MIRAL/ Su Iris il film diretto da Julian Schnabel con Freida Pinto. Trailer

- La Redazione

Stasera, lunedì 3 agosto 2015, su Iris va in onda il film “Miral”, una pellicola del 2010 diretta da Julian Schnabel con Freida Pinto nei panni della protagonista, Miral. Ecco la trama 

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Il film in onda su Iris

Va in onda questa sera in seconda serata su Iris il film “Miral”, con Freida Pinto. Protagonista della pellicola è la piccola Miral, che a 7 anni viene accolta dopo la morte della madre nel Dar Al-Tifel Institute, l’orfanotrofio fondato da Hind Hussein nel 1948 in terra palestinese. Il cognome della bimba verrà cambiato, perché legato all’attentato compiuto dalla zia. Una volta cresciuta, Miral verrà assegnata come insegnante a un campo profugo e quello che vedrà cambierà per sempre la persona che è. Miral dovrà scegliere se seguire la strada della pace o quella della rivolta. Ecco il trailer del film.

Il lunedì sera di Iris, in seconda serata, il canale 22 del digitale terrestre, è dedicato alle Visioni d’Autore. Stasera in programmazione c’è una pellicola molto controversa, che va in onda per la prima volta sul piccolo schermo, il cui titolo è Miral. Il film è stato girato nel 2010, e quello stesso anno è stato presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La regia è di Julian Schnabel. La sceneggiatura è stata curata da Rula Jebreal, che è anche l’autrice del libro da cui è stato tratto il film. Il libro si intitola La strada dei fiori di Miral ed è autobiografico, e racconta della difficile situazione palestinese e dei conflitti che dividono israeliani e palestinesi. In Italia, il film è uscito nelle sale cinematografiche il 3 settembre del 2010, distribuito da Eagle Pictures, mentre negli USA il 10 ottobre successivo, dopo molte polemiche. Il film è stato infatti accusato di essere fazioso e di sostenere troppo apertamente la causa palestinese.

La durata del film è di 112 minuti; il cast è composto da Freida Pinto, che dà il volto alla protagonista Miral, Hiam Abbass (Hindi), Willem Defoe (Eddie) e Vanessa Redgrave (Bertha). Il titolo del film, Miral, non è solo il nome della protagonista, ma anche quello di un fiore piuttosto comune, ma molto bello, che in Medioriente cresce ai margini delle strade e che di solito passa inosservato. Il regista Schnabel ha deciso di affrontare una sceneggiatura che si confronta con argomenti di forte attualità dopo aver trattato tematiche molto diverse nei suoi precedenti lavori, che sono sempre stati molto apprezzati da critica e pubblico. Nel 1996 aveva diretto Basquiat, che raccontava la vita di questo geniale artista contemporaneo; era poi seguito Prima che sia notte, per il quale ottenne una candidatura ai premi Oscar. Il suo film più apprezzato però è Lo scafandro e la farfalla, con cui Schnabel fu candidato all’Oscar come miglior regista, e vinse un premio al Festival di Cannes. La scelta di affrontare una pellicola come Miral è stata particolarmente coraggiosa da parte di Schnabel, il quale è statunitense e di religione ebrea. Alle accuse che gli sono state mosse, ha risposto dicendo di aver voluto presentare la questione mediorientale anche da un altro punto di vista, poiché ritiene che questo sia l’unico modo di superare le divisioni.

L’attrice protagonista si era fatta conoscere nel 2008, recitando uno dei ruoli principali nel film di Danny Boyle The Millionaire, in cui interpretava la giovane Latika, fidanzata del protagonista Jamal. Al suo fianco recitano due attori del calibro di Willem Defoe e Vanessa Redgrave, seppure in due ruoli secondari. Defoe è noto per molti film, tra i quali lo stesso Basquiat, dove era già stato diretto da Schnabel. La Redgrave ha vinto il premio Oscar nel 1978 come miglior attrice protagonista per il film Giulia. Ecco la trama. Il film si apre nell’anno 1948, quando l’esercito israeliano sferra un terribile attacco alla città di Gerusalemme. Una donna, Hindi, incontra per strada 55 bambini che sono rimasti soli e smarriti, e decide di prenderli con sé per prestare loro soccorso. La sua casa, nel corso del tempo, diventa un luogo di accoglienza per tutti i bambini in difficoltà, acquisendo il nome di Al-Tifl Al-Arabi (la Casa dei Bambini). Passano gli anni, e un giorno arriva da Hindi una bambina di 7 anni la cui madre è morta suicida. La bambina si chiama Miral. Il tempo passa ancora, Miral cresce e ora ha 17 anni. Vorrebbe seguire la sua strada e il suo istinto, diventando un’attivista per la causa palestinese; ma Hindi, che le è molto affezionata, vorrebbe convincerla a studiare e a cambiare il corso della sua vita, uscendo dalla spirale di odio e violenze che attanagliano il suo popolo.

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