ha ripreso la parola, criticando l’idea del ministro Poletti di accorciare le vacanze estive degli studenti. Il vice direttore de “La Stampa” ha infatti affermato che dal suo punto di vista imporre a un adolescente di fare subito ciò che sarà tenuto a fare a 30 anni ha tutta la parvenza di una cattiveria gratuita. Gramellini ha poi aggiunto che la scelta di lavorare nel corso del periodo estivo deve essere una scelta autonoma dei ragazzi. L’ultima notizia presa in esame è stata ovviamente quella sullo schianto dell’aereo provocato dal copilota. Gramellini ha affermato testualmente di “aver provato come tutti a immedesimarsi in lui in quei minuti in cui è rimasto solo in cabina, mettendo in atto il suo folle piano, azionando il comando, mettendo l’aereo in discesa. Poi nulla, per otto minuti l’unica cosa che si è sentita è stato il suo respiro regolare. Il comandante ha cercato di sfondare la porta e lui non si è minimamente scomposto”. Quindi si è domandato “perchè ha trascinato tutti dentro un incubo da cui non si uscirà mai” e ha ammesso che non riesce “a levarsi dalla testa quel respiro regolare” e che continua a chiedersi “se ha pensato al mondo anche solo per un attimo e si è reso conto che stava per trascinare con sé 149 persone”. Quindi Gramellini si è detto convinto che “non fosse depresso, perchè i depressi non si portano dietro 149 persone” e lo ha eretto a simbolo del “narcisismo dei falliti”, ricordando la frase che l’uomo disse all’ ex fidanzata, ovvero “che un giorno avrebbe fatto qualcosa per cui tutti lo avrebbero ricordato” e concludendo che “non basta la depressione a spiegare la strage” e rivolgendo un pensiero alle vittime. Infine, dopo la pubblicità, dopo le “breaking news” sui 50 anni di Linus e sui ritardi nei lavori per Expo, si è chiusa la puntata. 

Replica Che fuori tempo che fa, puntata 28 marzo 2015: come vederla in video streaming – E’ possibile vedere o rivedere la puntata trasmessa ieri grazie al servizio di video streaming proprosto da Rai.tv, cliccando qui.       



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