REPORT/ Replica e riassunto puntata 26 aprile 2015: come vederla in video streaming

- La Redazione

Report, replica e riassunto puntata 26 aprile 2015: come vederla in video streaming grazie al servizio di Rai.tv. Le inchieste presentate da Milena Gabanelli, i contratti derivati

Milena_Gabanelli_Report
Milena Gabanelli, conduttrice di Report

Ieri sera è andata in onda una nuova puntata di Report, che si è concentrata su due argomenti differenti: il caso dei contratti derivati del 1994 che riguardano il debito pubblico italiano e quello dei veterinari e dirigenti delle USL corrotti che coprivano le somministrazioni di sostanze anabolizzanti ed altri veleni agli animali destinati al macello che rifornivano il mercato delle carni che finiscono nelle nostre tavole. La tossicità delle sostanze iniettate crea parecchi problemi sulla salute umana. La trasmissione inizia così proponendo il primo caso, cioè quello dei derivati. Con la compiacenza di funzionari e uomini del nostro governo la banca Morgan Stanley ha incassato miliardi di euro in maniera spropositata e senza un criterio logico. Ai vertici del nostro governo dell’epoca c’era Caro Azeglio Ciampi come Presidente del Consiglio ed al Ministero del Tesoro Piero Barucci come Ministro, Vincenzo Lavia ricopriva la carica di Direttore del debito e Mario Draghi Direttore Generale. In pratica tre dei migliori esperti del mondo della finanza italiana. Un video prova a spiegare in maniera molto semplice cosa sono i derivati.

Per permettere all’ignaro cittadino di comprendere i motivi che ci hanno portato ad un indebitamento verso la Morgan e Stanley di 46 Miliardi di euro. I vari comuni italiani hanno fatto moltissimi derivati per trovare la liquidità di denaro che occorreva per pagare le diverse spese. Il comune di Milano addirittura faceva dei derivati per coprire altri derivati. In pratico come il disperato che va dallo strozzino a farsi dare i soldi per pagare un altro strozzino. Questo è quello che è successo al nostro paese. La differenza sta nel fatto che il cittadino disperato che va da uno strozzino è una vittima, lo stato ed i suoi comuni sono degli incompetenti. Non esiste comune italiano che non abbia fato uso dei derivati per qualsiasi motivo. Anche per risolvere le problematiche del proprio mandato fregandosene di lasciare poi la patata bollente nelle mani del suo successore. E’ il caso successo al comune di Napoli durante il periodo di governo di Rosa Russo Jervolino. Queste operazioni sono a totale vantaggio delle banche e mai degli enti che le utilizzano.

Il caos regna sovrano ed ormai le città ed i paesi coinvolti in questo meccanismo di finanziamenti capestro sono innumerevoli, l’intera nazione ne è coinvolta. Il governo dovrebbe punire i sindaci e gli assessori che hanno determinato questo sfacelo ma ad oggi soltanto due comuni hanno subito una condanna. Sono 18 le banche che si occupano di gestire l’affaire derivati ed ognuna ha tanti figli da mantenere. L’Italia è stato ed è un paese che ha dato molto da mangiare a queste numerose famiglie. I nostri ministri e funzionari del tesoro passano a rotazione dagli incarichi di governo ai servizi resi a queste grandi banche d’affari come Morgan Stanley, J.P. Morgan, Deutsche Bank, Dresdner Bank e Goldman Sachs. Un raffronto con lAmerica mostra come anche li la situazione non cambia, sebbene la disoccupazione sia la 5% contro il nostro 12, i prezzi dei beni di prima necessità delle case in vendita ed in affitto sono alle stelle sempre per le conseguenze dei derivati. La realtà è che i derivati che da un lato forniscono liquidità economica ai governi sono in realtà una roulette russa economica. Lo sapevano tutti ma tutti hanno scommesso perdendo puntualmente. Una nuova occasione finanziaria proposta dalla BCE si profila per l’Italia ma per aderire sono necessarie alcune riforme. Che succederà stavolta? Dipende solo da noi, anzi dai nostri governi. 

Il prossimo servizio ha mostrato come due allevatori italiani tramite la compiacenza di un veterinario del SSN abbiano fatto i loro sporchi affari sulla salute dei cittadini. Anabolizzanti ed altri schifezze venivano somministrati senza alcun controllo. La magistratura di Cuneo per fortuna è riuscita a scoperchiare questo calderone. Intercettazioni e filmati delle indagini mostrano una realtà completamente priva di controlli e di accordi sottobanco tra gli allevatori, i veterinari ed i funzionari compiacenti. Il meccanismo di corruzione è esteso a tutto il territorio nazionale. Dagli organi di governo ai dipendenti del SSN tutti sanno tutto. Gli unici che come sempre vengono tenuti all’oscuro sono sempre e solo i consumatori. I video mostrano una situazione che definire tragica sarebbe un eufemismo. Abbiamo mangiato per anni un mix di veleni che certamente hanno contribuito a malattie di ogni genere, sostanze anche cancerogene.

Eppure i dati forniti dal Ministero presentano una situazione completamente diversa. Ma non è solo la carne che deve preoccupare i consumatori. La puntata anticipa un servizio della prossima settimana sull’uso dell’olio di palma contenuto negli alimenti quotidiani, compresa la cioccolata e le merendine dei nostri bambini. Un prodotto molto economico ma anche più nocivo per la salute. Per produrre le piante necessarie sono stati devastati enormi aree di territorio del pianeta. La trasmissione termina con la presentazione degli sviluppi di un precedente servizio dedicato alla gestione delle strade italiane da parte dell’Anas, in particolare quella inerente al crollo del viadotto crollato in Sicilia dopo una settimana dall’inaugurazione. Oltre alle dimissioni del Presidente dell’Anas Ciucci, avvenute successivamente alla messa in onda dell’inchiesta di Report, la procura di Termini Imerese, in provincia di Palermo, ha iscritto nel registro degli indagati una trentina di persone appartenenti ai vertici Anas, tecnici e collaudatori delle imprese che hanno realizzato i lavori incriminati. L’accusa è grave: attentato alla sicurezza dei trasporti.

Replica Report, puntata 26 aprile 2015: come vederla in video streaming – E’ possibile vedere o rivedere la puntata di Report andata in onda ieri sera grazie al servizio di video streaming proposto da Rai.tv, cliccando qui.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori