LA FAME E LA SETE/ Su Iris il film con Antonio Albanese, la scena dell’eredità: video

- La Redazione

Oggi, mercoledì 9 settembre 2015, Iris trasmette in prima serata ‘La fame e la sete’, una commedia del 1999 di e con Antonio Albanese. Ecco la trama della pellicola

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Antonio Albanese
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Va in ond questa sera ‘La fame e la sete’, una commedia del 1999 con Antonio Albanese. La trama racconta di un anziano barbiere che muore all’improvviso, lasciando la moglie sola e disperata. Alex allora, il figlio della coppia, telefona al fratello gemello, Salvatore, che era emograto al nord per trovare lavoro. Dopo un po’ comparirà anche il terzo fratello di cui tutti si erano dimenticati. Di seguito la scena ‘dell’eredità’, nella quale la mamma, arzilla, racconta ad uno dei figli che il padre gli ha lasciato solamente. Ecco la scena tratta dal film.

I personaggi riportati in La fame e la sete, in onda oggi in prima serata su Iris, sono fra le più famose caricature che Antonio Albanese aveva creato per i suoi spettacoli televisivi e grazie a cui ha aumentato la sua popolarità negli anni ’90. Petralia Soprana è la città in cui sono nati e vissuti i genitori di Albanese. Roberto Escobar, dopo aver visto questa commedia, ha definito la comicità dellattore comico come “slegata dal contenuto e dalla battuta, svincolata dalla narratività e nutrita di silenzi”. Nonostante questo il film ha avuto un buon successo.

Iris trasmette oggi, mercoledì 9 settembre 2015, alle 20.55 La fame e la sete, un film del 1999 diretto e interpretato da Antonio Albanese (Alex Drastico, Ivo e Pacifico). Interpretano gli altri ruoli Lucia Guzzardi (la madre Maria), Luigi Maria Burruano (u Zu Alfiu), Domenico Gennaro (addetto pompe funebri), Lorenza Indovina (Margherita) e Aisha Cerami (Cristina). Durata 95′, genere commedia comica.

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Vediamo la trama. A Petralia Soprana, in provincia di Palermo, muore un barbiere siciliano benvoluto da tutti. Lascia i figli Alex e Ivo e la moglie Maria. Al momento della morte del padre, Alex Drastico, il figlio che viveva ancora con i genitori, sta allestendo una mostra organizzata dall’assessore comunale in cui vorrebbe esporre le sue fotografie. La madre gli intima di chiamare il fratello Salvatore, un industriale ormai divenuto parte integrante del nord e che odia così tanto il sud da cambiare il suo nome in Ivo Perego, più nordico. Inizialmente Ivo nega la possibilità di essere presente al funerale perché impegnato in città a seguire la sua azienda, ma viene convinto da Alex e dal desiderio di avere la sua fetta di eredità – a prendere il furgone e a partire. Ivo è sposato ma ha una relazione segreta con la sua segretaria e possiede sette cani a cui ha dato il nome dei sette nani.

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E’ fortemente razzista soprattutto nei confronti degli albanesi e di chi non vive al nord. Fuori dalla città Ivo incontra unautostoppista diretta in Grecia a cui accetta di dare un passaggio. Durante il viaggio Ivo mostra il suo carattere scorbutico e irritante tanto che la ragazza approfitta del fatto che si sia addormentato durante una sosta al porto di Brindisi e carica il mezzo su un traghetto. Per uno scherzo del destino la nave è diretta in Albania. Alex intanto cerca di capire chi sia il famoso u Zu Alfiu, il poeta del paese a cui il padre ha lasciato nel testamento la casa e il terreno. Facendo delle ricerche Alex scopre tuttavia che si tratta di un boss mafioso, cosa che gli fa abbandonare ogni curiosità. In Sicilia arriva quindi Pacifico, un insegnante di scuola media che vive nellItalia centrale, il terzo gemello di cui tutti si erano dimenticati. Non a caso Pacifico vive in via dei Dimenticati assieme alla moglie di cui è completamente succube.

Pacifico era stato avvisato del funerale da un telegramma anonimo che intuisce sia stato inviato da una ragazza del suo paese natale che era innamorata di lui quando erano giovani e quindi l’unica che non si era dimenticata della sua esistenza. Mentre tutti sono ancora in attesa di Ivo, Alex inaugura la mostra fotografica approfittando della presenza di un critico di Palermo ma quando escono la bara è sparita.

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