THE HONOURABLE WOMAN/ Anticipazioni puntata 3 marzo 2015: il costo della liberazione di Nessa

- La Redazione

The Honourable Woman, anticipazioni puntata 3 marzo 2015, dal titolo “Two Hearts” e “The Mother Line”: Nessa scopre finalmente qual è stato il prezzo del suo rilascio e di quello di Atika

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The Honourable Woman

Oggi, martedì 3 marzo 2015, vanno in onda su Sky Atlantic due nuovi episodi di The Honourable Woman: si tratta del quinto e del sesto, i due che precedono quelli finali, intitolati rispettivamente Two Hearts e The Mother Line. Prima di scoprire qualche anticipazione, ecco cosa è successo nelle puntate trasmesse settimana scorsa: Nessa (Maggie Gyllenhaal) riceve una telefonata da parte dei rapitori. La voce di un uomo le chiede se ritenga il suo segreto essere al sicuro. Lei, piuttosto che chiedere del bambino, pretende una prova che lui sappia realmente di cosa sta parlando, al che l’uomo le ricorda che proprio lei gli bruciò il volto. Atika (Lubna Azabal) discute con Nessa sul rivelare o meno al pubblico la verità, ovvero il loro rapimento a Gaza. E’ Nessa a volersi togliere questo macigno dal petto, ma Atika non glielo permette. Ephra (Andrew Buchan) difende il suo diritto alla privacy, mentre sua moglie concorda per una volta con Nessa, e nel vedere il marito così protettivo verso un’altra donna s’insospettisce.

La polizia vuole escludere che Ephra sia il padre del ragazzo e, data l’insistenza di Rachel (Katherine Parkinson), è costretto a consegnare uno spazzolino. Nessa va in ospedale da Nathaniel (Tobias Menzies), che vuol prendere parte alle indagini. Le spiega che il rapitore morto aveva parlato al telefono poco prima dell’ultimo respiro, e che sospetta di un’infermiera, che avrebbe potuto porre fine alla sua vita. Nessa parla con l’infermiera, e le chiede collaborazione, pur spiegandole che sa bene che tipo di minacce abbia subito. Nathaniel chiede a Nessa un particolare programma, grazie al quale controlla le finanze della moglie del rapitore morto, che ha usato i soldi ottenuti per comprare una nuova auto. Shlomo continua a fare offerte per quel contratto con gli Stein, ma viene avvicinato da Hugh (Stephen Rea), il quale gli propone di stracciare il fascicolo che lo collegherebbe ad Hezbollah in cambio di future informazioni utili. Nessa rifiuta ancora l’offerta di Shlomo, dicendogli che di cattiva pubblicità non hanno affatto bisogno, e che la sua decisione è definitiva. Parla poi con Nathaniel e capisce che è stato proprio lui a fare i controlli su Shlomo, ma l’uomo non vuol rivelare i propri metodi. La sua efficienza però spaventa Nessa, che si rende conto che potrebbe facilmente scoprire il suo segreto nel corso delle indagini sul rapimento. La polizia informa gli Stein che Ephra non è il padre di Kasim, e così Rachel, rilassata, si avvicina ad Atika, dandole il suo supporto e chiedendole del padre. Hugh incontra Ephra e gli mostra la foto dell’auto dalla quale Atika e Nessa furono rapite.

Frances intanto va in ospedale da Nathaniel, e gli dice che non dovrà lasciare alcuna traccia, dal momento che si rischia di far passare Nessa come colpevole di ostruzione alle indagini. Nathaniel va a casa della moglie del rapitore morto, e qui trova il cadavere del fratello. La donna prima dice di non saperne nulla, ma al solo nominare la polizia dice d’averlo ammazzato perché voleva fregarle i soldi. Nathaniel deve consegnarla alle forze dell’ordine, ma lei chiede di poter salutare sua madre prima. Lo conduce in un mattatoio, dove gli chiede scusa, prima che il rapitore, un uomo con una grande cicatrice in volto, lo uccida e lo getti tra la carne da tritare. Ephra parla con Atika e le dice di sapere che il guidatore era una donna, e dunque non il padre di Kasim, e anche che lo spazzolino era suo. Vuol dunque sapere la verità su Gaza e la paternità. In un flashback, Ephra ringrazia i sostenitori del gruppo Stein, confermando che il prossimo passo sarà quello di facilitare l’educazione in Palestina. Nessa incontra per la prima volta Atika, sua traduttrice, che le chiede di Ephra, col quale aveva già lavorato. Dopo aver parlato a un evento Nessa chiede agli amministratori di una scuola se abbiano ricevuto l’assegno da un milione di dollari dagli Stein, ma loro negano. Chiede a Ephra, e lui le dice che inavvertitamente ha confermato l’esistenza di un premio degli Stein per un istituto controllato da Hamas in Gaza. 

Ephra crede che quei soldi siano stati usati dall’autorità palestinese per finanziare atti terroristici. Nessa è furiosa, perché questo vorrebbe dire aver finanziato il terrorismo con i propri soldi. Ephra le dice di starsene buona, ma quando Atika le dice che può portarla a Gaza, per provare a scoprire la realtà, lei accetta. Atika ha un contatto, che però si spaventa e le lascia sole. Dovrebbero scappare anche loro, ma Nessa non vuol sentir ragioni. Le due vengono rapite. Julia (Janet McTeer) avverte Ephra che se contratterà con i terroristi allora gli Stein saranno accusati di conseguenza, ma lui le trasmette un messaggio minaccioso per il suo capo Sir Christopher. E’ solo un bluff però, e Julia lo svela facilmente. Monica Chatwin (Eve Best) però le rivela che un accordo ci fu, al fine di salvare la vita di un soldato.

Oggi la situazione non è diversa, ma per Nessa chiedono 1 milione. Inoltre Monica le dice di poterle consegnare le prove della corruzione di Christopher, consentendo a Julia di prendere il suo posto, ottenendo in cambio la protezione dell’immagine pubblica degli Stein, credendo nel loro processo di pacificazione. Julia cambia ruolo e suo successore sarà Hugh, che dovrà farsi da parte però quando Monica chiederà quella poltrona, stando agli accordi. In cella Nessa riceve la visita di uno dei rapitori, che vuol violentarla, ma viene attaccato da Atika, che ha la peggio, e allora Nessa si lascia stuprare. Atika dà fuoco all’uomo, che è riuscito a mettere incinta Nessa, madre di Kasim. Nessa non abortirà solo per salvare la vita ad Atika. Si scopre che il padre di Kasim è il figlio del capo terrorista che condannò il vecchio Stein.

The Honourable Woman, trama puntata 3 marzo 2015 In “Two Hearts” il segreto che ha tenuto legate per la vita Nessa e Atika viene infine rivelato al mondo: nel frattempo, uno studioso di Tel Aviv che lavora presso l’Università scopre un giro di corruzione legato all’attività Stein che potrebbe avere conseguenze gravissime. In “The Mother Line”, invece, Nessa deve decidere se accettare un’offerta per l’iniziativa di cablaggio proposta in Medio Oriente da parte di un uomo di affari palestinese: questo la porterà a capire, finalmente, quel è stato il salato prezzo della sua liberazione dalla prigionia che ha dovuto affrontare otto anni prima.

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