MATTINO 5/ Anticipazioni, tornano Federico Novella e Federica Panicucci con i principali casi di cronaca. Riassunto puntata di ieri (9 settembre 2015)

- La Redazione

Mattino 5 torna in onda anche oggi, mercoledì 9 settembre 2015, occupandosi dei principali casi di cronaca e dei privilegi di cui godono alcune caste. Ecco, intanto, il riassunto di ieri

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Federica Panicucci e Federico Novella tornano al timone di una nuova puntata di Mattino 5 anche oggi, mercoledì 9 settembre 2015: dalle 8.45 su Canale 5 i due presentatori, come anticipato in chiusura ieri (clicca qui per vedere la clip direttamente dal sito Video Mediaset), si occuperanno ancora dei principali casi di cronaca che hanno scosso lopinione pubblica nellultimo e periodo e anche dei privilegi di cui godono alcune caste. In attesa che inizi il nuovo appuntamento, ecco come è andata ieri: dopo una parentesi dedicata a Meredith Kercher e alle indagini condotte malissimo su questo caso, si è passati a parlare di immigrazione. E’ scontro verbale tra Renzi e Salvini in merito agli immigrati. Nuovi arrivi sono previsti e ci sarebbero 4 milioni di siriani pronti a partire per bussare alle porte dell’Europa.

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Ospiti in studio c’erano Daniela Santanché ed Enrica Bonaccorti. La Santanché ha definito una cosa bestiale il fatto che il Presidente del Consiglio abbia insultato un’intera parte della popolazione italiana, cioè tutti coloro che non la pensano come lui. Le vere bestie dice la Santanchè, sono coloro che dicono cose bestiali e non gli italiani che chiedono sicurezza. Si è fatto riferimento anche al caso dei due coniugi uccisi a Palagonia, con la figlia dei due anziani che ha rivolto dure parole contro i politici. Gianfranco Librandi di Scelta Civica si è detto sicuro che si troverà un accordo in politica sul tema dell’immigrazione anche perché le cose stanno cambiando e l’Europa ha reagito. Secondo Librandi occorrerebbe anche selezionare le sole nazioni in cui c’è effettivamente la guerra. La Santanchè ha sottolineato il fatto che la Merkel agisce secondo gli stessi criteri dettati da Forza Italia, cioè quelli di accogliere solo i profughi che vengono da Paesi dove c’è la guerra. Enrica Bonaccorti ha detto che non bisogna generalizzare incolpando tutti gli immigrati. Daniela Santanché invece crede che siccome l’Italia non può offrire nulla a questi immigrati, non dovrebbe accoglierne così tanti. Chi ha ucciso Eligia e la bimba che aspettava? La morte di questa ragazza resta ancora un mistero. La vita di Eligia si è spezzata all’ottavo mese di gravidanza e il suo sogno si è trasformato in tragedia.

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Secondo il marito la donna si sarebbe sentita male mentre dormiva, ma all’arrivo dei soccorritori era già morta e i medici non sono riusciti a salvare neanche la piccola Giulia. A piangerle in ospedale c’erano i genitori di Eligia, ma non il marito. Perché? Forse è rimasto in casa per nascondere qualcosa? L’autopsia ha dimostrato che Eligia è morta per aver subito dei colpi alla testa da parte di un’altra persona. Si tratta dunque di omicidio e proprio il marito sarebbe il primo sospettato secondo la procura. Da Siracusa sono intervenuti il papà, la mamma e la sorella di Eligia. Il padre della ragazza ha spiegato che tutti gli elementi lasciano pensare che non si sia trattato di una disgrazia ed è rammaricato che il caso non sia stato ancora risolto. La sorella ha raccontato molto bene quei tragici momenti e la sua disperazione di fronte al corpo di Eligia. Da oggi è possibile pagare le tasse lavorando. Claudia Vanni, l’inviata di Mattino 5 è andata a parlare con il sindaco del comune di Massarosa, che ha aderito al baratto amministrativo.

Chi è disponibile a fare lavori utili può vedere ridotta del 50% la tassa sulla spazzatura. I lavori sono i più disparati, dal taglio dell’erba nei prati alla pulizia dei parchi pubblici. La cosa ha avuto grande successo, con forte adesione da parte di cittadini e associazioni di volontariato. Federica Panicucci è tornata poi ad occuparsi della cronaca e in particolare del futuro del bambino figlio della coppia dell’acido. E’ giusto che il piccolo cresca in carcere con la madre, oppure deve essere affidato ai nonni o addirittura adottato? Il giornalista Mario Adinolfi ritiene che sia una violenza quella di strappare un piccolo alla madre. Enrica Bonaccorti invece non la pensa così.

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