CHI L’HA VISTO? / Il caso di Marco Vannini. Replica e riassunto puntata 1 luglio 2015

- La Redazione

Ieri sera, mercoledì 1 luglio 2015, è andata in onda una nuova puntata di Chi l’ha visto?, la trasmissione condotta da Federica Sciarelli su Rai Tre. Ecco il riassunto della puntata

chilhavisto_sciarelliR439
Chi l'ha visto?, conduce Federica Sciarelli

Nella puntata di mercoledì 1 luglio 2015 della trasmissione di approfondimento Chi lha visto?, condotta sulle frequenze di Rai Tre da Federica Sciarelli, vengono trattati ed approfonditi diversi casi di cronaca e di sparizioni ancora da svelare. In questo appuntamento si parte parlando della vicenda relativa al caso Eligia Ardita, ossia la ragazza trovata morta in circostanze tutte da chiarire nello scorso mese di gennaio. La donna era allottavo mese di gravidanza, il che rende ancora più incredibile e drammatico quanto messo in atto. Al momento le indagini proseguono con ritmo incessante con gli inquirenti che hanno messo come principale indiziato il marito di Eligia in quanto era lunica persona presente nella casa al momento del decesso. Luomo è accusato di omicidio volontario anche perché stando a quanto emerge dalle analisi effettuate sul corpo della vittima, sono emersi diversi ematomi allaltezza del cranio il che ha portato a credere alle forze dellordine che la donna sia stata più volte colpita con violenza. Quindi si passa a parlare della vicenda di Marco Vannini, il ragazzo ucciso a casa dei suoceri con un colpo di pistola. La dinamica dei fatti è ancora tutta da stabilire con lattenzione degli inquirenti che si sta focalizzando sul perché i genitori della fidanzata di Marco abbiano impiegato circa 28 minuti per decidersi finalmente nel chiamare i soccorsi che ovviamente quando sono arrivati non hanno potuto fare granchè. I genitori della vittima sono convinti che qualora la richiesta di aiuto alle autorità sanitarie competenti, fosse arrivata in maniera repentina, Marco si sarebbe potuto salvare nonostante la ferita per arma da fuoco. Nel frattempo ieri nel piccolo centro dove viveva Marco, è stata organizzata una fiaccolata per chiedere che la verità sulla vicenda possa venire finalmente a galla, in quanto sono tantissimi i dubbi e le cose che non convincono rispetto alla versione evidenziata da quanti erano presenti. Tutti questi dubbi e imprecisioni hanno portato gli inquirenti a prendere una decisione che era nellaria da un po di tempo ed ossia inserire nel registro degli indagati il padre della fidanzata di Marco, Antonio Ciontoli. Luomo è ora indagato per omicidio. Il successivo caso verso il quale è indirizzata lattenzione del programma è quello relativo a Daniele Potenzoni, ed ossia il ragazzo autistico nativo della provincia di Milano del quale si sono perse completamente le tracce ormai da oltre venti giorni e per la precisione dallo scorso 10 giugno. Il ragazzo è sparito nei pressi della stazione Termini di Roma in quel mercoledì durante il quale era stato accompagnato nella Capitale da alcuni infermieri che avrebbero dovuto accompagnarlo fino a piazza San Pietro per prendere parte alla classica udienza del mercoledì del Santo Pontefice, Papa Francesco. La famiglia del ragazzo è ovviamente molto in ansia per lui e per questo lancia un appello affinché chi lo abbia visto possa contattare le forze dellordine oppure la redazione della trasmissione e quindi dare delle importanti informazioni in merito. Inoltre,la famiglia di Daniele rimarca nel corso del programma un certo malessere nei confronti del comportamento tenuto dalle persone che stavano accompagnando il ragazzo in quanto, prima di lanciare lallarme e sporgere denuncia, hanno atteso ben dieci ore che potrebbero essere risultate decisive. Un piccolo spazio del programma viene dedicato al duplice omicidio avvenuto a Pordenone qualche mese fa e nel quale persero la vita Trifone e Teresa. Nonostante siano passati alcuni mesi non ci sono ancora delle piste concrete che gli inquirenti possano seguire al fine di poter arrivare alla verità. In studio ci sono i genitori di Teresa, che dopo aver raccontato la storia damore dei due, lanciano un appello affinché chi sia in possesso di elementi utili alle indagini possa farsi avanti ed aiutare la giustizia a fare il proprio corso. Piccolo approfondimento anche per quanto concerne il caso riguardante la morte di Elena Ceste. Ieri, infatti, ha avuto inizio il processo che vede come imputato il marito della vittima, Michele Buoninconti, con laccusa di omicidio ed occultamento di cadavere. Il processo ha avuto inizio con la formula del giudizio abbreviato il che significa che il giudice che si sta occupando della vicenda, dovrà sentenziare in tempi abbastanza rapidi e su quanto riportato negli atti. Si parla della vicenda di Marilena, una ragazza di origini moldave di 31 anni, della quale non si hanno più notizie da ben quattro anni. La ragazza al momento della scomparsa aveva un bambino piccolo ed una storia con un uomo di nome Claudio il quale ha sempre evitato di presentare regolare denuncia evidenziando il fatto che si trattasse di un allontanamento di natura volontaria. Tuttavia la famiglia della ragazza non la pensa nella stessa maniera ed è per questo che si è rivolta alla trasmissione al fine di ottenere un aiuto per ritrovare Marilena. Quindi si passa a parlare di un giallo di 36 anni fa ed ossia della scomparsa di un bambino di nome Sergio Isidori avvenuta nella provincia di Macerata quando egli aveva soltanto cinque anni. Non si è mai saputa la verità della vicenda fino a che don Mario,un sacerdote di Macerata, ha scritto una sorta di libro nel quale fa presente di aver saputo in una confessione che il bambino sia stato rapito da un pedofilo. Il sacerdote interrogato dalla polizia ha cambiato completamente versione parlando di una morte avvenuta nellambito di un incidente con il corpo che sarebbe stato occultato dalla madre. Lultimo caso della puntata è quello relativo alla scomparsa di Davide Cervia, avvenuto 25 anni fa, con la famiglia che ha ottenuto che la vicenda non vada in prescrizione. Secondo la famiglia, luomo per via delle sue conoscenze tecniche è stato prima usato dai servizi segreti e quindi venduto ad un Paese straniero a cui evidentemente lui era utile per un preciso obiettivo.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori