The Voice of Italy 2015 / Concorrenti del Live Show: i team Facchinetti, Pelù, J-Ax e Noemi. La speranza è l’ultima a morire in casa “Fach”!

- La Redazione

Nel programma di Rai 2 poco spazio per le “storie”. Le sfide si susseguono senza dare modo al telespettatre di “affezionarsi” all’artista; d’altro canto è il trionfo delle voci.

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Noemi

La terza edizione di The Voice of Italy 2015 è tornata mercoledì sera con una nuova puntata, l’ultima dei Knockout che ha dato il via libera agli ultimi accessi ai live. I ragazzi adesso hanno il loro bel da fare e lo stesso succederà per i coach. La coppia dell’edizione, però, rimarrà quella composta da Francesco Facchinetti e suo padre. I due, infatti, continuano a lanciarsi in divertenti battibecchi e anche poco fa il giovane dei due ha voluto sottolinearlo postando questo tweet scrivendo: “La speranza è l’ultima a morire! Prima o poi saremo d’accordo. #TeamFach #tvoi”.

Complice la concorrenza della partita di Champions League tra Monaco e Juventus su Canale 5, The Voice of Italy 3 ha registrato ieri un grosso calo di ascolti. Lo share, in picchiata, è passato dal 12.74% al 10.69%. Anche il numero di telespettatori sintonizzati su Rai Due è diminuito drasticamente rispetto a settimana scorsa: ieri sera erano 2.488.000, mentre mercoledì 15 aprile 2015 sulla stessa rete erano sintonizzati ben 2.866.000 telespettatori.

Finalmente ci avviciniamo la primo live di The Voice of Italy 2015, le selezioni sono terminate ed i team sono completi. Sono state molte le scelte difficili a cui i coach sono stati chiamati. Scegliere tra i cantanti del proprio team i più idonei ad affrontare il Live show ed il giudizio dei telespettatori ha portato a sacrificare a volte talenti non ancora pronti per questo tipo di sfida. Alla fine passare il turno sono i seguenti cantanti: TEAM FACCHINETTI: Chiara Dello Iacovo, Fabio Curto, Aj SummersTEAM PEL: Tommaso Gregianin, Roberta CarreseTEAM J-AX: Carola Campagna, Tekla, LeleTEAM NOEMI: Andrea Orchi, Dany Petrarulo

Nella puntata di “The Voice of Italy 2015“, andata in onda su Rai Due mercoledì 22 aprile, un unico dato appare incontestabile sia da parte dei fan che dei detrattori del programma: se c’è un elemento che viene messo al centro della trasmissione, questo è la musica. Se da una parte i puristi del talent, intravedono nella scelta di fondare sulle qualità vocali e interpetative degli artisti in gioco tutta l’architettura del programma, è anche vero che risulta quanto meno una forzatura comprimere nello spazio di qualche minuto l’apparizione dei concorrenti in gara. Il cantante di questo o quel team, viene introdotto da un Federico Russo perfettamente a proprio agio nella conduzione di uno show musicale, e catapultato sul ring dopo un brevissimo video che serve davvero a poco, se non a testimoniare che i coach e gli artisti si incontrano anche al di fuori della gara per provare insieme i pezzi da eseguire in puntata. Le esigenze del gioco di arrivare ad un numero contenuto di partecipanti in vista dei Live Show, privano dunque il telespettatore dell’opportunità di “affezionarsi” a questo a o a quell’artista, costringendo colui che ha la volontà di assistere alle performance, che si susseguono con un ritmo incalzante, a limitarsi a giudicare le esibizioni nella loro unicità, senza tenere conto del percorso o del vissuto dell’artista. La scelta degli autori però, restituisce ad un talent musicale la sua vera natura, quella ovvero di rintracciare il migliore talento, in questo caso vocale, tralasciando il contorno: un’operazione dunque al contempo coraggiosa e apprezzabile. Durante “The Voice”, risultano davvero pochissimi i momenti di stanca, e l’attenzione dello spettatore rimane quasi sempre focalizzata sulla sfida in essere tra i concorrenti; l’ingrediente fondamentale però, più delle voci, risultano i giudici, vere e proprie fondamenta del programma, senza le quali, neanche i migliori artisti riuscirebbero a spiccare, quanto meno per un mero problema di audience!

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