PIETRO MENNEA/ Chi è il velocista pugliese interpretato da Michele Riondino protagonista della fiction su Rai 1

- La Redazione

Pietro Mennea, ecco chi è il velocista e atleta pugliese protagonista della fiction “Pietro Mennea – La freccia del sud”, in onda su Rai 1. La sua storia e le sue vittorie di carriera

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Pietro Mennea - La freccia del sud

Andrà in onda stasera su Rai Uno la fiction dedicata a Pietro Paolo Mennea, dal titolo Pietro Mennea La Freccia del Sud. Pietro Paolo Mennea (1952-2013) è stato uno degli atleti più famosi e di maggior successo nella storia dello sport italiano. Noto nell’ambiente sportivo con il soprannome di Freccia del Sud, Mennea è stato campione alle Olimpiadi di Mosca 1980 nella specialità dei 200 metri piani e ha detenuto il record mondiale di questa specialità per ben 17 anni, dal 1979 al 1996. Nato a Barletta da una famiglia di umili origini, Mennea mostra sin da ragazzo una vera e propria passione per la corsa. Tra le sue imprese giovanili, si narra che fosse stato in grado di battere sui 50 metri automobili come Porsche e Alfa Romeo. La sua attività agonistica comincia nel 1968 con l’Avis Barletta, e dopo il suo trasferimento a Formia, Mennea comincia la sua lunga carriera a livello internazionale tre anni pù tardi, nel 1971. In quell’anno Mennea debutta ai Campionati europei con un terzo posto nella staffetta 4x100m. Ai Giochi del Mediterraneo di Smirne fa vedere di che pasta è fatto, conquistando due ori nella specialità 200m e staffetta 4x100m. L’anno successivo, Mennea partecipa alla sua prima Olimpiade, a Berlino. Nei 200 metri, che si rivelerà in assoluto la sua specialità, Mennea ottiene un notevole terzo posto. Agli europei di Roma 1974, latleta trionfa vincendo l’oro nei 200m e portando a casa anche un terzo posto nei 100m. Ai Giochi del Mediterraneo di Algeri nel 1975, per Mennea ci sono due ori (100m e 200m); alle Universiadi (competizione riservata ad atleti studenti universitari) di Roma dello stesso anno, l’atleta bissa il risultato di Algeri. Minori soddisfazioni per lui alle Olipiadi 1976 di Montreal, dove in un primo momento decide di non partecipare, ripensandoci dopo le grandi pressioni ricevute da parte dell’opinione pubblica. Arriva quarto sia nei 200m che nella staffetta 4x100m. Mennea si rifà ai seguenti Campionati europei di Praga 1978: oro nei 200m ed anche nei 100m. La sua popolarità in Italia è tale che Mennea si guadagna anche ben tre citazioni all’interno di altrettanti film in quegli anni: Febbre da Cavallo (1976), I padroni della città (1976) e Travolto dagli affetti familiari (1978). E’ ormai all’apice della sua carriera. Nel 1979, Mennea partecipa alle Universiadi di Città del Messico e stabilisce un incredibile record del mondo sui 200m, che conserverà per quasi vent’anni: 19”72. Un record reso ancor più eccezionale dal fatto che la gara si svolse ad oltre 2000 metri sul livello del mare. Durante la stessa competizione, Mennea stabilisce anche il record nazionale dei 100m piani con il tempo di 10”01. La sua terza Olimpiade, quella di Mosca 1980, lo consacra definitivamente. Con uno sprint esaltante, supera al fotofinish il campione dei 100m Alan Wells, conquistando la medaglia d’oro con soli due centesimi di secondo di vantaggio. A Mosca si aggiudica anche il bronzo nella staffetta 4x400m e si ferma in semifinale nei 100m. Nel 1981 annuncia il suo ritiro, ma poi ci ripensa e partecipa nel 1983 ai Mondiali di atletica leggera di Helsinki 1983, dove vince un bronzo nei 200m e l’argento nella staffetta 4x100m. Mennea dimostra di essere ancora in grande forma e ai Giochi del Mediterraneo di Casablanca vince ben due ori, nei 200m e nella staffetta 4x100m. Nel 1984 partecipa alle Olimpiadi di Los Angeles, dove conquista la sua quarta finale dei 200m, primo atleta al mondo. Arriva solo settimo e annuncia per la seconda volta il suo ritiro dalle competizioni. Mennea non riesce però a stare lontano dalle gare e prepara un terzo clamoroso rientro. Stavolta torna in occasione delle Olimpiadi di Seul 1988 dove fa da portabandiera per l’Italia. La sua quinta partecipazione ad un’Olimpiade a trentasei anni, non è però un successo e Mennea si ritira dopo il primo turno della batteria. Dopo il ritiro definitivo, Mennea intraprende la carriera politica. Nel 1999, Mennea viene eletto deputato europeo per la lista dei Democratici. Nel 2001 si candida al Senato della Repubblica per l’Italia dei Valori ma non viene eletto. Anche la sua avventura come candidato sindaco di Barletta nel 2002 per Forza Italia non è baciata dalla fortuna e Mennea è sconfitto al primo turno. Mennea scompare il 21 marzo 2013 e le Ferrovie dello Stato italiano gli intitolano il nome del primo treno Frecciarossa. Tutti gli atleti italiani che partecipano quell’anno ai Mondiali di atletica ne omaggiano la memoria indossando maglie con il suo nome. La sua importanza nel mondo dello sport e dell’atletica italiana è testimoniata anche dalle celebrazioni del Pietro Mennea Day, che si tengono ogni anno il 12 settembre.



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