CSI – SCENA DEL CRIMINE 15/ Anticipazioni puntata 4 giugno 2015: si indaga sulla morte di un giovane vestito da supereroe

- La Redazione

CSI – Scena del Crimine 15×15, anticipazioni puntata 4 giugno 2015: la squadra indaga sulla morte di un uomo che viene ritrovato vestito da supereroe: sarà fondamentale l’aiuto di Hodges

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CSI - Scena del Crimine

Stasera, giovedì 4 giugno 2015, su Fox Crime continua la messa in onda della quindicesima stagione di CSI – Scena del crimine: verrà trasmesso il 15esimo episodio, intitolato Morte di un supereroe. Ecco qualche anticipazione: ci si concentra sulla figura di un buon samaritano, che prende un po’ troppo sul serio il proprio ruolo e inizia a travestirsi come un vero supereroe, al punto da schierarsi in difesa dei senzatetto aggrediti dai teppisti. Le cose paiono andare molto bene per lui, eccezion fatta per quella stessa notte, quando qualcuno decide di farlo fuori. La polizia lo trova morto e la causa del decesso è una lunga serie di percosse. La squadra inizia ad indagare e trova un aiuto fondamentale in Hodges.

Lepisodio si apre a una convention di amanti dei serial killer, dov’è possibile acquistare reperti delle scene del crimine appartenuti a noti ed efferati criminali. C’è però un vero cadavere e l’annunciatore si rende conto che è quello del suo partner Damon. Il cadavere era nell’auto di Lucas Reem, killer incarcerato per lo stupro e l’omicidio di moltissime ragazze. Il cadavere è stato accoltellato 10 ore prima almeno dodici volte. L’auto è la scena del crimine, perché è stato ucciso lì. Russel (Ted Danson) interroga il suo partner, che dice di non avergli parlato dalla notte prima. Si scopre che Damon era facile all’ira e c’erano state delle liti con dei clienti. Viene portata dentro come sospetto Nora Waters, la cui sorella fu una delle vittima di Lucas. Nora spiega d’aver visto macellare sua sorella, nascosta nell’armadio. Era innamorata di Damon, col quale si vedeva da un anno ormai. Sara (Jorja Fox) manda avanti l’interrogatorio mentre Ross conosce suo padre, furioso per tutto questo, il quale spiega come sua figlia sia fragile e avvezza a decisioni sbagliate, come uscire con Damon.

L’accoltellamento è stato effettuato 11 volte con un coltello da chef, come faceva Lucas. In questo caso il coltello era realizzato da un osso umano, e si tratta proprio di un osso di Lucas. Si tratta di una delle armi messe in vendita durante l’asta. Ross va in carcere, dove scopre che il corpo di Lucas fu rubato prima di poter essere cremato. Prima di farlo, però, il ladro ha lasciato una bottiglia di liquore, che presenta tracce di DNA di Todd Spanna. Questi è un fan degli oggetti dei serial killer e ha scritto un libro nel quale si definisce l’artefice dell’arresto di Lucas, avendo chiamato la polizia nel vederlo lavarsi le mani di sangue. Questi però, una volta interrogato, spiega di non aver nulla a che fare con tutto questo, e di essere stato incastrato. Dice ai detective che esiste un sito per veri oggetti del crimine illegali. 

Si scopre che ci sono in giro altri otto di quei coltelli, e che un cliente ne sta cercando. Si scopre che l’username appartiene a Bruce Water, il padre di Nora, con Brody (Elisabeth Harnois) che rivela che le impronte sul tavolo dov’era l’oggetto erano sue. L’uomo però è sparito e Nora lo ritiene innocente. Dice che Damon lo stava aiutando a trovarli per distruggerli, e rivela anche l’indirizzo dove si sarebbe dovuto tenere lo scambio. Sara e Nick (George Eads) vanno sul posto e trovano un mare di sangue, che appartiene a Bruce. Trovano il suo cadavere ed è morto ormai da tempo. Aveva una pistola, ma senza proiettili, e in bocca ha un frammento di tessuto, che in laboratorio si scopre essere identico alla giacca che indossava Lucas, e ha addirittura il DNA del killer addosso. Nick torna a parlare con Todd e stavolta è molto più nervoso e irruento. Gli dice che deve scoprire chi ha comprato la giacca da quel sito illegale.

Lui però dice di sapere solo dove gli amanti di quegli oggetti sono soliti fare festa. Nick ci va in incognito e dice loro d’avere un pezzo da collezione di Lucas. Viene presentato al capo, Gunnar, che a sua volta gli presenta Jacob, che ha la giacca di Lucas. Questi prende uno dei coltelli e lo piazza alla gola di Nick, che lo afferra e sbatte a terra, mentre il resto della polizia entra e arresta tutti i presenti. Viene portato dentro Jacob, che cambia decisamente atteggiamento. Ora non è più in comando e inizia a spaventarsi, dicendo di non aver ucciso né Damon né Bruce. Inizia a farfugliare una storia secondo la quale si sarebbe trattato dello spirito di Lucas, che ha preso possesso del suo corpo, facendogli compiere quelle terribili azioni. Alla fine viene testata la sua giacca, e le analisi rivelano che si tratta di un misero falso, e dunque non è la stessa che indossa l’assassino che stanno cercando. Lo stesso si può dire dei coltelli, tutti fasulli, eccezion fatta per uno, che però era realizzato dall’osso di un altro serial killer, Gerald Palmer. Cercano allora di rintracciare il cadavere, e si rendono conto d’aver trovato una pista.

Guarda caso infatti il corpo è stato trattato dallo stesso medico legale che aveva dichiarato d’essersi fatto rubare sotto il naso il corpo di Lucas, provando a dare la colpa a Todd. L’uomo si chiama Nola e viene portato via da Ross, che gli rivela che ormai è finita per lui. L’uomo però si professa innocente, dicendo loro di far affari con quei corpi, ma d’essere pronto a dar loro la lista dei suoi clienti, compreso chi ha comprato il coltello originale. Sanders (Eric Szmanda) riconosce uno dei nomi, Kyle Jessup, uno dei ragazzini che a inizio puntata aveva provato a farsi un selfie col cadavere di Damon. Il ragazzo è ancora alla convention e dice che intendeva rimettere insieme il cadavere di Lucas, mentre Bruce e Damon ne volevano distruggere le parti.

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