ULISSE – IL PIACERE DELLA SCOPERTA/ Replica e riassunto puntata 18 aprile 2015: come vederla in video streaming

- La Redazione

Ulisse – Il piacere della scoperta, la replica e il riassunto della puntata del 18 aprile 2015: come vederla in video streaming sul sito Rai.tv. Lo sbarco di Anzio e la 2 guerra mondiale

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Alberto Angela è tornato sul piccolo schermo di Rai 3 con una nuova edizione di Ulisse – Il piacere della scoperta. Ecco che cosa ha raccontato durante la prima puntata di sabato 18 aprile 2015: lo sbarco di Anzio rappresenta uno dei momenti fondamentali della guerra di Liberazione del nostro Paese. Alberto Angela imbastisce una trasmissione che alterna il racconto degli eventi bellici e del contesto in cui avvenne la liberazione di Roma, intrecciandola con storie di singoli soldati e di sopravvissuti a quello che doveva essere un’operazione rapida ma che si trasformò in una lunga e dura battaglia. Il 22 gennaio 1944, al porto di Anzio, alle 2:45 sbarcò il VI Corpo d’Armata USA. Sotto il comando del generale John Porter Lucas, 39.000 soldati si ritrovarono sulle coste italiane al di là della linea difensiva tedesca denominata Linea Gustav. L’obiettivo è arrivare a liberare Roma prima possibile per dare un duro colpo tattico e psicologico alle forze naziste e fasciste. L’Italia era una nazione totalmente allo sbando e in mano ai tedeschi.

L’8 settembre 1943, con l’annuncio dell’armistizio di Badoglio, non solo si abbandonava l’ormai ex alleato tedesco ma con la fuga della famiglia reale italiana e delle massime cariche dello Stato, si dissolse l’intera società italiana. Con l’annuncio dell’armistizio molti italiani erano convinti che la guerra fosse finita. Tommaso Colozzi e Sisto Quaranta hanno vissuto quei terribili momenti e raccontano la delusione che subirono quando fu chiaro che la guerra sarebbe continuata, mentre a cambiare era solo lo schieramento. L’8 settembre gli Alleati intervennero nel Sud Italia. Entrarono anche a Foggia, città bombardata dagli alleati che portarono a 20.000 morti. Il primo ottobre 1943 gli alleati arrivarono anche nella Napoli già liberata dall’insurrezione popolare. La liberazione di Roma era ostacolata da tre elementi. La geografia, infatti il territorio frastagliato non aiutava lo spostamento dei mezzi e degli uomini, il clima particolarmente freddo di quell’anno e il formidabile sistema di linee difensive tedesche. Dall’Abbazia di Montecassini si aveva una visuale perfetta sulla Valle del Liri, la zona dove gli alleati avrebbero dovuto passare. Da lì passava la terribile linea di difesa Gustav, formata da campi minati, torrette e centinaia di km di filo spinato. Il 22 gennaio 1944 ad Anzio, nel cuore della notte, iniziò lo sbarco. I tedeschi furono allertati e 20.000 militari partirono alla volta di Anzio. Quando gli alleati sferrarono l’attacco, il 30 gennaio, i soldati a proprio sostegno erano 69.000, ma i tedeschi erano arrivati a 71.000. Alberto Angela entra ora nella ricostruzione della terribile battaglia di Cassino, descrivendo anche la vita della Fallschirmjäger, il terribile corpo di paracadutisti tedeschi conosciuti col nome di diavoli verdi. Vengono raccontate le loro condizioni di vita, le loro armi e la loro enorme fede nella Germania, infatti erano tutti dei volontari.

Visto che lo sbarco si sta rivelando un fallimento e che non si riesce a superare la Linea Gustav, e le terribili condizioni dei soldati costretti a vivere nel fango delle buche scavate nei boschi, gli alleati decidono per il bombardamento dell’Abbazia di Montecassino per la sua posizione strategica. L’Abbazia venne quasi del tutto distrutta. Nel frattempo Roma è una città allo stremo ma resiste alla fame e alla violenza nell’attesa della liberazione. Il 16 ottobre 1943 avviene uno degli episodi più neri. I tedeschi entrano nel ghetto di Roma e deportano 1.023 ebrei. Ne sopravviveranno solo un centinaio. Anche se il centro di Roma viene risparmiato, il 19 luglio 43 il quartiere di San Lorenzo viene bombardato, moriranno circa 5.000 civili. Tommaso Colozzi, Paolo Belleudi e altri testimoni dell’epoca raccontano della loro evacuazione da Anzio e Nettuno verso la Sicilia, dovuta al prolungarsi della guerra. 

Sono passati in poco tempo dal credere finita la guerra al dovere lasciare la propria terra. Si passa al racconto di una compagnia di militari inglesi, la compagnia Z dell’VIII Battaglione dei Royal Fusiliers. Il loro sacrificio è vivo non solo nella memoria degli italiani e degli inglesi ma in quello di tutto il mondo. Infatti uno dei militari caduti, Eric Fletcher Waters, è ricordato più volte nelle canzoni di suo figlio, il leader dei Pink Floyd Roger Waters. Nel frattempo a Roma avviene l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Ne viene narrata non solo l’intera evoluzione della vicenda che porterà alla fucilazione di 335 italiani come rappresaglia rispetto all’attentato di Via Rasella che aveva portato alla morte di 33 tedeschi. Vengono descritti e mostrati i documenti dell’epoca, soprattutto in relazione al martire numero 307 Gerardo De Angelis, il cui figlio Modestino racconterà quei terribili momenti. Il generale Lucas è stato sostituito da Mark W. Clark.

Era giunto il momento di sferrare l’attacco finale. Si decise per l’operazione Diadema che consentì agli alleati di superare la Linea Gustav. A riuscire nell’impresa ritenuta impossibile furono i militari marocchini, chiamati Diavoli verdi, che per premio ebbero la possibilità di stuprare per 50 ore la popolazione locale. Alberto Angela è riuscito ad intervistare alcune delle vittime di quel terrificante episodio. Superata la Linea Gustav, la liberazione di Roma è ad un passo. Ma il generale Mark W. Clark forza la mano e invece di tagliare la via di fuga ai tedeschi, punta direttamente a Roma. Il motivo è semplice: sa che sta per arrivare lo sbarco in Normandia e che quindi la liberazione della capitale passerà in secondo piano e lui non vuole subire questo smacco. Il 4 giugno gli americani entrano a Roma a poche ore dalla fuga dei tedeschi. Roma è libera. Due giorni dopo, il 6 giugno 1944 gli alleati sbarcarono in Normandia. 

Replica Ulisse – Il piacere della scoperta: come vederla in video streaming – E’ possibile vedere o rivedere la puntata di Ulisse – Il piacere della scoperta grazie al servizio di video streaming proposto da Rai.tv, cliccando qui.



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