MARCO PAOLINI/ Chi è lattore e scrittore ospite di Viva il 25 aprile

- La Redazione

Tra gli ospiti della trasmissione Viva il 25 aprile in onda stasera su Rai 1 ci sarà anche Marco Paolini, noto attore, produttore, drammaturgo, regista e scrittore italiano

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Marco Paolini

Tra gli ospiti della trasmissione Viva il 25 aprile in onda stasera su Rai 1 ci sarà anche Marco Paolini. Nato a Belluno nel 1956, è un artista eclettico che si divide tra diverse attività: attore, produttore, drammaturgo, regista e scrittore. La notorietà a livello nazionale gli è giunta nel 1997 quando, il 9 ottobre di quell’anno, Rai 2 con una scelta coraggiosa decise di mandare in onda la sua orazione civile Il Racconto del Vajont, nell’anniversario della tragedia che sconvolse Longarone nel 1963. Uno share inaspettato e, soprattutto, l’altissimo gradimento del pubblico e della critica, gli valsero l’Oscar della televisione. In realtà, l’opera teatrale, scritta dallo stesso Paolini in collaborazione con il regista Gabriele Vacis, prima di giungere alla tv, era stata protagonista di una lunghissima tournée nel nord Italia e soprattutto nel Veneto e già nel 1995 si era aggiudicata il premio speciale UBU, assegnato al teatro politico. Comunque sia, è stato da quell’ottobre del 1997 che le apparizioni televisive di Paolini si sono fatte frequenti sia sulle reti Rai, sia su quelle private, in particolare La 7 e, negli ultimi tempi La Effe, hanno scelto di mandare in onda sia spettacoli dal vivo che registrazioni delle rappresentazioni dell’artista veneto.

Marco Paolini, in attività fin dagli anni Settanta, è considerato uno dei massimi esponenti italiani del teatro civile di narrazione, una forma di spettacolo di cui fu iniziatore Dario Fo con il suo Mistero Buffo. Si tratta di una forma di teatro che vede sul palcoscenico il protagonista, in abiti semplici e senza costumi di scena, intrattenere lunghi monologhi su temi di attualità, politica, cronaca, magari inframmezzati da brevi canzoni. Paolini, in particolare, è stato protagonista di vere e proprie serie di tali spettacoli che sono state mandate in onda da Rai 3 e La 7. 

Se negli ultimi venti anni Paolini si è dedicato soprattutto al teatro di narrazione, i suoi inizi sono invece legati al teatro più classico con l’appartenenza a diverse compagnie che si dedicavano alla rappresentazioni di opere shakespeariana e goldoniane. La svolta è avvenuta a fine degli anni Ottanta, quando ha presentato il primo dei suoi Album, un racconto in forma autobiografica di uninfanzia a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, un racconto che in realtà è la fotografia di un’intera generazione. I suoi Album si sono poi moltiplicati per raccontare l’adolescenza e la gioventù di quei ragazzi e quelle ragazze nati negli anni Cinquanta.

Divenuto poi produttore di se stesso, l’attore veneto ha potuto dare il via alla scrittura di numerose rappresentazioni per la maggior parte passate anche in tv. Tra i tanti titoli non si possono non citare spettacoli quali Il Sergente, tratto dal romanzo Il Sergente nella Neve di Mario Rigoni Stern, Il Milione, il racconto di Venezia con la sua ricca storia e con i tanti problemi di oggi e La Macchina del Capo, la narrazione di una vacanza in colonia di un bambino degli anni Sessanta. Di grande impatto è poi stato Aumerzen – Vite Indegne di Essere Vissute, il racconto dello sterminio dei malati psichici nella Germania nazista.

L’attività di Marco Paolini lo ha visto anche nelle vesti di scrittore con la pubblicazione di alcuni libri, ma non ha mai disdegnato il cinema ed è comparso in una ventina di film, recitando sotto la direzione di Nanni Moretti (Caro Diario), in diverse pellicole di Carlo Mazzacurati e di Marco Tullio Giordana.

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