IL QUARTO STATO/ Su Rai 4 il film thriller di Dennis Gansel. Il successo del regista e la decisione sul titolo della pellicola

- La Redazione

Oggi, mercoledì 9 settembre, Rai 4 trasmette in prima serata ‘Il quarto stato’, una commedia tedesca interpretata nel 2012 da Moritz Bleibtreu e Kasia Smutniak. La trama della pellicola

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Il film in onda su Rai 3
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Il titolo originale della pellicola Il Quarto Stato avrebbe dovuto essere ‘L’Anno del Serpente‘, ma fu scartato dal regista Dennis Gansel perchè, a suo parere, non faceva capire che il film avrebbe avuto una trama basata su cospirazioni e complotti. Daniel Gandel è un regista tedesco molto conosciuto ed apprezzato. Ancor prima di terminare la scuola di cinema pubblicò due corti per i quali vinse due premi presso il ‘F.W. Marnau’. Una volta regista girò il suo primo lungometraggio, anch’esso vincitore di parecchi premi, tra cui il Premio Jupiter. Nel 2001 l’esordio al cinema con ‘Ragazze pon pon al top’, un film che incassò moltissimo al botteghino.

Oggi, mercoledì 9 settembre 2015, Rai 4 trasmette Il Quarto Stato, un film girato nel 2012 tra Germania e Russia diretto da Dennis Gansel. Fanno parte del cast Max Riemelet, Moritz Bleibtreu e Kasia Smutniak. La pellicola ha come trama complotti e segreti di un governo autoritario, ed ha una durata di due ore circa.

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Vediamo la trama: il film inizia a Mosca, dove un uomo abbandona il suo appartamento. Mentre cammina per strada, nota che alcune losche figure stanno trafugando nei pressi della struttura. L’uomo però ignora completamente i due, e la sua attenzione viene attirata da una fragorosa esplosione: ad esser saltato in aria è proprio il palazzo dove abitava l’uomo che, freddo come il ghiaccio, sembra non provi alcun sentimento nel sapere di aver scampato la morte per un pelo. Passano tredici anni e la storia si focalizza su Paul, un giornalista di successo che decide di lavorare per il suo giornale recandosi a Mosca, per realizzare un servizio relativo al governo russo. Mentre si appresta a pranzare, Paul vede un uomo che viene barbaramente ucciso col violenti colpi di pistola.

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Il giornalista, incuriosito, chiederà al suo collega fotografo Dima il perché di tale atto, scoprendo che il giornalista assassinato si era permesso di criticare il governo russo, e per questo motivo era stato assassinato. Pochi giorni dopo l’accaduto, Paul incontra una giornalista russa, ovvero Katja, la quale prova una grande attrazione per il tedesco: i due passeranno una notte di divertimento, tra balli ed alcol. I due giornalisti parleranno poi dell’attacco al giornalista russo: la giornalista vorrebbe pubblicare l’articolo, ma Paul gli sconsiglia perchè rischierebbe la sua vita. I due partecipano ad una protesta dove vi è anche il fratello di Katja, Anatoly, leader della protesta, che sfuma nel momento in cui arrivano le autorità.

Dopo una notte di sesso con la collega russa, Paul pubblica la notizia e questo irrita sia il suo editore, che gli spiega che comportandosi in questo modo non farebbe altro se non attirare l’attenzione su di se, sia di Katja, delusa per esser stata privata di uno scoop del genere. La ragazza non vorrà più vedere Paul, chela insegue nella metropolitana, ma viene fermato da una persona che gli chiede se ha un accendino: Katja salirà sulla metropolitana, che esploderà e la ucciderà, mentre Paul verrà ricoverato a causa delle ferite riportate e verrà accusato di terrorismo.

Onjegin, uno dei rappresentanti del governo russo, decide di farlo arrestare per complotto terroristico e lo spedisce in una prigione dove vi sono tantissimi ceceni, che pestano a sangue Paul in quanto l’ultimo arrivato in prigione. Dopo le botte, Paul viene avvicinato dal capo gruppo dei ceceni, ovvero l’Asiatico, che gli racconta di come molte persone, che non sopportano il governo russo, vengano arrestate e definite come terroristi, seppur non abbiano mai commesso atti del genere. L’Asiatico gli spiega che conosceva il padre, e che farà il possibile per aiutarlo, ma purtroppo per Paul, il suo mentore viene ucciso brutalmente da alcune guardie carcerarie.

Esasperato, Paul deciderà di firmare dei documenti per poter lasciare la Russia e tornare a casa ma, durante il tragitto, si accorge che le guardie non lo stanno portando all’aeroporto: il giornalista decide dunque di abbandonare il veicolo e di fuggire. Paul scoprirà poi che Katja è ancora viva e che si trattava di una messa in scena organizzata da Onjegin per evitare che i segreti russi potessero essere rivelati al mondo intero e che si svelassero i segreti della rivolta dei ceceni. Paul, schifato dalla situazione, deciderà di tornare a casa sua e di abbandonare il progetto dell’articolo, scoprendo poi che il parlamentare è stato assassinato.

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