IL BIANCO, IL GIALLO, IL NERO/ Su Iris il film con Giuliano Gemma. Lomaggio al genere western

- La Redazione

Oggi, martedì 15 settembre 2015, Iris trasmette in prima serata Il bianco, il giallo, il nero, un film di Sergio Corbucci interpretato, nel 1974, da Giuliano Gemma e Tomas Milan. La trama

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Il film in onda su Iris

Il bianco, il giallo, il nero, in onda oggi in prima serata su Iris, propone un omaggio ad alcuni dei più famosi film western italiani come ‘Il buono, il brutto ed il cattivo’, ‘Cera una volta il West’ e ‘Per un pugno di dollari’. La musica principale della pellicola è presente anche nel film Pari e dispari con Bud Spencer e Terence Hill ed infine la trama rappresenta una evidente parodia del film Il sole rosso, uscito nel 1971 diretto da Terence Young. Un occhio attento potrebbe ritrovare, in questa pellicola, qualcosa di familiare: In una scena infatti lo svizzero yrascina a mano una bara, come accade in ‘Django’ ad opera di Franco Nero.

Nella prima serata televisiva di oggi, martedì 15 settembre, Iris trasmette alle 21.00 il film western Il Bianco, il Giallo, il Nero, prodotto e realizzato in Italia 1974 e diretto dal regista Sergio Corbucci su soggetto di Antonio Troiso, Marcello Coscia e Sergio Spina mentre la sceneggiatura è stata curata da Mario Amendola, Sergio Corbucci, Renèe Asseo e Santiago Muncada. Il film è stato prodotto alla Tritone Cinematografica, distribuito dalla Cidif con il montaggio di Eugenio Alabiso, le musiche di Maurizio De Angelis e Guido De Angelis, la scenografia di Piero Filippone ed i costumi di Silvio Laurenzi. La durata della pellicola è pari allincirca ad unora e 45 minuti al netto degli spot pubblicitari televisivi. Nel cast figurano Giuliano Gemma, Tomas Milian, Eli Wallach, Nazzareno Zamperia, Mirta Miller, Jacques Berthier, Romano Puppo e Manuel de Blas.

Siamo nel selvaggio west, qui tre uomini bizzarri e molto differenti tra loro decidono di scoprire dove è stato nascosto un cavallino sacro molto prezioso che era stato donato dall’imperatore del Giappone ad alcuni sudditi che erano emigrati in America. Il prezioso pony era stato affidato ad un uomo di nome Sakura (Tomás Milián), detto il Giallo, che nonostante fosse conosciuto per essere un samurai alquanto maldestro, aveva ricevuto proprio dall’imperatore il compito di custodire il cavallino sacro e di consegnarlo sano e sano alla colonia di emigrati. Purtroppo però Sakura non riesce ad evitare il peggio, infatti viene aggredito violentemente e il pony viene rapito da un gruppo di criminali comandati dallo speculatore Butler che aveva in realtà intenzione di voler scatenare una guerra sanguinosa tra i due paesi. Sakura quindi, a causa di questa sua mancanza, non si perdona il fatto di non essere riuscito a proteggere l’animale, decide di tentare il tutto per tutto pur di riuscire a riappropiarsi del cavallino quanto meno per non vedere calpestato il proprio onore. Sulle tracce del pony prezioso vi è anche uno sceriffo di nome Black Jack (Eli Wallach) detto il Nero che è un uomo noto per il proprio senso del dovere che ha avuto il compito di consegnare la cassetta contenente il denaro, all’incirca un milione di dollari, che i rapinatori avevano chiesto per il riscatto dell’animale così sacro ai giapponesi.

Per Sakura e lo sceriffo Black Jack le cose non si mettono esattamente come previsto, in quanto l’importante cifra del riscatto comincia a catturare l’attenzione di molti intenzionati ad entrarne in possesso. Nello specifico un uomo di nome Blanc de Blanc (Giuliano Gemma) detto il Bianco, pistolero italo-svizzero molto conosciuto per le sue qualità di essere un avventuriero senza paura che infatti ha intenzione di impadronirsi del cospicuo bottino.

In realtà però nonostante le intenzioni iniziali e i differenti ruoli e compiti, Sakura, Black Jack e Blanc De Blanc dovranno necessariamente unire le loro forze per cercare di difendersi non so da chi ha sottratto al samurai il pony ma anche di cercare di recuperare lo stesso che in realtà lo speculatore Butler e i suoi scagnozzi non hanno alcuna intenzione di mollare.



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