IL PICCOLO PRINCIPE/ Festival di Cannes 2015, il film di Mark Osborne presentato fuori concorso

- La Redazione

Il Piccolo Principe è uno dei libri per bambini più amato di ogni tempo. Scritto nel 1943 da Antoine de Saint Exupery, ha affascinato generazioni di lettori di ogni età…

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Una scena del film

Il Piccolo Principe è uno dei libri per bambini più amato di ogni tempo. Scritto nel 1943 da Antoine de Saint Exupery, ha affascinato generazioni di lettori di ogni età, e oggi infine è diventato un lungometraggio di animazione che viene presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2015. Le Petit Prince, o The little Prince, è una produzione Onyx Film e Orange Studio; la regia è stata affidata a Mark Osborne, già regista di un altro cartone animato molto amato, Kung Fu Panda. Il compito che gli è stato assegnato non è per niente facile, perchè ha dovuto cercare di non tradire lo spirito originale del racconto, che è ricco di profondi significati, confezionando allo stesso tempo un prodotto che fosse gradevole e di intrattenimento. La sceneggiatrice Irene Brignull, che ha dovuto adattare il romanzo per il grande schermo, ha dunque escogitato un escamotage. La storia del Piccolo Principe non viene narrata direttamente, ma si parte con un’altra protagonista, una bambina assennata e giudiziosa che con la sua mamma si trasferisce a vivere in un nuovo quartiere. Una sera la bimba scopre di avere un singolare vicino di casa, un anziano ex Aviatore che osserva le stelle con un telescopio. I due stringono amicizia e così lui, un giorno, inizia a raccontarle una storia che gli è accaduta tanto tempo prima quando, sorvolando il deserto con il suo aeroplano, è precipitato nel deserto, ed ha incontrato un piccolo principe dai capelli biondi… Inizia così la narrazione vera e propria, e compaiono tutti i deliziosi personaggi che il Piccolo Principe dice di aver conosciuto, come la Volpe e la Rosa. In ogni versione in cui il film è stato tradotto, sono stati dei grandi attori a dare la voce ai vari protagonisti della storia. Ad esempio, nel’originale versione francese, la voce della Volpe è di Vincent Cassel e quella della Rosa è di Marion Cotillard. Nella versione inglese, è ancora Marion Cotillard a doppiare la Rosa, mentre la Volpe è James Franco, Benicio del Toro è il Serpente, e Jeff Bridges l’Aviatore. Non da meno è il cast italiano. Sono stati infatti selezionati anche in questo caso alcuni dei migliori attori attualmente attivi nel panorama cinematografico e televisivo. Toni Servillo, attore premio Oscar con Paolo Sorrentino per La Grande Bellezza, presterà la sua interpretazione all’Aviatore; Stefano Accorsi è la Volpe, Alessandro Gassmann il Serpente; e Paola Cortellesi la Mamma della piccola protagonista. Stando a quanto ha affermato Toni Servillo, la sua decisione a prendere parte a questa produzione è stata dettata proprio dal grande valore artistico che ha in letteratura un libro come “Il Piccolo Principe”, ma soprattutto per il grande valore dei contenuti che sono riusciti a conquistare il cuore di centinaia di migliaia di lettori. In Italia il film, che sarà proiettato nelle sale della penisola a partire dal 3 Dicembre 2015, come strenna natalizia, verrà distribuito dalla Lucky Red. Riguardo al risultato visivo del lungometraggio diretto da Osborne, le prime immagini che sono state diffuse anche tramite internet danno l’impressione di un lavoro di grandissima qualità. Lo staff di animatori che è stato riunito annovera i principali nomi della Pixar e della Dreamworks, le due case di produzione leader nel campo della computer grafica. Il Piccolo Principe però è stato solo parzialmente realizzato con questa tecnologia: infatti tutta la parte relativa alla storia del Principe è stata invece realizzata in stop motion, tecnica molto cara in particolar modo a Tim Burton. La composizione delle musiche è stata affidata Richard Harvey e Hans Zimmer; quest’ultimo è da anni a capo del dipartimento musicale della Dreamworks, ha vinto moltissimi riconoscimenti e composto alcune delle più note colonne sonore degli ultimi anni, da I Pirati dei Caraibi a La casa degli Spiriti. I presupposti ci sono tutti: non resta che attendere di poter ammirare la magia de Il Piccolo Principe sul grande schermo, per sapere se sia stato davvero possibile tradurre in immagini l’incredibile bellezza delle pagine di Saint Exupery.



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