PIERFRANCESCO FAVINO/ Chi è lattore che sarà conduttore di “Io legge perché”, ospite a Che tempo che fa. Il suo film per le Marche

- La Redazione

Pierfrancesco Favino è uno degli ospiti della puntata di oggi di Che tempo che fa, la trasmissione di Rai Tre condotta da Fabio Fazio. L’attore sarà conduttore in tv il 23 aprile

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Pierfrancesco Favino interpreta Gino Bartali

L’attore Pierfrancesco Favino, ospite questa sera di Fabio Fazio a Che tempo che fa, sarà protagonista di un film per promuovere il paesaggio delle Marche. Come leggiamo sul Corriereadriatico.it, l’attore reciterà presto in un film che valorizzerà il paesaggio rurale della regione. Il corto s’intitolerà “Sarà per un’altra volta” e i sopralluoghi coordinati dall’attore e regista Adriano Giannini si stanno svolgendo nelle aree del Sasso Simone e Simoncello, le Grotte di Genga e Valle Scappuccia.

Pierfrancesco Favino è uno degli ospiti della puntata di oggi di Che tempo che fa, la trasmissione di Rai Tre condotta da Fabio Fazio. Interprete sensibile e raffinato, con una carriera decollata grazie al film L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, ma iniziata molto prima, Pierfrancesco Favino nasce a Roma il 24 agosto del 1969. Dopo la formazione da attore ricevuta presso l’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico e un lavoro in televisione (Una questione privata, 1991), Favino arriva al cinema grazie all’attore e regista Lino Capolicchio, che nel 1995 lo sceglie per Pugili, il suo film. Ritorna alla fiction con alcuni titoli come Padre Pio, Ferrari, Amico mio e soprattutto Gino Bartali – L’intramontabile (2006), nel quale fa rivivere il mito del grande ciclista calandosi nella parte con una meticolosa quanto faticosa preparazione. Successivamente, molto fortunato si rivelerà l’incontro con il regista Gabriele Muccino, che lo vuole nel cast de L’ultimo bacio, accanto a Stefano Accorsi e Giovanna Mezzogiorno: la pellicola lancia infatti la sua carriera cinematografica, che continua con titoli come El Alamein-La linea di fuoco, Le chiavi di casa, Da zero a dieci, Passato prossimo e Nessun messaggio in segreteria.

Grande successo ottiene poi interpretando il film Romanzo criminale, con la regia di Michele Placido, che gli fa vincere anche un Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista (condiviso con Claudio Santamaria e Kim Rossi Stewart). Poi, dopo una breve parentesi americana (Una notte al museo), Favino torna al cinema d’autore nostrano interpretando film come La sconosciuta di Giuseppe Tornatore, e Saturno contro di Ferzan Ozpetek. Nel frattempo si fa sempre più forte il richiamo di Hollywood, che lo attira a sé per le pellicole Le Cronache di Narnia: Il principe Caspian, Miracolo a Sant’Anna diretto da Spike Lee, e Angeli e demoni, pellicola grazie alla quale condivide il set con Tom Hanks. Nel 2010, Muccino lo rivuole con sé per Baciami ancora, seguito ideale de L’ultimo bacio, mentre successivamente partecipa ad altre produzioni come L’industriale, ACAB – All Cops Are Bastards, Romanzo di una strage e Posti in piedi in paradiso, nel quale ha l’opportunità di mettere in risalto doti recitative che virano decisamente al comico sotto la guida di Carlo Verdone.

Torna a recitare in inglese grazie a Ron Howard, che nel 2013 gli affida il ruolo del pilota Clay Regazzoni nel suo film Rush, incentrato sulla storica rivalità sportiva tra Niki Lauda e James Hunt, e prosegue con la sua trasferta hollywoodiana con World War Z, che ha per protagonista Brad Pitt. Nello stesso anno, dopo un’incursione a teatro (Servo per due, spettacolo di cui cura anche la regia), interpreta per il cinema Senza nessuna pietà, prendendo anche una ventina di chili per esigenze di copione. 

Compagno dell’attrice Anna Ferzetti, Piefrancesco Favino è padre di due bambine, Lea e Greta. Nel 2001, assieme ad altri colleghi, l’attore ha fondato a Roma “l’Actor’s Center”, associazione senza scopo di lucro che provvede a formare scrittori, registi e attori. Tra pochi giorni, il 23 aprile, lo vedremo nei panni di conduttore tv per una trasmissione dedicata al mondo dei libri dal titolo “Io leggo perchè”.

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