MURDER IN THE FIRST/ Anticipazioni puntata 6 giugno 2015: Terry e Hildy indagano sulla morte di Mark

- La Redazione

Murder in the first, anticipazioni puntata 6 giugno 2015: Terry e Hildy indagano sull’apparente siucidio di Mark. Alla fine, sciolgono la matassa e il processo può riprendere

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Murder in the First

Stasera, sabato 6 giugno, Premium Crime torna a trasmettere Murder in the First dalle 22.05: verrà mandata in onda la settima puntata, dal titolo Suck My Alibi. I fans della serie saranno rimasti delusi quando giovedì, sintonizzandosi sul canale alla solita ora, hanno trovato la replica dellepisodio della settimana scorsa (di cui trovate il riassunto qui sotto). Fortunatamente, si è trattato solo di aspettare due giorni: ecco dunque qualche anticipazione. Non cè molto tempo per Hildy e Terry: la notizia che Mark è morto, e che vicino al suo cadavere è stato trovato un biglietto che fa pensare al suicidio, non rimarrà silente a lungo. I due sospettano di una donna che lavora per Blunt, Ivana West, che viene portata in commissariato e interrogata. Inizialmente chiede un avvocato e si rifiuta di parlare, ma sotto le pressioni di Terry cede e confessa che Mark è morto di overdose e lui, in seguito, ha scritto il biglietto trovato affianco al cadavere. Il processo può riprendere

Lepisodio si apre con un Erich (Tom Felton) particolarmente ansioso e stressato. Teme di arrivare in ritardo per il processo e chiede al suo autista di correre il più possibile nel traffico, mettendo la vita di tutti in pericolo. Finalmente riesce ad arrivare, e per sua fortuna lo fa in tempo, grazie anche alle doti dell’autista, con Warren (James Cromwell) che lo prende in disparte, vedendolo tanto agitato, e prova a calmarlo, ma pare davvero difficile riuscire ad avere un dialogo con lui al momento. Il processo finalmente ha inizio e le cose non paiono andare per il meglio al termine del primo discorso d’apertura dell’accusa. Erich viene attaccato ferocemente dagli avvocati della controparte, che sostengono non abbia fatto altro che mentire per tutto questo tempo.

Lo ritengono colpevole sotto ogni punto di vista e fanno leva sul fattore umano della giuria. L’ansia dell’uomo continua a crescere a dismisura, ma finalmente questa fase viene superata e, nonostante creda di essere in seri guai, c’è pur sempre Warren a guardargli le spalle. Questi infatti tiene la sua arringa dinanzi al procuratore, accusandolo d’aver messo insieme una bella storia, e di giocare con la giuria e le proprie impressioni. Tutto ciò però, senza prove schiaccianti, non si riduce ad altro che a una favola. Ciò che al momento è stato presentato contro Erich è un piano colmo di supposizioni che, a voler credere ciecamente all’accusa, farebbero di Erich un criminale meritevole di finire in carcere. L’avvocato però ci tiene a ricordare che la legge americana non prevede che l’accusato si mostri in grado di difendersi, anzi tutt’altro. 

E’ l’accusa infatti a dover fare di tutto per presentare prove schiaccianti che ne dimostrino la colpevolezza. In questo caso la storia non regge del tutto, e di certo non va oltre ogni ragionevole dubbio. Nel frattempo Hildy (Kathleen Robertson) e Terry (Taye Diggs) fanno pratica per le domande che ci saranno in corte, quando un paio di ubriaconi iniziano a disturbare una coppia seduta a un altro tavolo. Terry si fa avanti per proteggerli, riuscendo ad allontanare i due, ma uno degli ubriachi lo spinge, e così Terry li stende entrambi. I due tornano in ufficio, dove si preparano al processo, ma Hildy pare proprio disturbata dalla scena cui ha assistito nel locale. Gli dice chiaramente d’aver visto il suo lato negativo, quello da combattente, che è cresciuto a dismisura sin dalla morte di sua moglie. Gli ricorda poi tutte le volte in cui il suo abuso della violenza è divenuto un problema.

Ovviamente Terry non prende affatto bene le accuse, e se ne va infuriato. In aula viene interrogato su Cindy, sostenendo come l’accusato stia mentendo. Warren però si rende conto che non è troppo lucido e ne approfitta per accusarli a sua volta di saltare alle conclusioni troppo facilmente e per mezzo di supposizioni. Warren abbatte anche il medico dell’obitorio, che analizza l’ora della morte ma in fin dei conti offre solo una sua stima. Hildy intanto incontra il suo ex, che le dice che è pulito da due anni ormai. La dottoressa Gibbs in aula conferma che Erich era il padre del feto nel grembo di Cindy, e che il suo sperma era nella bocca della donna 15 minuti prima della sua morte. Per la prima volta Warren trova un testimone duro da interrogare. L’ex di Hildy va anche da Terry, al quale chiede scusa per una rissa scatenata anni prima, quando era geloso del suo rapporto con Hildy. Ora però è un uomo diverso e migliore. Questo suo conciliarsi con se stesso però pare far riflettere Terry sul proprio comportamento. Bill (Steven Weber) e David (Raphael Sbarge) incontrano barbara e il suo avvocato per parlare del divorzio.

Bill è terrorizzato all’idea di perdere tutto nel processo, mentre David ricorda a Barbara che potrebbe essere coinvolta nel processo sulla morte di Cindy, avendo agito magari per gelosia o vendetta. Barbara s’infuria, getta dell’acqua addosso a Bill e lo aggredisce. Lui a questo punto risponde e la colpisce, facendola cadere in terra priva di sensi. Terry intanto incontra Walton, un tossico che ammette d’essere il responsabile della moret di Kevin Nyers. Terry gli chiede scusa per averlo picchiato duramente nella stanza degli interrogatori, mostrando d’aver ascoltato a fondo le parole dell’ex di Hildy. A questo punto però gli dice chiaramente di sapere che non è stato lui a uccidere Kevin, e allora si chiede perché mai abbia confessato un omicidio non commesso. Walton gli spiega che non aveva un alibi per l’omicidio, e sapeva benissimo che se avesse fatto resistenza gli sarebbe andata molto peggio. Ha così deciso di assecondare chi lo accusava. Mark, l’ex di Cindy, entra in aula per essere interrogato. Ammette d’aver visto Cindy il giorno prima della sua morte. Ha inoltre parlato al telefono con Erich, il quale lo ha minacciato.

Warren incalza sul suo passato violento, e inoltre gli chiede del suo alibi per la morte di Cindy, ma la memoria dell’uomo pare confusa in merito. Alla fine Mark chiede al giudice se avrà bisogno di un avvocato, e il giudice gli dice di sì. Alla fine però spunta l’alibi per Mark, fonito dalla dottoressa Smoot. Prima di poter procedere però il giudice riceve una lettera e deve rinviare il tutto. Alla fine Hildy e Terry vanno su una scena del crimine, con un defunto per overdose. Si tratta di Mark, che ha lasciato un biglietto suicida nel quale confessa l’omicidio di Cindy.

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