Pina Caruso / La sua storia ad Amore Criminale, uccisa dal marito Dario Solomita nel 2011

- La Redazione

Stasera a Amore criminale, in onda su Rai Tre, verrà raccontata la tragica storia di Pina Caruso, la donna uccisa dal marito nel 2011. Vediamo cosa è successo. 

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Amore Criminale, diretto da Barbara De Rossi

Stasera a Amore criminale, in onda su Rai 3, verrà raccontata la tragica storia di Pina Caruso, la donna uccisa dal marito nel 2011. E una di quelle storie che lasciano l’amaro in bocca, non solo per come si sono svolti i fatti, ma soprattutto per come si è conclusa l’intera vicenda. Pina Caruso era una giovane donna di origine siciliana, che dopo aver trascorso parte della sua infanzia in Germania, fece rientro con tutta la famiglia in Italia, precisamente a Carpi in provincia di Modena. Qui Pina trovò lavoro come impiegata nell’Ufficio Ambiente presso il Comune di Capri e nei giorni liberi aiutava il fratello che gestiva una bancarella di oggetti usati in un mercato della zona. Fu proprio frequentando il mercato che Pina conobbe Dario Solomita, vicino di banco del fratello, suo futuro marito e assassino. La commovente storia di Pina Caruso, così come raccontata in una ricostruzione fatta della vita della donna e degli altri personaggi della vicenda, mandata in onda durante la trasmissione televisiva ” Amore criminale” condotta da Barbara de Rossi, ha inizio nel lontano 1997, anno in cui conobbe Dario e iniziò la loro frequentazione. Dopo un anno di fidanzamento, durante il quale nulla avrebbe fatto presagire un epilogo così tragico, i due giovani decisero di sposarsi ma, visto il lavoro poco remunerativo di Dario, i due decisero di andare a vivere dai genitori di lei in attesa che la situazione lavorativa di lui, migliorasse. Purtroppo, a breve distanza dal matrimonio, così come raccontato dai genitori della donna, Dario non sembrò assolutamente intenzionato a cercarsi un lavoro, ma decise di abbandonare anche il lavoro al mercato, e trascorrere gran parte della giornata rinchiuso in camera a navigare su internet. La situazione in casa si fece sempre più complicata, visto anche le continue richieste di denaro da parte dell’uomo, non solo alla moglie ma anche ai suoceri. Le cose sembrarono cambiare quando un loro conoscente fece ottenere al marito di Pina un lavoro come operaio presso una azienda di termo-idraulica. A questo punto i due decisero di andare a vivere per conto loro e si trasferirono in un appartamento in affitto. Finalmente sembrò che le cose iniziarono a funzionare e così Pina decise che era giunto il momento di avere un figlio. Dopo diversi tentativi e tre aborti, ebbero una bellissima bambina, che diventò il centro della vita di Pina ma non di Dario, che continuava a trascorrere le proprie giornate tra il lavoro, il computer e il suo garage, luogo in cui custodiva una serie di oggetti che aveva deciso di tenere una volta abbandonato il lavoro al mercato. Siamo così giunti nel 2011 e per l’esatezza verso la fine del mese di febbraio, quando Dario ricevette nel suo garage la visita del cognato, fratello della moglie, e di un suo amico, ex fidanzatino di Pina. Fu proprio nel momento in cui vide la moglie salutare il suo ex ragazzo, che nella mente di Dario si insinuò un’assurda convinzione: il tradimento della moglie con il suo ex. Da quel momento Dario non fu più lui. La gelosia divenne talmente forte che portò l’uomo a seminare per la casa delle web cam che avrebbero ripreso il presunto tradimento di Pina. La situazione degenerò con il passare dei giorni, fino a quando non decise di lasciare il lavoro per seguire di nascosto la moglie ovunque andasse. Non solo, ma da un racconto fatto dai genitori della donna, sempre durante la trasmissione “Amore Criminale”, si evinse che Pina dopo aver scoperto le varie telecamere sparse per la casa e dopo le continue scenate di gelosia dell’uomo, si recò dai genitori per raccontare l’accaduto, aggiungendo il fatto che il marito la costringeva ad avere rapporti sessuali tutti i giorni anche contro la sua volontà. Pina riuscì anche a convincere il marito ad andare con lei dal loro medico per parlare dei loro problemi, e infatti come come riferito dalla dottoressa intervenuta in studio, prescrisse dei tranquillanti a Dario e gli prescrisse una visita specialistica viste le condizioni molto preoccupanti dell’uomo. La follia di Dario Solomita raggiunse il culmine la mattina del 22 marzo 2011, quando dopo aver nascosto una telecamera nella stanza da letto della moglie, convinto che Pina la notte avrebbe ricevuto la visita dell’amante, visionò il filmato e si accorse che c’era un buco di due ore. Fu quello per Dario la prova del tradimento della moglie e dopo una sfuriata di gelosia la uccise con diverse coltellate al ventre. Il tutto avvenne con la bambina che dormiva nel letto dei genitori e che per fortuna non si accorse di nulla. Una volta uccisa la moglie, il Solomita fece due telefonate, una alla polizia confessando l’omocidio della moglie, e l’altra al suocero comunicandogli di aver ucciso la figlia. La tragica storia di Pina Caruso si concluse con la condanna del marito a 14 anni di carcere e 3 da scontare presso una struttura per malati psichici. La sentenza che condannò a 14 anni di carcere il marito della vittima, riconobbe la parziale infermità di mente dell’uomo.



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