ENRICO LETTA/ Chi è lex Premier ospite di Che tempo che fa. La critica a Matteo Renzi nel suo nuovo libro

- La Redazione

Tra gli ospiti del programma di approfondimento Che tempo che fa, condotto su Rai Tre da Fabio Fazio, ci sarà anche il politico ed ex Presidente del Consiglio Enrico Letta

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Enrico stai sereno. Questo il tweet di Matteo Renzi per Enrico Letta divenuto famoso dopo che l’ex sindaco di Firenze soffiò il posto di primo ministro al collega del Partito Democratico subito dopo esserne diventato segretario. L’ex premier, ospite oggi di Fabio Fazio a Che tempo che fa, si prende una piccola rivincita nel suo nuovo libro “Andare insieme, andare lontano”, dove prende le distanze dal suo successore a Palazzo Chigi sottolineando la “differenza che passa fra governare e comandare” in una critica all’uomo solo al comando, l’espressione che meglio descrive Renzi in questi suoi mesi di governo.

Tra gli ospiti del programma di approfondimento Che tempo che fa, condotto su Rai Tre da Fabio Fazio, ci sarà anche il politico ed ex Presidente del Consiglio Enrico Letta. nato a Pisa il 20 agosto 1966 da una famiglia formata dal padre Giorgio che è stato docente universitario, dalla madre Bianca e dal fratello minore Vincenzo. Fa parte della famiglia di Enrico Letta anche suo zio Gianni che è il noto consigliere politico di Silvio Berlusconi, spesso avversario politico di Enrico.

Enrico Letta ha passato gran parte della propria infanzia nella città francese di Strasburgo, ma quando è tornato in Italia ha deciso di intraprendere una formazione scolastica che lo potesse indirizzare verso la carriera politica e infatti ha conseguito con 110 e lode presso lUniversità di Pisa la Laurea in Scienze Politiche. Ha prima intrapreso una carriera di docente universitario, sviluppata anche in terra francese, per poi indirizzare maggiormente ed esclusivamente la propria attenzione nei confronti del mondo della politica. Tuttavia Enrico Letta aveva già iniziato a trattare di politica dal 1991 assumendo una carica ufficiale come quello di presidente dei Giovani Democristiani Europei.

Nel 1996 è stato inserito nel comitato per l’Euro del Ministero del Tesoro mentre dal 1997 al 1998 è stato nominato vice segretario dellallora Partito Popolare Italiano. Del 1998 è la prima carica istituzionale per lallora Governo DAlema con Enrico Letta che fu nominato Ministro delle politiche agricole. Una carica che ha mantenuto per un anno per poi essere spostato al ministero dellIndustria sia nel secondo mandato di Massimo dAlema e sia in quello di natura tecnica dellallora premier Giuliano Amato. Dallanno 2001 confluisce insieme al proprio partito nel progetto politico della Margherita con la quale si presenta alle elezioni del 2004 venendo eletto come parlamentare. Due anni più tardi viene eletto nuovamente al Parlamento venendo chiamato dallallora neo eletto Presidente del Consiglio Romano Prodi, sottosegretario del Consiglio dei Ministri.

Nel 2007 è tra i fondatori del progetto politico del Partito Democratico per il quale tra laltro si candida al ruolo di primo segretario venendo sconfitto da Walter Veltroni, arrivando anche alle spalle di Rosy Bindi. Nel 2008 dopo la sconfitta del Partito Democratico con la vittoria del centrodestra e di Berlusconi, Enrico Letta deve lasciare il proprio posto di sottosegretario del Consiglio dei Ministri proprio a suo zio Gianni Letta, chiamato a tale ruolo dallo stesso Berlusconi. Nello stesso anno fa comunque parte del Parlamento essendo eletto tra le fila del Partito Democratico. Dopo le dimissioni di Veltroni dalla segreteria del partito è tra i principali sostenitori di Pierluigi Bersani che infatti ottiene la carica con Enrico Letta che viene nominato suo vice.

Nelle elezioni politiche dell’anno 2013 vince con il Pd anche se non ci sono i numeri per governare al Senato per cui si va a formare un Governo di larghe intese del quale sarà proprio Enrico Letta il Presidente del Consiglio a partire dal 24 aprile per un mandato che resterà tale fino al 13 febbraio 2014, giorno nel quale su pressioni del neo eletto segretario Pd Matteo Renzi, chiede allo stesso Letta le proprie dimissioni. 

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