LULTIMO CACCIATORE/ Su Iris il film con Tom Berenger e Barbara Hershey. Trailer

- La Redazione

Stasera, venerdì 7 agosto 2015, su Iris verrà trasmesso il film d’azione “L’ultimo cacciatore”, diretto da T. Murphy e con Tom Berenger e Barbara Hershey. Ecco la trama della pellicola

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Il film in onda su Iris

Alle 21.00 su Iris ‘L’ultimo cacciatore’, il film d’azione con Tom Berenger. la storiaracconta di Lewis gates, un cacciatore di teste abilissimo ingaggiato dallo sceriffo in persona per inseguire e catturare tre fuggitivi scappati un una lontana zona montuosa del Montana. Ad accompagnarlo in questa ardua impresa Lilian Sloane, una giovane studiosa dei nativi americani Cheyenne. Ecco il trailer del film.

Appuntamento con l’azione immersa nella natura selvaggia stasera, venerdì 7 agosto 2015, su Iris, il canale in chiaro delle reti Mediaset sul digitale terrestre interamente dedicato al mondo del cinema. Andrà in onda alle ore 21 ‘L’ultimo cacciatore‘, film della serata con Tom Berenger protagonista. Il film è stato girato nel 1995 dal regista Tab Murphy con il titolo originale di ‘Last of the dogmen‘. ‘L’ultimo cacciatore’ ripercorre lo schema classico di molti film dedicati ai pellerossa da parte della cinematografia americana. Azione e sentimento spesso si mescolano, con la trama che va di pari passo con la scoperta della storia dei nativi americani, e degli spazi di natura inesplorata nei quali vivevano la loro vita. Vediamo la trama.

Il protagonista de ‘L’ultimo cacciatore’ è Lewis Gates (interpretato da Tom Berenger) che vive nello stato del Montana negli Stati Uniti, ed è conosciuto da tutti per essere uno dei cacciatori migliori della sua generazione, particolarmente abile a seguire le tracce di ogni animale, e quindi in grado potenzialmente di stanare ogni preda. Un’abilità che torna particolarmente utile allo sceriffo Deegan (interpretato a Kurtwood Smith) che è anche il suocero di Lewis, e che lo incarica di andare alla ricerca di tre pericolosi malviventi appena evasi dalla prigione locale. I tre si sono rifugiati nelle impervie zone montuose limitrofe alla città, e secondo lo sceriffo Deegan solamente Lewis è in grado di mettersi sulle loro tracce. Gates accetta l’incarico e si dimostra davvero il migliore, tanto da ritrovare in pochissimo tempo la strada battuta dai tre malviventi. Senza però ritrovare i loro corpi: Lewis ha però le prove che i tre sono stati assassinati, e dunque inizia ad indagare per provare a sbrogliare la matassa di questo intricato mistero. Nella sua indagine tra le montagne selvagge, Gates viene aiutato da Lillian Sloane (interpretata da Barbara Hershey), una celebre antropologa del ruolo, famosa soprattutto per aver studiato e conoscere ogni aspetto della vita degli indiani Cheyenne.

Lewis scoprirà ben presto che si sono proprio i pellerossa dietro la sparizione dei tre banditi, e proprio da tre guerrieri della tribù Cheyenne verrà aggredito, e rapito assieme a Lillian. Gli indiani sembrano però quasi appartenere a un tempo passato, completamente scollegato dalla modernità. Lewis farà infatti una incredibile scoperta. In una vallata nascosta da una cascata, vive una tribù di pellerossa sfuggita miracolosamente ai massacri del secolo precedente perpetrati dai coloni bianchi, e la tribù vive la sua vita come ai tempi precedenti della colonizzazione americana. Inizialmente trattati come reclusi, Lewis e Lillian vengono accettati progressivamente dalla tribù Cheyenne, e alla fine considerati come veri e propri amici, visto che i due riescono anche a curare le ferite di un giovane guerriero che era stato colpito durante la cattura degli indiani dei tre banditi.

Il ragazzo resta però pericolo di vita, e allora Lewis ottiene il permesso di tornare nella cittadina per procurarsi la penicillina necessaria a guarire definitivamente il giovane guerriero Cheyenne. Lo sceriffo Deegan però segue Gates, e viene a conoscenza dell’esistenza della tribù e della valle nascosta. Lewis e Lillian utilizzano però tutto il loro coraggio per spiegare ai bianchi come la tribù Cheyenne viva in pace con il solo scopo di evitare invasioni, e come gli indiani abbiano aggredito i banditi solo perché si sentivano minacciati dall’ingresso degli sconosciuti (per giunta malintenzionati) all’interno del loro territorio. Le parole di Lewis convincono lo sceriffo Deegan, che abbandona il territorio della tribù Cheyenne, evitando così l’ennesimo massacro di pellerossa, per quella che era poi diventata l’ultima vera tribù delle impervie montagne in una delle regioni più inaccessibili del Montana.

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