GAZEBO / Riassunto e replica video streaming puntata 5 giugno 2015. Le esibizioni di Jovanotti e gli sketch di Antonio Albanese

- La Redazione

Gazebo, riassunto puntata 5 giugno. Ciò che è successo nell’ultima puntata del programma condotto da Diego Bianchi in arte “Zoro”. Partecipa alla trasmissione il giornalista Marco Damilano.

bianchi_zoro_gazebo_r439
Gazebo

Terzo appuntamento in prima serata per Gazebo, il programma di Rai Tre condotto da Diego Bianchi, in arte Zoro. Special guest della puntata di ieri è stato Jovanotti, che ha cantato con i musicisti della Gazebo Orchestra capitanata da Roberto Angelini e Giovanni Di Cosimo. Ecco il riassunto della puntata di ieri, 6 giugno 2015, trasmessa su Rai Tre e visibile in replica video streaming sul sito di Rai Tv (clicca qui per rivedere la puntata). La puntata inizia con uno dei capolavori di Marco Makkox D’Ambrosio che questa volta racconta la lunga attesa dell’esito delle elezioni regionali 2015. Orsini viene ritratto mentre batte un furioso Renzi alla PlayStation, Salvini massacra un collaboratore con la “painball simulation”, e per finire Cofferati e Civati si danno al vecchio gioco della pulce. L’ospite musicale della serata è uno strabordante Jovanotti che sembra molto a suo agio nello studio di Gazebo. Questa settimana torna il nuovo personaggio di Antonio Albanese, un uomo che torna dallo psicologo per risolvere un grave problema: è renziano! Diego “Zoro” Bianchi legge le principali notizie dall’home page del Corriere della sera, a partire dal passaggio del 48% del Milan all’ormai famoso Mr Bee, passando per la morte di Tareq Aziz, per poi arrivare alle vicende di mafia Capitale, dalla quale prende spunto per la sua social top five. A finire sotto i colpi dell’ironia di Zoro sono Corrado Passera, Giorgia Meloni che attacca Ignazio Marino, Luca Zaia e Matteo Renzi, che nel pieno della crisi di legalità romana, su Twitter elogia l’arrivo di nuovi aerei per Alitalia. Lo “spiegone” di Marco Damilano non può che essere incentrato sulle vicende romane e riporta anche dei brani dalle intercettazioni pubblicate. A Roma si trova Mirko “Missouri 4” Matteucci, non per le vicende giudiziarie ma per raccontare la festa della Repubblica del 2 giugno, a cui hanno partecipato le massime autorità politiche e militari italiane. Parte il filmato e si vede un emozionato Mirko guardare da lontano Matteo Renzi. Mirko prova in tutti i modi ad ottenere un suo saluto e riesce nel suo intento mentre il Primo Ministro scende le scale dell’Altare della Patria. Mirko però non si accontenta, vuole di più: segue il premier lungo il percorso della manifestazione fino a quando Renzi non gli si avvicina e lo abbraccia dicendogli che prima o poi dovranno fare in taxi Roma-Firenze. Ancora qualche minuto del nuovo personaggio di Albanese prima di immergersi nel reportage di questa settimana che vede protagonista la Sardegna e in particolare Carbonia. In una sede ENAP di Carbonia vengono ospitati circa 90 degli 800 migranti presenti in Sardegna, e in quella che gli abitanti continuano a definire la provincia più povera d’Italia, scatta una solidarietà che ha portato problemi di gestione per i troppi aiuti ottenuti. All’ingresso della struttura si vedono affissi dei fogli con la traduzione dall’inglese all’italiano di alcuni termini che possono risultare utili. Viene mostrato un presidio medico con gli strumenti e le medicine necessarie per una piccola comunità come quella. D’altra parte su 90 persone 20 sono bambini e 10 sono donne incinte, quindi un’adeguata assistenza sanitaria è di fondamentale importanza. La responsabile della struttura sottolinea il fatto che l’unica domanda che non viene posta al migrante riguarda la loro religione di appartenenza per evitare anche la sola sensazione di potere essere discriminati. Zoro si dirige verso il polo industriale dove c’è l’Alcoa, la fabbrica di alluminio chiusa da qualche anno che vede il presidio giorno e notte degli operai in cassa integrazione. La zona industriale è quasi del tutto ferma e le ciminiere sono solo decorative. Il problema dell’Alcoa nasce dal momento che l’Italia deve sottostare alle regole europee sulla libera concorrenza e non può più agevolare le ditte sui costi energetici, rendendo i prezzi dell’alluminio fuori mercato. Si torna dunque al centro di accoglienza a Carbonia per intervistare alcuni migranti, tra cui Jimy, che ha visto uccidere dei propri amici perché cristiani. Tutti vogliono dare sicurezza e cibo alle loro famiglie, non sanno ancora se resteranno in Italia o proveranno a spostarsi verso il nord Europa, comunque sia, il loro viaggio è appena all’inizio. Si torna all’Alcoa per la cena e un operaio lancia un appello a Mirko: lui che è amico di Renzi si faccia portatore delle loro istanze, li aiuti a spingere il Primo Ministro a trovare una soluzione politica per il loro lavoro. Lo Stato paga loro 1000 euro al mese ma loro vogliono lavorare, guadagnare il loro stipendio con dignità, sudando come hanno fatto per un’intera vita, non vogliono essere assistiti. Zoro decide di andare a vedere le condizioni di una miniera della Carbosulcis. Dopo un breve corso sulle norme di sicurezza si entra in macchina dai 100 metri sul livello del mare per arrivare nelle gallerie della miniera a 500 sotto il livello del mare. Ormai sono due anni che non si estrae più nulla e se non si troveranno nuove tecniche per lo sfruttamento del carbone non ci sarà più speranza per loro. Il tutorial di Makkox riguarda l’uso dei social da parte dei VIP: in particolare viene preso di mira Paolo Mieli che riesce ad avere 70.000 follower su Twitter pur avendo scritto un solo tweet in 3 anni. Si va verso la chiusura del programma con l’amatissima social top ten che parte con Renzi in Afghanistan che tiene un discorso vestito con la mimetica. Alessandra Moretti non può mancare dopo avere previsto alle regionali un 7 a 0 per il PD ed essere uscita nettamente sconfitta nelle regionali venete contro il candidato della Lega Luca Zaia. Al primo posto c’è però Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il quale annuncia che sarà creata la Biblioteca Nazionale degli inediti, un luogo dove raccogliere romanzi e racconti italiani mai pubblicati. Ogni commento è superfluo.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori