VALENTINA CALDERONE / Chi è la direttrice dellassociazione “A buon diritto” ospite a Che fuori tempo che fa. Sempre attiva per i diritti umani, video

- La Redazione

Tra gli ospiti di Che fuori tempo che fa in onda stasera su Rai Tre e condotto da Fabio Fazio, ci sarà Valentina Calderone direttrice dellassociazione A buon diritto.

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Nella puntata di questa sera, sabato 6 giugno 2015, della trasmissione Che fuori tempo che fa condotta da Fabio Fazio su Rai Tre, tra gli ospiti cè anche Valentina Calderone, direttrice dellassociazione A buon diritto. Sulla pagina ufficiale dellassociazione che si occupa di diritti umani, è stato pubblicato un video che riprende la vicenda di Raschid, limmigrato che sembra essere stato picchiato dagli agenti penitenziari allinterno della casa circondariale di Parma. Il video fa riferimento ad un servizio realizzato dalla redazione del Tg3 nel quale si sentono alcune importanti intercettazioni. Clicca qui per vedere il video.

Tra gli ospiti che partecipano alla puntata di questa sera, sabato 6 giugno 2015, della trasmissione Che fuori tempo che fa condotta da Fabio Fazio su Rai Tre, ci sarò anche Valentina Calderone. Ma chi è Valentina Calderone? Valentina Calderone è una giovane donna che, dopo la laurea conseguita in Economia e Commercio, si è dedicata anima e corpo alla ricerca della giustizia e del rispetto dei diritti dei più deboli, come carcerati ed immigrati. Da anni, infatti, lavora e collabora con l’associazione chiamata A buon diritto, di cui è diventata direttrice. L’associazione, nata nel giugno del 2001, si occupa di far conoscere all’opinione pubblica quei diritti sanciti dal nostro ordinamento ma che spesso vengono dimenticati o, ancora peggio, ignorati.

L’obiettivo dell’associazione A buon diritto è quello di raggiungere anche quegli individui che vengono esclusi dall’informazione tradizionale, come gli immigrati. Per loro e per tutte le altre persone private della libertà o dei diritti fondamentali, Valentina Calderone opera con grande impegno attraverso numerosi canali di informazione. In particolare, la sua attività è mirata alla difesa degli abusi commessi contro persone che si trovano in una condizione in cui la loro libertà viene privata. Primi fra tutti i carcerati. Valentina Calderone collabora anche con un’altra associazione molto importante chiamata Osservatorio Antigone. Dal nome della celebre protagonista della tragedia di Sofocle (che racconta le gesta di una donna ingiustamente costretta a scegliere tra le leggi umani e le leggi divine, decisione che la porterà in seguito fino alla morte), l’Osservatorio ha il compito di monitorare la condizione della detenzione femminile nelle carceri italiane, entrando nelle celle dei vari penitenziari di tutta l’Italia. Valentina Calderone ricopre il ruolo di Osservatrice (insieme ad altre persone) per la Regione Lazio.

Il suo lavoro nei penitenziari e a stretto contatto con i carcerati, l’ha portata (nel 2011) alla stesura di un libro, scritto a quattro mani con il sociologo e politologo Luigi Manconi, intitolato Quando hanno aperto la cella e pubblicato dalla casa editrice Il saggiatore. Il titolo del libro è già di per sé molto evocativo del tema trattato, si basa infatti su una celebre canzone di Fabrizio De André intitolata La ballata di Michè, che racconta la tragica fine di un uomo durante la sua detenzione. Il sottotitolo del libro è: Stefano Cucchi e gli altri. I casi raccontati in questo saggio, infatti, si basano sulle vicende reali di donne e uomini morti in modo sospetto durante la loro custodia nelle mani dello Stato. Sono molti i nomi, conosciuti o meno, e sono molte le storie che vengono raccontate: dall’anarchico Pinelli, incidentalmente caduto dalla finestra mentre veniva interrogato, a Stefano Cucchi, le cui impressionanti fotografie sono comparsi sui giornali di tutta l’Italia. Nel 2014, Valentina Calderone, ha anche contribuito alla scrittura del volume L’articolo 3 (edito da Ediesse). Questo volume, scritto anche da Stefano Anastasia e Lorenzo Fanoli, vuole essere il primo rapporto dettagliato, interamente dedicato allo stato di attuazione del diritto in Italia e, più in particolare, dei diritti fondamentali e delle tutele messe in atto per la protezione delle minoranze, come quelli di omosessuali, disabili, immigrati profughi e carcerati ma anche donne e minori. Valentina Calderone scrive anche regolarmente per la rivista on line Huffington Post.

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