ROMA CITT APERTA/ Il film diretto da Roberto Rossellini con Anna Magnani. Trailer. La scena dell’incontro tra Pina e l’ingegnere, video

- La Redazione

Roma città aperta è un film di genere drammatico girato nel 1945, considerato dai critici come un vero e proprio capolavoro sotto la direzione del regista Roberto Rossellini 

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Il film in onda su Rai 2

In una scena di Roma città aperta, il film di Roberto Rossellini in onda questa sera su Rai Tre, vediamo l’incontro tra Pina e l’ingegnere Manfredi. I due si ritrovano davanti alla porta del tipografo antifascista Francesco, compagno di Pina e “contatto” di Giorgio. Dopo un momento di diffidenza i due capiscono di potersi fidare l’uno dell’altra e Pina lo fa a entrare in casa. L’uomo le chiede quindi di poter parlare con Don Pietro e la donna manda a chiamare il sacerdote attraverso il figlioletto Marcello. Clicca qui per vedere la scena.

Va in onda stasera su Rai Tre il film di Roberto Rossellini “Roma città aperta”. Nella pellicola del 1945 l’ingegnere comunista Manfredi fugge dalla Gestapo e trova rifugio nell’abitazione di un sacerdote. Un’attricetta cocainomane di nome Marina che ha avuto in passato una relazione con Manfredi e che ora frequenta i tedeschi tradirà il loro segreto e consentirà alla Gestapo di catturare l’ingegnere e il prete. Ecco il trailer del film

Roma città aperta di Roberto Rossellini è un dei film simbolo della voglia del popolo italiano di liberarsi dellopprimente evasione nazista. Ecco una delle scene più toccanti di questo capolavoro assoluto: i tedeschi hanno catturato Don Pietro Pellegrini (Aldo Fabrizi) e Luigi Ferraris (Marcello Pagliero), individuati come parte attiva della Resistenza Italiana. I soldati torturano pesantemente il povero Luigi e prima che possano esalare il proprio ultimo respiro, viene portato in sua presenza Don Pietro affinché si renda conto quale sia il destino che lo attende qualora dovesse continuare nel suo mutismo. Luigi muore davanti a don Pietro che non può fare altro se non dargli lestrema unzione ed esclamare: E finita! Avete ucciso solo il suo corpo ma non la sua anima. Clicca qui per vedere il video della scena

La scena che tutti gli italiani hanno nella memoria quando pensano al fim “Roma città aperta”, in onda questa sera su Rai Tre., è quella dell’uccisione di Pina. Il personaggio interpretato magistralmente da Anna Magnani si lancia in una corsa disperata dietro alla camionetta tedesca che porta via il suo uomo Francesco. Nonostante i presenti cerchino di trattenerla in ogni modo, Pina si mette a correre per raggiungere Francesco e viene barbaramente uccisa dai colpi di fucile dei soldati tedeschi. Sul suo corpo si gettano il figlioletto e Don Pietro, ma per la donna ormai è troppo tardi. Clicca qui per vedere il video della scena.

Roma città aperta è un film di genere drammatico girato nel 1945, che va in onda stasera su Rai Tre, considerato dai critici come un vero e proprio capolavoro sotto la direzione del regista Roberto Rossellini e primo capitolo della cosiddetta Trilogia Antifascista che poi si arricchirà negli anni seguenti di altri due grandi perle come Paisà del 1946 e Germania anno zero, prodotto invece nel 1948. Il film si basa sul soggetto di Sergio Amidei che insieme a Federico Fellini, Celeste Negarville e lo stesso Roberto Rossellini ne ha curato la sceneggiatura. La durata della pellicola al netto dei passaggi pubblicitari televisivi e nella versione originale è di circa 1 ora e 38 minuti, mentre nel cast sono presenti anche Maria Michi, Giovanna Galletti, Turi Pandolfini, Eduardo Passarelli e Amalia Pellegrini. Il film è uscito in tutto il mondo ottenendo la nomination come migliore sceneggiatura agli Oscar del 1947, ha vinto la Palma DOro al Festival di Cannes del 1946 e due Nastri DArgento tra cui quello ad Anna Magnani come migliore attrice non protagonista. Vediamo la trama. Tutto ha inizio in data 3 settembre del 1943 e precisamente in seguito all’armistizio di Cassabile quando il Regno d’Italia firmò questo trattato bilaterale con gli Stati Uniti suoi alleati nella Seconda Guerra Mondiale. Nel pieno svolgimento di questa sanguinosa guerra, gli Alleati arrivano in Italia diretti principalmente verso la parte settentrionale del Paese, Roma per adesso ancora non ha visto arrivare gli Alleati, ma al contempo è in atto nel cuore della città quella che è passata alla storia come la Resistenza, veri e propri movimenti politici e militari che si opponevano al nazifascismo. In questo clima l’ingegnere Giorgio Manfredi (Marcello Pagliero), attivista comunista e persona assai impegnata nella causa ‘resistenza’ in seguito ad una retata della polizia riesce a farla franca. Decide perciò di trovare asilo da un suo amico, Francesco di professione tipografo e anche egli un militante dell’antifascismo. Quest’ultimo però all’indomani deve prendere moglie, la sua futura sposa è Pina (Anna Magnani), una donna che purtroppo è già vedova con un figlio a carico. La donna ha una sorella che lavora in un locale insieme ad un’altra ragazza, Marina, che si può definire una vecchia fiamma di Giorgio data la loro relazione di qualche tempo fa. Il parroco della loro zona, il famoso Don Pietro (Aldo Fabbrizi), si mostra sempre accondiscendente verso le cause dei partigiani e offre incondizionatamente il suo aiuto a quanti glielo chiedono come i perseguitati politici e altri. Manfredi conta molto su di lui e per questa sua benevolenza riesce a farsi apprezzare e stimare da molti, riesce anche a superare i controlli tedeschi che di volta in volta subisce senza alcuna difficoltà e soprattutto senza destare sospetti. Purtroppo però è in atto una nuova retata da parte dei tedeschi da cui ancora una volta Manfredi esce incolume. Meno fortunato invece il suo amico Francesco che viene arrestato, cosicché Pina con il cuore trafitto dal dolore farà resistenza alle SS che la uccideranno barbaramente a colpi di mitra sotto lo sguardo impietrito del piccolo Marcello, suo figlio, e di Don Pietro. Francesco riesce fortunatamente a scappare e, insieme a Manfredi, troverà una sistemazione a casa dell’amica di Pina, Marina, ex di Manfredi. La convivenza però si rivela disastrosa, l’odio e il risentimento che la donna ha covato nei confronti dell’ex fidanzato riemerge man mano finché la ragazza, in cambio di droga, rivela alla Gestapo e alle SS Tedesche il giorno in cui Manfredi incontrerà Don Pietro. In quell’occasione quindi entrambi vengono arrestati e mentre Manfredi arriverà alla morte in seguito a violente e terribili torture, Don Pietro verrà invece immediatamente fucilato. Marina e la sua amica Lauretta in seguito a questi fatti cadranno sempre più in uno stato di avvilimento, mentre Francesco e i suoi compagni antifascisti continueranno ad opporre resistenza ai soldati tedeschi.

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