SCANDAL 4/ Anticipazioni puntata 12 giugno 2015: Jake si salverà?

- La Redazione

Scandal 4, anticipazioni puntata 12 giugno 2015: mentre si cerca in tutti i modi di salvare la vita a Jake, anche Rowan continua a fare le sue mosse con Russell, e Olivia deve gestirle

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Scandal su Fox Life

Stasera, venerdì 12 giugno 2015, torna su Fox Life la quarta stagione di Scandal: verrà mandata in onda la ventesima puntata, dal titolo Alla conquista della Virginia. Ecco qualche anticipazione: sarà guerra aperta con Rowan, che proverà in tutti i modi a insabbiare il caso del volo precipitato. La prima mossa dopo il netto rifiuto di Olivia è stata quella di spedire Russell da Jake, accoltellandolo più volte. Quinn ne trova il corpo in ufficio e prova a rianimarlo inutilmente. Quando viene colta di soprassalto da Huck gli dice che ormai non c’è nulla da fare. Lui controlla l’amico e nota che gli organi non sono stati colpiti. Un lavoro pulito insomma. Colpisce duramente la sua cassa toracica più volte, fino a farlo riprendere. Le condizioni restano molto gravi e viene portato da un medico underground. Intanto alla Casa Bianca la first lady deve difendersi dagli attacchi per la legge non votata.

Rowan (Joe Morton) versa del vino a Olivia (Kerry Washington), la quale è tutt’altro che felice di vederlo. Lui le dice d’essere in seri guai e che un’organizzazione, B613, sta provando a incastrarlo. E’ stato creato un caso contro di lui e la sua unica chance di cavarsela era rivolgersi proprio a Olivia. Lei ovviamente gli dice di no, ma Rowan minaccia Fitz (Tony Goldwyn), e le dice che il tutto dovrà essere risolto in sole 48 ore. Olivia gli dice che l’unica cosa cui tiene davvero è la verità, ma Rowan le dice che non potrebbe mai odiare Fitz al punto tale da vederlo crollare, nonostante ora si sia resa finalmente conto che è soltanto un uomo come tanti, colmo di difetti. Lei gli dice che non la conosce affatto, ma Rowan ribatte che tra tutti i suoi amici, proprio lui è quello che la conosce meglio di tutti, definendola una combattente. La vede molto simile a lui, in grado di fare qualsiasi cosa per ciò che ritiene essere il bene superiore.

I suoi amici ignorano questo lato di lei, che li darebbe in pasto ai leoni se fosse davvero necessario. Lei è decisa nel dire di no e continua a incitarlo ad andare via. Lui a questo punto sorseggia un po’ di vino e, serafico come al solito, le lascia intravedere la pistola. Le dice inoltre che Russel si sveglierà un bel po’ intontito a causa del sedativo che gli ha dato. Le passa un cellulare e le dice che è l’unico modo che ha per contattarlo. Le ripete che avrà soltanto 48 ore per risolvere questa situazione assurda, al termine delle quali lui andrà giù, ma porterà Fitz con lui. Libera Russell e l’uomo pare credere alla storiella che Olivia gli racconta, ovvero che si sono ubriacati col vino. 

Lo manda a letto e gli dice che lo raggiungerà, per poi chiudere ogni porta della casa. Olivia racconta l’intera storia al gruppo, con David (Joshua Malina) che ritiene l’idea del gran jury un azzardo per Fitz, cosa sulla quale Liv concorda. Cyrus (Jeff Perry) si mette al lavoro per ottenere quanti più voti per la legge Brandon, legata al caso cui lavora Olivia, quello del bambino colpito da un colpo di pistola. Fitz dice che alla firma della legge dovrà esserci anche il padre di Brandon, ben inquadrato dalle telecamere. Cyrus è divertito da tutta la situazione, dal momento che una situazione del genere porterà di certo degli afroamericani a votare per il partito repubblicano. Intanto Walker sta combattendo contro Verrano per la poltrona di sindaco ed è in vantaggio. Olivia va da Marcus, che le chiede di salire sopra e le mostra una scena atroce. La moglie dell’attuale sindaco Verrano è morta e c’è sangue ovunque.

Anche Marcus ne ha sulle mani e la cosa ovviamente non gioca a suo favore. Lei aveva sentito un rumore e, credendo fosse suo marito, Marcus si è nascosto nell’armadio. Ha visto tutto, ovvero un uomo mascherato che l’ha aggredita e uccisa. Sono arrivati poi altri due tizi in maschera e ne è nata una discussione. L’hanno pugnalata più volte. Huck (Guillermo Díaz) ne conta 5 e crede sia stato un coltello da caccia. La proposta di Huck è di portar via il cadavere e ripulire, scatenando un caso da persona scomparsa. La scena viene ripulita a Huck e Quinn (Katie Lowes). Spezzano le articolazioni al cadavere, così da poterlo ripiegare, mettendolo in una valigia. Il cellulare di Marcus viene hackerato ed è partita una mail di minacce alla moglie del sindaco. Ecco il disegno dunque, incastrare Marcus per la morte della donna. L’uomo aveva sentito un nome, Mickey, fatto da uno degli assassini, e Olivia fa ricerche su un Mickey legato al sindaco. Infine tutto viene collegato. Il sindaco ha ucciso sua moglie e ha alle spalle la polizia. Il Mickey che cercano in realtà si chiama Marvin, ma questo nome se l’è guadagnato per le grandi orecchie.

E’ l’autista del sindaco. Alla fine Marcus, sospinto da Olivia, decide di fare la cosa giusta e mettere a repentaglio la propria carriera in nome della verità e soprattutto della sua ragazza defunta. Sul podio annuncia d’aver avuto una relazione con la moglie del sindaco, che ormai è morta su ordine di suo marito. Ne nasce una confusione mediatica alquanto ovvia, ma che Olivia e i suoi sanno gestire. Rowan si presenta nuovamente da lei, che ha sfruttato questo caso per analizzare anche se stessa, i propri limiti e il proprio carattere. Gli dice che di certo lui la conosce molto bene, e che è solita scegliere un lato di una vicenda e restarvi fedele fino alla fine, ma in questo caso non lo appoggerà, anzi tutt’altro. Si batterà contro di lui per Huck, Jake e tutti quelli che lui ha fatto soffrire. Jake arriva in ufficio e viene aggredito da Russell, che lo pugnala allo stomaco.

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