SERAFINO/ Su Rete 4 il film diretto da Pietro Germi con Adriano Celentano. Il brano omonimo scritta dal cantante

- La Redazione

Stasera, mercoledì 19 agosto 2015, a partire dalle ore 21.15, Rete 4 riproporrà uno dei film più famosi di Adriano Celentano: stiamo parlando di “Serafino”. Ecco la trama della pellicola

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Retequattro trasmette alle 21.15 ‘Serafino’, un film con Adriano Celentano. La storia narra di un giovanotto che, congedato presto dall’esercito, torna a vivere in abrizzo con i due zii. Qui incontra Lidia e perde la testa per lei diventandone l’amante. Riallaccia però una relazione anche con Asmara, una prostituta madre di quattro figli. Diventuto ereditiere di una ricca somma lasciatagli dalla zia Gesuina, si dimostra molto generoso con gli amici e sembra far intendere di voler dilapidare il proprio parimonio. Così facendo scatena la gelosia dello zio Agenore, disposto anche a farlo interdire pur di mettere le mani sul suo patrimonio….Da questo film Celentano scrisse anche una canzone che intitolò proprio ‘Serafino: clicca qui per ascoltarla.

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Ecco alcune curiosità inerenti al film Serafino, in onda stasera su Rete 4: in un primo momento, al provino, Adriano Celentano non convinse per niente il regista Pietro Germi, che lo scartò per il ruolo da protagonista spiegandogli che Serafino era un ragazzo estroverso e con la risata sempre pronta. Una volta entrato bene nel personaggio, Celentano rifece il provino e stavolta impressionò positivamente Germi, che lo scritturò e gli diede la parte a cui teneva tanto. Le riprese avvennero principalmente nelle Marche, tra Spelonga e Capodacqua, a eccezione della scena finale (quella del matrimonio) girata a Campo Imperatore, in provincia de L’Aquila, capoluogo dell’Abruzzo. Oltre a recitare, Celentano canta anche il brano “La storia di Serafino”, facente parte della colonna sonora del film, la quale comprende “La ballata del pastore” caratterizzata dalla voce di Pietro Germi.

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Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche italiane dalla Cineriz il 17 dicembre 1968; alcuni attori vennero ridoppiati in fase di post-produzione. All’epoca dell’uscita, la pellicola subì diversi tagli e censure, oltre ad esserne vietata la visione ai minori di 14 anni, e non ebbe la diffusione che meritava, nonostante ciò riuscì comunque ad aggiudicarsi il Gran Premio al Festival di Mosca nel 1969. Bisognò però aspettare fino al 1980 prima di vedere il film in televisione: a trasmetterlo furono due emittenti private, Telemontecarlo e Telecapodistria, che lo mandarono in onda quasi in contemporanea. Col passare degli anni, anche grazie alle repliche di Rete 4 il pubblico italiano ha imparato a conoscere e apprezzare il film, e oggi “Serafino” rappresenta sicuramente una delle più affermate prove d’attore da parte del Molleggiato, che nel corso della sua carriera ha poi recitato in tanti altri lungometraggi. Negli ultimi anni, la Cecchi Gori ha pubblicato una versione integrale in DVD che include anche le scene tagliate mai trasmesse in televisione.

Stasera, mercoledì 19 agosto 2015, a partire dalle ore 21 e 15, Rete 4 riproporrà uno dei film più famosi di Adriano Celentano: stiamo parlando di Serafino, commedia del 1968 girata dal mai troppo compianto regista Pietro Germi. La trama parla di un giovane pastore, che si chiama appunto Serafino ed è interpretato da Celentano, reduce dal servizio militare, dal quale era stato congedato per un handicap mentale, che così torna alla vita di tutti i giorni, accudendo il gregge degli zii. Col passare del tempo, Serafino finisce a letto con una sua cugina, Lidia (interpretata da Ottavia Piccolo) e allo stesso tempo comincia anche a frequentare una prostituta di nome Asmara con ben quattro figli a carico. Ma un avvenimento tragico scuote la vita di Serafino: l’adorata zia Gesuina accusa un malore e muore, si viene così a sapere che l’anziana donna aveva lasciato tutti i suoi beni al nipote, il quale non ci pensa due volte a condividere l’eredità con gli amici.

La generosità di Serafino non passa inosservata a zio Agenore, che a differenza del nipote è molto parsimonioso e tirchio. Per evitare che sperperi il resto del denaro, zio Agenore fa interdire il nipote che però non si perde d’animo e decide quindi di trascorrere la notte da Lidia. Ma ad aspettarlo, all’interno della stanza dove dorme la ragazza, c’è proprio zio Agenore che gli tende una trappola e lo costringe a convolare a nozze con la figlia. Una volta davanti all’altare, Serafino riesce comunque a trovare un escamotage per non sposarsi, e alla fine si ammoglierà con Asmara: il ragazzo ha infatti capito che è lei la donna con la quale si trova più a suo agio con lo stile di vita dissoluto e scanzonato e decide perciò di trascorrere il resto dei suoi giorni con la ormai ex prostituta per poter mettere su una famiglia allegra e vivace, esattamente come il protagonista della pellicola.

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