GIANNI MORANDI/ Chi è il cantante/conduttore ospite di Amici 2015

- La Redazione

Ad Amici 2015, il programma televisivo condotto da Maria De Filippi arriva come ospite Gianni Morandi, leggenda ormai settantenne della musica popolare italiana

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Tra gli ospiti della prima puntata del serale di Amici 2015 ci sarà anche Gianni Morandi. Nato l’11 dicembre del 1944 a Monghidoro in una famiglia umile, comincia a cantare giovanissimo alle feste dell’Unità. Nel 1961 prende parte al concorso “Voci Nuove Disco d’Oro” dove giunge 9. Nel 1962 vince il Festival di Bellaria e debutta ufficialmente con “Andavo a cento all’ora”. Il nome di Morandi arriva al grande pubblico con la “hit” “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” e con le sue partecipazioni ad alcuni programmi tv come “Alta pressione”. 

Nel 1964 vince il “Cantagiro” con “In ginocchio da te” e arriva a vendere più di un milione di copie. Quindi è la volta di altri brani che fanno segnare gli stessi livelli di vendita, come ad esempio “Se non avessi più te” e “La fisarmonica”.  Il successo è tale da dare vita ai cosiddetti “musicarelli”, film girati subito dopo l’uscita dei 45 giri e aventi come colonna portante le sue canzoni. Nella prima di queste pellicole incontra Laura Efrikiann, con cui si sposa nel 1966 e da cui ha la prima gioia della paternità. Quello del matrimonio è anche l’anno della prima affermazione a “Canzonissima” e della seconda al “Cantagiro”. Nel 1967 canta “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, scritto da Mauro Lusini, oggi uno dei pezzi più amati, ma allora di scarso successo anche per motivi legati alla censura.

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Il 1967 è un anno difficile, tra la morte della sua prima figlia dopo poco ore dalla nascita e il servizio militare. Terminata questa esperienza vince ancora “Canzonissima”, con il brano “Scende la pioggia”, che altro non è che una rivisitazione in lingua italiana di “Eleanore” dei The Turtles. Gli anni ’70 sono anni difficili per le critiche legate al fatto di essere considerato artista troppo commerciale, nonostante pezzi come “Al bar si muore”. Anche la partecipazione a Sanremo ’72, dove arriva quarto, non serve a risollevarne le sorti e inoltre arriva anche la fine del legame con la Efrikian, da cui oltre a Serena, la figlia morta dopo poche ore, ha avuto anche Marianna e Marco.

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La sua stella riprende a splendere all’inizio degli anni ’80 con l’interpretazione di “Canzoni stonate”, brano scritto da Aldo Donati e Mogol. Arriva a esibirsi negli Usa con il Coro degli Angeli. Negli anni ’80 è protagonista anche di alcuni sceneggiati televisivi che hanno un ottimo riscontro di pubblico e vince il Festival di Sanremo: ciò avviene nel 1987 con il brano “Si può dare di più”, interpretato con Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi. L’anno dopo esce “Dalla/Morandi”, disco che è nella storia della musica italiana, mentre tre anni dopo il singolo “Banane e Lamponi” lo ripropone in testa alla classifica italiana e sono oltre 300 i concerti che tiene in Italia, Europa e USA.

Nel 1995 è secondo a Sanremo con “In amore”, dove duetta con Barbara Cola, mentre nel 1996 prende parte al Festivalbar con “La Regina dell’ultimo tango”. L’anno dopo tiene una serie di concerti, l’ultimo dei quali trasmesso in diretta dalla Rai.

Nel 1997 nasce il suo quarto figlio, con Anna Dan, sposata nel 2004, mentre l’anno dopo esce il disco celebrativo “30 volte Morandi”. Nel 1999 è al timone di “C’era un ragazzo”: questa trasmissione, come le altre degli anni successivi che conduce, tra cui ad esempio “Grazie a tutti” con Alessandra Amoroso nel 2009, è un successo. In questi anni ha continuato a pubblicare dischi che hanno ottenuto sempre grande successo. Nel 2011 e nel 2012 conduce il Festival di Sanremo, a cui ha partecipato sei volte nelle vesti di concorrente. Recentemente, a ottobre 2014, ha condotto una puntata di “Zelig” con Geppi Cucciari. Inoltre è diventato anche molto noto sui social network, dove la sua pagina ufficiale, che aggiorna personalmente ogni giorno, è seguitissima. Al di fuori delle musica va ricordata la sua esperienza come presidente onorario del Bologna, di cui è grande tifoso, dal 2010 al 2014.

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