IL MEGLIO DEL PAESE DELLE MERAVIGLIE / Replica in video streaming e riassunto puntata 5 giugno 2015

- La Redazione

Riassunto “Il meglio del paese delle meraviglie”. Tutte le imitazioni più divertenti e le gag esilaranti del programma di Maurizio Crozza giunto al finale di stagione su La 7.

maurizio_crozza_festival_sanremo
Crozza in versione Bersani (Fonte Infophoto)

-La puntata de “Il meglio del paese delle meraviglie” si è aperta con l’esilarante imitazione di Renzi che vuole ordinare una pizza ai 4 formaggi dalla Casa Bianca. Ostentando un inglese maccheronico, Renzi-Crozza cerca in tutti i modi di farsi aiutare dalla spalla e voce fuori campo, Andrea Azzalone. Crozza immagina Renzi collegato dallo Studio Ovale, convinto di diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti, tanto da prendersi la “licenza” di poggiare i piedi sull’illustre scrivania barocca di Obama. Proprio all’attuale Presidente Renzi dice che “deve mandare avanti la barak”. Durante il collegamento Renzi trova anche un dossier top secret sui casi irrisolti italiani ruba un asciugamani con lo stemma della Casa Bianca. Crozza-Renzi si spinge addirittura a sognare una possibile “liaison” con Michelle Obama innamorata di lui e con la quale ha immaginato di fare un video sulle note di “Something stupid”: Michell e lo “sbruffon”. Intanto Cuperlo e Bersani interpretano le “Comiche del Pd” parafrasando Stanlio (Bersani) e Ollio (Cuperlo: i due tramavano per andare alle elezioni anticipate ma non ce l’hanno fatta per la troppa paura. Anche Salvini ha delle preoccupazioni rispetto a Gianni Morandi, che su Facebook ha difeso i migranti all’indomani del tragico naufragio. E mentre Salvini è urtato per la musica leggera di Morandi, Berlusconi sta facendo opposizione all’ex moglie. Lei gli ha chiesto un assegno di mantenimento astronomico e lui, per non pagare, sta cercando di “accorciarsi” la vita, quantificandola in circa 10-15 anni, rimanenti e per Crozza è anche troppo. Berlusconi ha anche problemi all’interno del partito con Verdini che considera Renzi oramai il numero 1, il rottamatore per eccellenza, capace di eliminare dalla scena Letta, che vuole andare a vivere a Parigi come Carla Bruni (compare una foto con lui che tiene per mano il presidente Hollande), e Prodi, che scrive ormai solo libri con molta “calma”. Sul palco arriva un gruppo di suore appositamente per il Presidente della Repubblica Mattarella, in preda a una crisi d’identità per il fatto di passare sempre inosservato. Mattarella prova a suonare una trombetta e prega di essere visto, fino a quando un’enorme dito dall’alto lo indica rendendolo “visibile” alle suore. Mattarella parla dunque del suo viaggio nella stiva di un aereo dopo essere stato scambiato per un bagaglio: ha ancora la targhetta al braccio con scritto “FCO”. Anche la sua ombra dice che ogni tanto si dimentica di seguirlo, e le zanzare non lo vedono; infine il colmo: da bambino era Babbo Natale a non credere alla sua esistenza. Un’allegra tarantella introduce l’imitazione seguente, quella l’ON. Razzi, che comincia col “minacciare” il cameraman e a dare risposte senza capo ne coda al bravissimo Azzalone, che riesce a tenere testa alle sue stramberie. A un certo punto stanco delle domande sulle tasse, Razzi prende in disparte Azzalone e cerca di corromperlo dicendogli che sul 730 dovrebbero scrivere “nuoce gravemente alla salute” come sulle sigarette. Intanto sull’autostrada SA-RC i lavoratori impegnati nel rimettere a posto il ponte che è crollato stanno facendo pausa pranzo con un bel panino gorgonzola e ndujia. L’operaio di Crozza ricorda come un tempo i lavori venivano fatti a regola d’arte ed erano un vanto da mostrare ai figli. Come è nel suo stile Crozza si esprime reinterpretando una famosa canzone di Mia Martini (Almeno tu nell’universo). Il testo parlava di mettere cemento sufficiente per costruire le strutture “come Dio comanda”. Alla fine l’operaio Crozza corre a casa per seguire la maratona televisiva di Mentana, alle prese con un neonato colpito da un pianto dirotto. Mentana si è collegato con la giornalista che aveva uno scoop sul ministro Madia ma all’improvviso è stata distratta da un signore che ha aperto improvvisamente l’impermeabile: la giornalista è stata completamente “rapita”. La notizia “bomba” che Mentana ha cercato di dare è che erano in arrivo gli assi dei sanitari per il bagno del ministro Madia ma non è riuscito a realizzare un collegamento con nessuno dei suoi inviati. All’improvviso in studio sono arrivati i condomini per una riunione che hanno votato contro le maratone televisive di Mentana e quindi è stato costretto a interromperla. In studio è arrivato quindi Montezemolo che ha parlato dell’assoluta “assenza” di rancore per Marchionne (che lui chiama “minchionne”) perché in fondo gli ha solo tolto il lavoro di una vita, facendolo fuori. Alle prese con il problema dei “Break Block” si è sentito in dovere di difendere questi ragazzi che ogni tanto hanno voglia si sfasciare qualcosa. Lo ha fatto anche lui con il suo catamarano ed è bastato pagare con la carta di credito una “semplice” riparazione. In effetti il Montezemolo di Crozza non si rende conto che alcune cose costano più di altre. Rammaricato per i Break Block vestiti in modo poco consono, Montezemolo ha quindi ha tenuto una sfilata adatta alle contestazioni con abbigliamento pronto a contenere bombe carta, corredato di cappuccio, spranga e tutto il necessario per una manifestazione da rivoluzionari. Crozza ha poi preso di mira la scritta di EXPO 2015 che non si capisce cosa voglia dire, visto che ha una trasposizione di lettere e numeri che si presta a varie interpretazioni. Finalmente arriva l’esilarante imitazione di Ferrero che dedica un inno alla Sampdoria. Ferrero si è convinto di appartenere al terzo mondo e vorrebbe la tessera. Tra le sue incomprensibili congetture ha salutato le varie giornaliste delle quali subisce il fascino, oltre che della sua preferita (Ilaria D’Amico). Ferrero ha scambiato lo stesso Azzalone per una giornalista pregandolo di mettersi “qualcosa di carino”. Come al solito ha salutato un fantomatico amico convinto che sia morto, mentre invece gode di ottima salute. Dei cinesi che compreranno il Milan ha detto che sono “sono come noi, ne ha adottati 4”. E per il derby ha detto che “sono peggio dei cinesi, non finiscono mai”. Tornato sulla D’Amico, che ha definito un capolavoro, Ferrero sente del vento addosso e suppone di essere in barca a vela. Crozza dedica un mix di canzoni alla nuova compilazione del 730 on line impersonando contemporaneamente Battisti, un finanziere e poi altri personaggi anche femminili. Per chiudere è andato in onda “Kazzenger- Voyager” di Roberto Giacobbo un programma “talmente fatto male che neanche i cinesi lo copiano”. I grandi quesiti di questa sera sono stati: cercare un ago in un pagliaio, ma perché proprio quello e non altrove? L’opinione pubblica è influenzabile? A chi risponde “si” in omaggio un cesto di salumi! Ad Anzio sono tutti anziani? L’uranio impoverito è un metallo che ha fatto investimenti sbagliati? Alla fine della puntata Crozza ha dato appuntamento a venerdì prossimo!. Per rivedere la puntata de Il meglio del Paese delle Meraviglie andata in onda venerdì 5 giugno 2015 cliccate qui.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori