GAZEBO / Riassunto e replica video streaming puntata 22 maggio 2015

- La Redazione

Gazebo, replica video streaming e riassunto della puntata del 22 maggio 2015. Esordio in prima serata su Rai 3 per Diego Bianchi, alias Zoro. Da segnalare un reportage sull’isola di Chios. 

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Gazebo

Dopo 56 puntate in seconda e terza serata, Gazebo passa in prima serata, di venerdì, per cinque puntate. Zoro (Diego Bianchi) e la sua banda sfidano gli altri big con il loro stile innovativo, soprattutto per quanto riguarda il modo di filmare i reportage: è lo stesso Zoro, infatti, che telecamera alla mano gira per l’Italia e l’Europa per mostrare la realtà con immagini che sono le stesse che ognuno di noi potrebbe filmare. Ecco il riassunto della puntata di ieri, 22 maggio 2015, di Gazebo, trasmessa su Rai 3 e visibile in replica video streaming (clicca qui per rivedere la puntata su Rai.Tv). La trasmissione, in diretta come sempre, prende il via con un’anteprima completamente musicale: stasera è il James Taylor Quartet ad aprire la striscia musicale che accompagna tutta la durata della trasmissione. Il primo video è una graditissima sorpresa: Antonio Albanese torna in tv per una delle sue geniali interpretazioni che analizzano uno spaccato della nostra società. Il personaggio creato da Albanese è un elettore di centro sinistra che torna dallo psicologo perché ha un problema che prova a superare ma che non riesce nemmeno ad accettare veramente: è diventato renziano. La scena si ripresenterà durante la serata in piccoli filmati esilaranti, come quando ammette sottovoce di avere acquistato un panino con la mortadella da Eataly per 34 euro, fino alla conclusione, quando lo psicologo gli consiglierà una presenza costante e frequente nel suo studio perché è disconnesso dalla realtà e ha perso la sua identità. Dopo la classica lettura delle home page dei principali quotidiani italiani, parte lo spiegone del giornalista de “L’Espresso” Marco Damilano. Il primo argomento trattato è la vicenda di Touil, il ragazzo marocchino arrestato su indicazione della polizia tunisina in quanto sospettato di avere fatto parte del commando terroristico che ha causato la strage al Museo nazionale del Bardo. La trasmissione è tornata dopo 4 settimane e Zoro si lancia in un video col quale prova a riassumere i principali fatti accaduti. Si parte con l’inaugurazione dell’Expo di Milano, con il video realizzato da Zoro, assieme al fedele Pier Francesco. Le immagini colgono il momento in cui il coro dei bambini ha intonato l’inno nazionale modificando il finale “siam pronti alla morte” in “siam pronti alla vita” tra lo stupore generale e la perplessità dello stesso Zoro. Viene mostrato l’altro lato della giornata, la manifestazione No Expo che si trasforma ben presto in una guerriglia urbana con incendi di auto e lancio di lacrimogeni, che provocano il pianto dei due inviati, comunque capaci di fare autoironia. Si passa a lunedì 4 maggio per l’ultimo atto dell’Italicum: in compagnia di Marco Damilano, Zoro assiste alla votazione, avvenuta dopo l’uscita dall’Aula di Montecitorio delle opposizioni. Dopo l’approvazione Zoro inquadra il ministro Boschi, oggetto dei complimenti e dei saluti, con baci ricevuti praticamente da tutti i parlamentari (in sottofondo la sigla del cartone animato degli anni ’80, “Kiss me Licia”). Il giorno dopo si parte per andare a Lampedusa e partecipare ad un’operazione di recupero di immigrati al largo delle coste siciliane con la Guardia Costiera. A fine giornata arriva la notizia che darà il via alla social top five: Civati ha lasciato il PD. La social top, a volte five altre ten, non è altro che la raccolta di tweet o post che sono considerati particolarmente divertenti e che riguardano i principali fatti o personaggi del mondo politico italiano. Il tassista romano Mirko “Missouri 4” Matteucci si trova come al solito nei pressi di Palazzo Chigi per raccontare quello che succede attorno a Matteo Renzi con il “Renzometro”, un sondaggio fai da te sul gradimento del premier. Mirko ha partecipato anche alla marcia Perugia-Assisi del M5S per il reddito di cittadinanza. Il reportage più lungo della serata riguarda l’isola greca di Chios, molto vicina alla Turchia, su cui sbarcano moltissimi migranti, soprattutto siriani (che rappresentano circa il 75-80%), poi iracheni ed afgani. I siriani sono benestanti, arrivano con documenti in ordine, smartphone e tablet di ultima generazione, è un tipo di migrazione dovuta soprattutto alla guerra, non certo ai problemi economici. Non esiste un centro in cui sostano, ci si limita ad un’operazione di 2 giorni nel centro di identificazione e vengono concessi visti di 6 mesi ai siriani e di 1 mese per tutti gli altri. In tanti parlano inglese e fra questi anche Naji e Ola, sposati da 2 anni e mezzo, arrivati su un gommone di 8 metri con altri 40 siriani. Lui è un medico di base e chirurgo, lei dentista, hanno pagato 1.000 dollari a persona per potere arrivare a Chios, per poi spostarsi ad Atene e da lì provare a raggiungere la Germania. La trasmissione si chiude con le vignette di Makkox e la sempre attesissima social top ten.



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