FRANCESCO PICCOLO/ Chi è lo scrittore ospite di Che fuori tempo che fa, l’entusiasmo dei fans

- La Redazione

Questa sera a Che fuori tempo che fa ci sarà tra gli ospiti lo scrittore Francesco Piccolo. Nato a Caserta il 12 marzo del 1964, da oltre 20 anni è presente in libreria

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Francesco Piccolo
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Questa sera, nella puntata della trasmissione di Fabio Fazio, Che fuori che tempo che fa in onda su Raitre, tra gli ospiti ci sarà lo scrittore Francesco Piccolo la cui presenza ha scatenato molto entusiasmo tra il pubblico. “Che bello, torna Francesco Piccolo in studio”, “Finalmente si torna a parlare di cultura”, “Un uomo di grande stile”, scrivono i fans su Facebook. La presenza dello scrittore nello show, dunque, ha entusiasmato il pubblico. Francesco Piccolo riuscirà a non deludere le aspettative?

Questa sera a Che fuori tempo che fa ci sarà tra gli ospiti lo scrittore Francesco Piccolo. Nato a Caserta il 12 marzo del 1964, ha conseguito una laurea in lettere e attualmente vive nella Capitale. un esponente della nostra cultura contemporanea decisamente poliedrico, visto che oltre che scrittore di alcuni libri che hanno avuto molto successo è anche sceneggiatore e collabora con settimanali e quotidiani a tiratura nazionale. Ad esempio, ha tenuto per alcuni anni una rubrica sullo storico giornale “L’Unità” e ora collabora con “Il Sole 24 Ore”: si occupa infatti di recensire le pellicole che escono nelle sale italiane per il supplemento del quotidiano economico dedicato alla cultura.

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La sua avventura nel mondo letterario italiano è iniziata ormai più di 20 anni fa: era infatti il 1993 quando nelle librerie arrivò “Diario di uno scrittore sentimentale”, libro che gli portò in dote la soddisfazione di essere tra i finalisti del “premio Calvino” di quell’anno. L’anno successivo è la volta di “Scrivere è un tic. I metodi degli scrittori”, opera che esce grazie all’editore Minimum fax. Due anni dopo approda a una delle case editrici italiane più importanti, ovvero Feltrinelli. Il primo libro che pubblica per questo importante editore è una raccolta di racconti con cui si aggiudica due importanti premi, ovvero il “Premio Giuseppe Berta” e il “Premio Chiara”. Il libro che gli consente di ottenere queste due importanti affermazione è, come detto, una raccolta di racconti: il suo titolo è “Storie di primogeniti e figli”.

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Le sue pubblicazioni si succedono con costanza, tanto che nei successivi quattro anni sono altri due i libri dati alle stampe: nel 1998 è la volta di “E se c’ero dormivo”, mentre all’inizio del nuovo secolo, ovvero nel 2000, arriva “Il tempo imperfetto”. Tre anni dopo arriva nel mondo letterario il personaggio di “Mister Piccolo”, il quale fa la sua prima apparizione nel libro dal titolo “Allegro occidentale”. Arriva quindi il momento della definitiva consacrazione: tra il 2007 e il 2010 pubblica infatti tre libri che riscuotono un enorme successo sia da un punto di vista commerciale che della critica: nel 2007 arriva sugli scaffali delle librerie “L’Italia spensierata”, mentre 12 mesi dopo è la volta de “La separazione del maschio”, seguita a sua volta da “Momenti di trascurabile felicità”, dato alle stampe nel 2010.

Nei primi anni duemila è iniziata anche la sua attività nelle vesti di sceneggiatore: il suo esordio avviene nel 2002, quando Paolo Virzì lo chiama a collaborare con lui alla stesura della sceneggiatura de “Il mio nome è Tanino”. Successivamente è impegnato nella sceneggiatura di altre pellicole, tra cui si ricordano prima di tutto “Agata e la tempesta” e “Caos calmo”. Il primo è una pellicola di Soldini uscita nelle sale ormai undici anni fa, mentre il secondo è un film con Nanni Moretti e con la regia di Antonello Grimaldi. Con Nanni Moretti ha poi lavorato anche alla stesura della sceneggiatura di “Habemus Papam”, ultimo film del regista prima di “Mia madre”. Per quest’ultimo lavoro si è aggiudicato un Nastro d’Argento. 

L’esperienza accumulata come sceneggiatore lo ha portato a collaborare con il Dams: è infatti responsabile del laboratorio di sceneggiatura a Roma Tre. Tuttavia la sua grande passione rimane la scrittura e l’ultima grande soddisfazione che ha ottenuto è il Premio Strega dell’anno appena trascorso: il prestigioso riconoscimento gli è stato attribuito per “Il desiderio di essere come tutti”, opera che è una sorta di “romanzo-confessione” sulla sinistra del nostro paese e che è stato dato alle stampe con Einaudi, con cui è da poco meno di un mese uscito il suo nuovo romanzo, recante il titolo “Momenti di trascurabile infelicità”.

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