La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler / Su Rai Tre il film di Oliver Hirschbiegel. Diretta streaming (11 Luglio 2015)

- La Redazione

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler è il film in onda stasera, 11 luglio 2015, su Rai Tre. Ecco la trama della pellicola con Bruno Ganz diretta da  Oliver Hirschbiegel 

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Il film in onda su Rai 2

Rai Tre propone stasera il film La caduta, trasmesso anche in diretta streaming. Per la regia di Oliver Hirschbiegel con Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Ulrich Matthes, la pellicola è ambientata a Berlino, nellaprile del 1945. Il film narra la storia degli ultimi giorni di Adolf Hitler vissuti nel bunker sotto la Cancelleria, dove il dittatore si rifugiò insieme agli altri capi del regime nazista proprio quando lesercito russo stava per conquistare la città di Berlino. Clicca qui per seguire la diretta streaming video de La caduta

Questa sera, su Raitre, a 70 anni dalla morte di Adolf Hitler, Raitre ricorda la figura del celebre e controverso politico tedesco con il film La caduta, gli ultimi giorni di Hitler. Un appuntamento per rivivere i giorni più importanti della vita del Fuhrer, a poche re dalla vendita allasta del telegramma inviato il 24 aprile 1945 dal suo numero due, numero due, Hermann Goering,. Il celebre documento, considerato uno dei più importanti della storia, è stato venduto per 55 milioni di dollari. Il telegramma il messaggio con cui numero due, Hermann Goering informava il Fuhrer che, se non avesse ricevuto risposta entro poche ore dalla spedizione, avrebbe preso lui il comando. Il telegramma ha contribuito, secondo gli storici, in modo determinante al suicidio di Hitler che verrà raccontato proprio nella pellicola in onda questa sera.

A 70 anni dalla morte di Adolf Hitler, Rai 3 ricorda gli ultimi giorni del dittatore nazista con la pellicola che meglio di altre è stata capace di analizzare e ricostruire quelle ultime giornate febbrili e confuse. La Caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, abbandona i grandi teatri della Seconda Guerra Mondiale per concentrarsi su pochi giorni in un piccolo bunker fortificato posizionato sotto l’allora Reichstag. Il film andrà in onda sabato 11 luglio alle 21.05 su Rai 3. Difficile concentrare in poche pagine di un libro di Storia un avvenimento come la Seconda Guerra Mondiale. Sei anni durante i quali si è consumato il più grande e sanguinoso conflitto mai combattuto dall’uomo. Uno scontro di nazioni, di popoli, di ideologie, con al centro la figura controversa e folle di Adolf Hitler, dittatore salito al potere (con elezioni!) nel 1933, in una Germania devastata nell’economia e nell’orgoglio dopo il Trattato di Versailles del 1919 che aveva posto fine alla Grande Guerra. Storia, editoria e cinema hanno raccontato da tutti i possibili punti di vista le battaglie, le idee, le strategie e le lotte politiche del conflitto del 1939, rimarcando anche il suicidio dello stesso Hitler avvenuto il 30 aprile 1945 nel suo bunker sotto il Parlamento tedesco. Non molti però, soprattutto nella cinematografia, hanno cercato di esaminare davvero gli ultimi giorni del dittatore, quei giorni convulsi in cui la sua follia si mischiava alla disperazione e raggiungeva il suo climax…prima di spegnersi e lasciare il posto per la prima volta a una lucida rassegnazione. A rendere tutto questo sul grande schermo ci prova nel 2004 Oliver Hirschbiegel, traendo spunto da una serie di saggi tra i quali soprattutto La disfatta, scritto dallo storico Joachim Fest, e Fino all’Ultima Ora, vero e proprio diario di Gertraudl Junge, segretaria del Führer e tra i pochi rimastigli accanto fino alla fine. A dare il volto al cancelliere-dittatore è un veterano del cinema come Bruno Ganz, che proprio grazie a quell’interpretazione avrà una nomination al European Film Awards e una serie di premi minori in Germania. La pellicola di Hirschbiegel ricostruisce gli ultimi 10 giorni di Adolf Hitler in una Berlino ormai assediata e quasi completamente conquistata dall’Armata Rossa. Nel suo bunker, il fondatore del nazionalsocialismo rifiuta di arrendersi e, consultando nervosamente una serie di piantine della città, cerca di organizzare un’ultima difesa che possa ribaltare le sorti del conflitto. Ma nei suoi occhi c’è ormai una luce di disperata follia, e il suo Stato Maggiore comincia sempre più a prenderne coscienza. Mentre si progetta una politica di “terra bruciata” per non lasciare potenziali rifornimenti al nemico russo, il capo supremo delle SS Heinrich Himmler e il suo luogotenente Fegelein cercano di convincere Hitler a lasciare Berlino e a salvarsi la vita, un’eventualità seccamente rifiutata. A quel punto qualcosa si incrina, Himmler e Fegelein lasceranno il bunker e proveranno ad avvicinare gli Alleati per negoziare una resa. Per contrastare i sovietici, arrivati ormai a mezzo chilometro dal Reichstag, il Führer rassicura lo staff riunito nel bunker sulla possibilità che uno dei generali rimasti a combattere possa riunire alcune truppe di rinforzo e scacciare il nemico. Quando gli viene rivelato che il generale Steiner ha ormai pochissime truppe sotto il proprio comando e non sarà assolutamente in grado di contrattaccare, Hitler ha un vero scoppio d’ira, dopo il quale si lascia andare alla rassegnazione. La follia cede il passo alla disperazione, soprattutto quando pochissimi giorni dopo viene ricevuto il celebre Telegramma di Goering nel quale il secondo uomo più potente del Reich, in base a un decreto emanato dallo stesso Hitler del 1941, sarebbe autorizzato ad assumere il comando della nazione tedesca data la presunta impossibilità del cancelliere di continuare a governare. Con Himmler e Goering tacciati di alto tradimento, la grande maggioranza dei suoi soldati morti o catturati e l’Armata Rossa a poche centinaia di metri, per il Führer non c’è più nulla da fare se non dettare le sue ultime volontà alla fedele segretaria Gertraud. Il 30 aprile del 1945, assieme all’amata compagna e neo-moglie Eva Braun e all’altrettanto amata cagnolina Blondi, si suiciderà, lasciando inoltre disposizioni secondo le quali dovranno morire anche i sei figli piccoli. la fine di un uomo, la fine di un dittatore, la fine di un’epoca.



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