DiMartedì/ Le tasse sulla casa e Mario Monti in merito alle pensioni. Replica e riassunto puntata 22 settembre 2015: video streaming

- La Redazione

DiMartedì, la replica e il riassunto della puntata del 22 settembre 2015: ecco come vederla in video streaming sul web grazie al servizio di video streaming Rivedila7

Giovanni_Floris
DiMartedì

DiMartedì, replica e riassunto puntata 22 settembre 2015 – Ieri sera Giovanni Floris ha condotto su La7 una nuova puntata del programma di approfondimento politico DiMartedì. L trasmissione si è aperta come di consueto con l’intervento satirico di Maurizio Crozza, che non ha mancato di lanciare una frecciata ai tedeschi, dopo la notizia dello scandalo della Volkswagen. Tra gli ospiti di Giovanni Floris c’erano ieri sera Mario Monti, senatore a vita ed ex Presidente del Consiglio, il giornalista Maurizio Belpietro, Maurizio Landini della Fiom, Luigi Abete della Federazione Banche, Assicurazione e Finanza, Valeria Fedeli del Partito Democratico. Si è parlato di case, innanzitutto. Riguardo alla riduzione delle tasse sulle prima casa, Landini ritiene che sia soltanto una mossa elettorale e pensa che il Governo dovrebbe piuttosto concentrarsi sui problemi del lavoro. Il presidente della Fiom ha spiegato che occorre combattere la disuguaglianza sociale, anziché fare provvedimenti che sono uguali per tutti. Secondo Valeria Fedeli andrebbero introdotte più semplificazioni. Belpietro ha fatto notare che parlando di IMU Matteo Renzi fa evidentemente riferimento non alle prime ma alle seconde case. Luigi Abete però lo ha contraddetto su questo punto. Da prendere in considerazione, poi, c’è il fatto che è in corso la riforma del catasto e che quindi si potrebbe addirittura rischiare di pagare di più su quell’aspetto. Per Landini la prima cosa da fare sarebbe combattere l’evasione fiscale, riducendo invece le tasse a chi le paga sempre e sicuramente, come i lavoratori dipendenti. Un altro dei temi affrontati nel corso della serata è stato quello delle pensioni. Per fare un esempio in merito alla riforma, alle donne serviranno 63-64 anni di età e 35 anni di contribuzione. Usufruendo dell’anticipo massimo di tre anni si avrebbe un taglio della pensione pari al 3/4 % per ogni anno e la trattenuta è definitiva. Landini ha fatto notare che questa riforma era necessaria perché alzando l’età pensionabile si è aumentata la disoccupazione giovanile. Anche in questo caso, però, non si possono fare le cose uguali per tutti. Non tutti hanno la stessa aspettativa di vita, perché dipende dal lavoro che si è fatto. Ci sono una serie di lavori che sono più pesanti di altri e di questo va tenuto conto. Non è giusto che una persona che ha lavorato magari 40 anni debba essere penalizzata se decide di andare in pensione prima. Mario Giordano ha voluto invece ricordare che in Italia esistono anche pensionati da 5000 euro al mese. In studio è arrivato anche l’ex ministro Lupi, che ha discusso con Landini in merito alle necessità di trovare una copertura da parte dello Stato per poter mandare in pensione anticipatamente i lavoratori. Chi non ha avuto privilegi sono le Partite Iva, per le quali non si farà nulla. Il regime dei minimi si rivedrà e il 33% della contribuzione lo dovranno pagare i lavoratori stessi, creando disparità rispetto ai dipendenti. Giordano concorda sul fatto che le Partite Iva stanno pagando oggi i contributi per pagare le pensioni d’oro, mentre loro le pensioni loro non le avranno mai. Landini sostiene che a prescindere occorre abbassare l’età pensionabile e differenziarla in base ai lavori che si fanno. Si deve affrontare anche il problema che un sistema esclusivamente contributivo è una follia. A Lupi, Floris ha chiesto poi perchè non si è pensato alle partite Iva e si sta chiedendo ai pensionati di pagarsi l’uscita anticipata se, come si dice, le cose per l’economia stanno andando meglio. Egli ha ammesso che la legge Fornero ha dato dei risultati sicuramente non positivi ed è per questo che si sta pensando di rivederla. Intanto sono arrivati i risultati del sondaggio che vede Matteo Renzi appoggiato da poco più del 30% della popolazione. Marco Travaglio ha dunque commentato questi numeri facendo notare che ormai l’Italia è spaccata in tre parti tra chi sta con il PD, chi con la destra e chi con Grillo. In ogni caso, non è vero come si pensa che non ci sia più alternativa a Renzi. Nel caso di problemi infatti Travaglio è convinto che il Parlamento non esiterebbe a nominare subito un nuovo premier, pur di non andare al voto. Sicuramente la situazione generale è più positiva rispetto alle epoche dei governi Letta e Monti, ma intanto ecco che un altro sondaggio ci dice che la gente pensa che il governo Renzi finora sia stato deludente in tema di lavoro, solo il 30% dei votanti lo giudica in modo positivo. A seguire è arrivato in studio Mario Monti e Giovanni Floris lo ha intervistato in merito alle pensioni. L’ex Presidente del Consiglio ha sottolineato subito il fatto che gli italiani erano abituati fino a pochi anni fa a prendere dalla pensione più di quanto avessero versato negli anni di lavoro. La legge Fornero non ha fatto altro che riportare alla normalità la situazione, ma è ovvio che non sia piaciuta. In ogni caso, secondo il senatore a vita, gli italiani ringrazieranno la Fornero fra qualche anno, quando capiranno finalmente l’utilità della riforma. Mario Monti si è detto contrario all’abolizione dell’IMU sulla prima casa, che è stata prospettata da Matteo Renzi, e ha criticato molto gli 80 euro introdotti dal Presidente del Consiglio, definendoli una manovra d fini più politici che economici, che non ha apportato infatti alcun giovamento al nostro Paese. In chiusura si è dedicato un breve spazio a un tema diverso, quello dell’introduzione dell’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole. A parlarne in studio c’era Michela Marzano, che oltre ad essere deputata del Partito Democratico è anche insegnante e quindi conosce da vicino il problema. La Marzano ha sottolineato come sia importante aprire la mente ai bambini e ai ragazzi anche perché questo serve a evitare che si verifichino spiacevoli fenomeni di emarginazione.

Replica DiMartedì, puntata 22 settembre 2015: come vederla in video streaming – E possibile vedere o rivedere la puntata di DiMartedì trasmessa ieri grazie al servizio di video streaming disponibile su Rivedila7, cliccando qui.



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