GIANNI MURA/ Chi è il giornalista sportivo ospite a Che tempo che fa

- La Redazione

Tra gli ospiti della nuova puntata di Che tempo che fa, lo show condotto da Fabio Fazio su Rai Tre, ci sarà anche Gianni Mura, una delle firme più prestigiose del giornalismo sportivo

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Gianni Mura

Tra gli ospiti della nuova puntata di Che tempo che fa, lo show condotto da Fabio Fazio su Rai Tre, ci sarà anche Gianni Mura, una delle firme più prestigiose del giornalismo sportivo italiano. Nato a Milano nell’ottobre del 1945, Gianni Mura ha studiato al Ginnasio Statale Alessandro Manzoni, per poi entrare giovanissimo alla Gazzetta dello Sport. Il suo praticantato si è svolto sotto l’egida di Gualtiero Zanetti intersecandosi con l’impegno universitario, in Lettere moderne, poi lasciato proprio per gli impegni professionali. Dopo essersi interessato di calcio, ha quindi iniziato a scrivere di ciclismo, fungendo in particolare da inviato al Giro d’Italia. Iscrittosi all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha poi iniziato a collaborare con il Corriere d’Informazione, L’Occhio e Epoca.

Il 1976 lo ha quindi visto partecipare all’avventura di Repubblica, per la quale ha seguito le Olimpiadi di Montreal. Sette anni dopo è entrato a far parte stabilmente della redazione del quotidiano diretto da Eugenio Scalfari, interessandosi in particolare di calcio. Proprio al campionato di Serie A è stata dedicata una sua rubrica fissa, Sette giorni di cattivi pensieri, diventata presto un punto di riferimento obbligato per gli appassionati dello sport pedatorio. Non solo sport, però, poiché sul supplemento settimanale di Repubblica, Il Venerdì, si è invece dedicato a un’altra grande passione ovvero l’eno-gastronomia. Un compito portato avanti in collaborazione con la consorte, Paola, tramite una rubrica dal titolo Mangia e bevi.

Fortemente orientato verso tematiche solidaristiche e a sfondo sociale, a partire dal 1998 è diventato Presidente della Giuria del Premio L’Altropallone, che cerca di portare avanti i valori della pace anche nel mondo dello sport. Un impegno rimasto sempre molto forte, che lo ha spinto ad impegnarsi a favore di Emergency, l’associazione diretta da Gino Strada, assumendo a partire dal 2011 la direzione di E, un mensile pubblicato proprio a cura della stessa, in collaborazione con Maso Notarianni.

Al lavoro di giornalista ha poi affiancato quello di scrittore. In tale veste, ha pubblicato presso Feltrinelli Giallo su giallo, un romanzo uscito nel 2007 che è stato premiato dal Grinzane – Cesare Pavese per la narrativa nello stesso anno. Sotto l’egida di Minimum Fax, ha invece pubblicato nell’anno successivo La fiamma rossa – Storie e strade dei miei Tour.  Ancora per Feltrinelli nel 2012, ha quindi rilasciato alle stampe Ischia, romanzo che ha visto di nuovo protagonista il Commissario Magrite. 

Pochi giorni fa, ha raccontato su “Repubblica” lo storico scudetto del Verona di 30 anni fa, da lui giudicato irripetibile, con il solito stile che ne fa ormai da decenni un pezzo da novanta del nostro giornalismo sportivo. E’ invece delle ultime ore un suo pezzo sempre sul quotidiano diretto da Ezio Mauro, in cui si è raccontato da un punto di vista strettamente culinario. Un pezzo divertentissimo, in cui ha avuto modo anche di esternare nuovamente la sua grande passione per il calcio ricordando ad esempio di aver chiesto consiglio a Nils Liedholm, il famoso ex tecnico del secondo scudetto romanista, in vista di una trasferta in Svezia, ricevuto il quale decise di tenersi alla larga dalla cucina locale.

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