Che fine ha fatto Totò Baby?/ Su Rete 4 il film con Totò e Pietro De Vico

- La Redazione

Su Rete 4, nel pomeriggio di oggi, domenica 23 agosto 2015, andrà in onda Che fine ha fatto Totò Baby, una pellicola comica diretta da Ottavio Alessi. Vediamo la trama della pellicola

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Che fine ha fatto Totò Baby?, la trama del film – Su Rete 4, nel pomeriggio di oggi, domenica 23 agosto 2015, andrà in onda Che fine ha fatto Totò Baby?, una pellicola comica diretta da Ottavio Alessi nel 1964. Il film, della durata di quasi un’ora e mezza, inizia con il furto di una valigia alla Stazione Termini, da parte di due fratellastri, Totò Baby (Totò) e Pietro (Pietro De Vico), due ladruncoli i quali sono soliti guadagnarsi la vita pianificando furti, soprattutto a danno di anziani e turisti. La valigia sottratta ad una vecchietta, però, si rivela ben presto contenere un cadavere, costringendo quindi i due maldestri delinquenti a cercare di disfarsene immediatamente. Il loro tentativo non ha i risultati sperati e fa finire erroneamente la valigia in mano a due autostoppiste tedesche Helga (Alicia Brandet) e Inga (Ivy Holzer), le quali si sono intanto recate in una lussuosa villa. I due decidono quindi di introdursi nella dimora, venendo però scoperti dal padrone di casa, Mischa Auer, il quale una volta capito cosa sta succedendo, decide di ricattarli.

In cambio del suo silenzio, infatti, i due dovranno aiutarlo ad uccidere la moglie, permettendogli così di entrare in possesso della sua eredità. E’ Totò Baby ad eseguire il compito, in cambio del quale chiede però al conte di fornirgli vitto e alloggio gratuito almeno sino al completo ristabilimento del fratello, finito sulla sedia a rotelle dopo un incidente. Il conte, a sua volta, ormai teme che i due possano rivelare alla polizia l’uxoricidio e la sua funzione nello stesso e decide quindi di eliminarli, con l’aiuto delle due autostoppiste tedesche. Prima che il piano possa essere messo in opera, però, Totò Baby scopre accidentalmente una pianta di marijuana, scambiandola per insalata. La sua ingestione in larghe dosi, condita, provoca quindi al ladruncolo una serie di allucinazioni che non tarderanno a farlo uscire di senno.

Totalmente impazzito, l’uomo uccide uno dietro l’altro le due sorelle, una sciolta nell’acido e l’altra strozzata, e il conte fatto letteralmente in pezzi per poi essere servito come pietanza al fratello Pietro. La mattanza non è però ancora terminata, in quanto Totò Baby provvede anche ad eliminare il giardiniere e un postino, a loro volta uccisi con un coltellone da macellaio per poi essere esposti all’interno di uno dei muri della villa con le braccia penzolanti. Fuggito insieme a Pietro sul lungomare, l’uomo verrà infine catturato dalle forze dell’ordine e rinchiuso all’interno di un manicomio criminale. L’ultima parte della sua vita sarà trascorsa nella scrittura perenne delle sue memorie, tramite l’utilizzazione di una immaginaria macchina da scrivere.



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