NEK/ Chi è Filippo Neviani, il cantante ospite stasera ad Arena di Verona 2015 (oggi, 3 giugno)

- La Redazione

Arena di Verona 2015, chi è Nek alias Filippo Neviani: il cantante di Sassuolo sarà ospite nella serata di apertura della stagione lirica veronese. Ecco di chi si tratta e la sua carriera

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Ad Arena di Verona 2015- Lo spettacolo sta per iniziare, serata dedicata alla presentazione della nuova stagione lirica dell’Arena, il cantante Filippo Neviani, meglio conosciuto come Nek, darà il suo contributo allo spettacolo condotto da Paolo Bonolis, Belen Rodirguez ed Elena Santarelli esibendosi nel magico perzzo dei Procol Harum “A Whiter Shade of Pale“. Nato a Sassuolo nel 1972, Nel ha avuto un notevole successo nel campo della musica pop arrivando a vendere dieci milioni di dischi in tutto il mondo. L’inizio della sua attività di cantante risale al 1986, anno in cui formò con Gianluca Vaccari, un duo dal nome “Winchester“: binomio che cessò di esistere nel 1991, anno in cui Neviani entrò a far parte dei “White Lady“, cover band dei Police.

Il 1991 è però l’anno decisivo: Filippo Neviani decide di tentare la carriera da solista, mettendosi così coraggiosamente in gioco nell’importante Festival musicale di Castrocaro in cui interpreta “Io ti vorrei“. In quest’occasione il cantante conquista la finale e si mette in evidenza per la sua spiccata personalità. La buona prova offerta sul palco di Castrocaro gli vale un contratto con la prestigiosa casa discografica Fonit Cetra. Già nel 1992 esce l’album “Amami” ma è nel 1993 che si profila un’importante vetrina televisiva: il Festival di Sanremo. Nek partecipa con la canzone dal titolo “In te” giungendo terzo nella categoria “Nuove proposte”. Il passaggio alla casa discografica Warner Music Italy coincide con la ricerca di nuovi stimoli creativi per valorizzare il suo talento. Nel 1997 esce una delle canzoni più fortunate di Filippo Neviani: “Laura non c’è“. Il pezzo arriva solo settimo nella categoria Big della kermesse sanremese, ma il suo singolo diventa un tormentone radiofonico che contribuisce a farlo entrare definitivamente nelle simpatie del grande pubblico.

Nel 1995 esce il suo quinto lavoro, intitolato “In due“, un disco sull’amore e sull’eterna e difficile ricerca della felicità. Il 1998 è l’anno della fortunatissima “Se io non avessi te”, canzone con la quale torna al Festivalbar. Nel 2000 è la volta di “La vita è“, album che contiene l’importante e delicato “Sul treno“. Nek è ormai artista affermato e popolare, tanto da vincere il Festivalbar nel 2005 grazie a “Lascia che io sia“. Nel 2006 il cantautore si aggiudica il “Premio LuneziaPoesia Del Rock” per il talento narrativo, col suggestivo brano “Nella stanza 26“, che lo consacra come autore conosciuto anche da un punto di vista meramente letterario. Nel 2013, con la squadra della sua città, il Sassuolo, promosso in Serie A sente il bisogno di celebrare l’evento scrivendo l’inno ufficiale dal titolo “Neroverdi”. Nel 2015 Nek torna a Sanremo con “Fatti avanti amore” conquistando il secondo posto in classifica generale dietro al giovane trio de “Il Volo” e il “Premio Sala Stampa-Lucio Dalla” e si lascia apprezzare nella serata dedicata alle cover con una perfetta interpretazione di “Se telefonando” di Mina, che gli vale il premio “Miglior esibizione cover”.

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