QUARTO GRADO/ Yara Gambirasio, la lettera di Bossetti alla madre: mi hai ferito profondamente

- La Redazione

Il racconto dell’ultima puntata del programma di Rete 4 Quarto Grado. Gianluigi Nuzzi prova a fare luce sui casi irrisolti più misteriosi della cronaca nera italiana. 

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Yara Gambirasio (Infophoto)

“Cara mamma, è con tantissima rabbia che purtroppo ti scrivo questa mia lettera”. Inizia così la missiva che Massimo Bossetti, arrestato il 16 giugno scorso con laccusa di aver ucciso Yara Gambirasio, ha inviato alla madre Ester. Il testo è stato rivelato durante la trasmissione di Retequattro “Quarto Grado”. “Dopo tutto quello che mi hai detto scrive ancora Bossetti – sei venuta due volte e mi hai stretto la mano e mi hai detto che il Dna lo dimostrerà e mi hai guardato negli occhi, dicendo: Credi in me e vedrai che la scienza ha sbagliato e sarà come dico io. Complimenti, i risultati hanno dimostrato perfettamente tutto quello che dicevi Solo come mai, in 43 anni, con tutte le occasioni in cui hai potuto dirmelo Mi chiedo anche se tuo marito sapeva tutto e per questo tempo me lha tenuto nascosto. Pensavi che tutto questo non sarebbe venuto a galla, vero?”. Poi aggiunge: “Tu sapevi e mi hai tenuto alloscuro di tutto e non mi hai dato nemmeno lopportunità di poter conoscere il nostro vero padre. Bene, allora ti dico grazie mamma per il fortissimo dolore e rabbia che mi hai procurato. Lultima speranza che avevo in te al 100% di poter uscire subito, è svanita completamente. Grazie di cuore, tanto io sono abituato a soffrire. Non preoccuparti più per me. Mi auguro che tuo marito stia sempre bene e meglio mamma. Mamma, mi hai ferito profondamente e io ti avevo creduto ciecamente, ma evidentemente mi sono sbagliato, pazienza. Hai voluto tu che andasse così. Ma ti chiedo per favore almeno di smettere di mentire davanti a tutti e di dire la verità come sta. Rifletti su questo che ti dico allora”, scrive Bossetti.

E’ andata in onda venerdì una nuova puntata di Quarto Grado, condotta su Rete 4 da Gianluigi Nuzzi con la collaborazione di Alessandra Viero. L’appuntamento ha preso il via con un primo collegamento in diretta con Roma, dove era in corso il processo per luccisione di Meredith concluso con l’assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Spazio anche al duplice omicidio avvenuto davanti ad una palestra di Pordenone, nel quale hanno perso la vita Trifone Ragone, un militare originario della provincia di Bari di 29 anni, e la sua ragazza Teresa Costanza. I Ris hanno effettuato dei rilievi sul luogo della morte che potrebbero risultare preziosi per delineare una possibile pista da seguire, anche se al momento non è noto neppure il movente, e diversi scenari sono al vaglio degli inquirenti. Nel corso della puntata interviene lavvocato della famiglia di Trifone, Teresa Ferrante, che ha fatto pervenire alla redazione della trasmissione una comunicazione nella quale viene precisato che Trifone, contrariamente a quanto emerso in questi giorni, la sera non ha lavorato per alcuni locali nelle vesti di ragazzo immagine e che il rapporto con la propria fidanzata era solidissimo, tantè che era in programma il matrimonio. In studio si cerca di tirare le somme di questa primissima fase delle indagini con gli inquirenti che al momento sembrano mettere al primo posto la pista del delitto passionale. Il killer potrebbe essere una persona che frequentava normalmente i due, ed inoltre secondo alcuni testimoni, dopo gli spari, si è vista una Audi di colore nero allontanarsi da quella zona. I Ris hanno anche trovato un capello nellauto della coppia ed ora occorre capire a chi appartiene e a che titolo sia entrato nellauto. Nel corso del programma arriva un messaggio anche dallavvocato della famiglia di Teresa che seguendo la falsa riga di quello del legale della famiglia di Trifone, invita gli organi di stampa a non speculare sul trascorso di Teresa. Ci si occupa poi del caso di Elena Ceste, per il quale si trova in carcere il marito Michele. Secondo gli inquirenti alla base dellomicidio cè la crisi del loro matrimonio e la voglia della moglie di avere nuove amicizie. Pare che il marito avesse messo la moglie in una posizione di vera e propria sudditanza sia da un punto di vista psicologico che fisico. Secondo alcuni illazioni sembra che i legali di Michele stiano cercando di ottenere una perizia psichiatrica per il loro assistito. Si passa a parlare dellomicidio di Katia Tondi, per il quale il principale indiziato resta il marito Emilio Levoritano. Secondo gli inquirenti che si stanno occupando del caso, luomo avrebbe ucciso la moglie in un momento di ira dopo una violenta lite innescata per questioni che sembrano essere legate al comportamento della mamma della moglie. Luomo avrebbe strangolato con un filo la moglie per poi inscenare una rapina finita male. Nella parte finale del programma ci si occupa prima del caso del piccolo Loris, mostrando uno stralcio della lettera scritta da Veronica Panarello verso il marito, colpevole di averla abbandonata, e in cui la donna chiede di poter vedere laltro figlio o quanto meno di potergli parlare al telefono.



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