BOARDWALK EMPIRE 3/ Anticipazioni puntata 16 gennaio 2016: Rosetti rovina gli affari di Nucky

Boardwalk Empire 3, anticipazioni puntata 16 gennaio 2016: Nucky è ovviamente tormentato da quanto fatto, mentre Val Alden tenta di rifarsi una vita come venditore porta a porta…

16.01.2016 - La Redazione
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Boardwalk Empire

Stasera, sabato 16 gennaio 2016, Rai 4 continuerà a trasmettere la serie tv Boardwalk Empire 3: andranno in onda, a partire dalle 21.10, il terzo e il quarto episodio intitolati rispettivamente “Bone For Tuna” e “Blue Bell Boy”. Prima di scoprire le anticipazioni, ecco dove siamo arrivati la settimana scorsa: l’ultima stagione si è conclusa con l’omicidio di Jimmy (Michael Pitt) da parte di Nucky (Steve Buscemi). La nuova stagione parte con un salto temporale, ritrovandoci alle porte del 1923. Nucky ormai è a tutti gli effetti un gangster. Ha gettato la maschera una volta per tutte. La vita politica regge ancora, ma il suo animo è cambiato e corrotto. Ha però un’età, e questo mondo si ritrova a gestire una serie di criminali giovani e vogliosi di fare carriera. Tutto questo risulta più che chiaro dal contrasto finale con Gyp Rosetti. Lui rappresenta il nuovo, e anche molto violento. Nucky non potrebbe mai concordare nulla con lui, ed è l’unica nota stonata in questo episodio, nel quale Nucky si mostra in grado di gestire al meglio Atlantic City, come un vero signorotto. Potente più che mai ora che i suoi nemici sono stati riportati nell’oscurità. Hanno però il loro leader Jimmy, il cui omicidio però è un peso sul cuore che Thompson non riuscirà mai a togliere. Era un figlio per lui, e lo ha soppresso soltanto per potersi garantire una sicurezza economica. Si arriva al capodanno, e non è altro che una metafora del vecchio che sta per morire. O almeno i giovani tenteranno di farlo. Sarà questo probabilmente il tema portante della stagione. In particolare i nuovi nemici potrebbero essere rappresentati da Gyp, irrazionale e furente in ogni attimo delle sua vita. Pronto a uccidere chiunque per un mancato saluto, Al Capone (Stephen Graham) e Luciano (Vincent Piazza), intenti entrambi a farsi strada alle spalle di grandi boss più anziani. Sul fronte storie parallele vediamo lo stato in cui versano Arrow e Gillian, distrutti entrambi dalla scomparsa di Jimmy. Il suo cadavere non è stato trovato, ma loro sanno. Lei però tenta di negare l’evidenza, così da tenersi la casa, intestata al figlio. C’è però da gestire il figlioletto, cui Arrow è molto legato, e che si troverebbe così a vivere nei luoghi malfamati frequentati dalla nonna. Arrow è voglioso di vendetta, e uccide Manny Horvitz. Ha inizio la sua caccia al responsabile dell’omicidio del suo amico. Altra storia secondaria è quella di Van Alden (Michael Shannon), ormai un uomo distrutto, che tenta di ripartire da zero con una nuova identità. Non ha però più un ruolo in questa società, e si ritrova in una Chicago criminale, che potrebbe far di lui un sol boccone. Non ha più il distintivo, dunque non è più nessuno. Vediamo in seguito Eli (Shea Whigham) tornare in libertà. Probabile il suo ritorno strisciante da Nucky, nonostante gli abbia apertamente voltato le spalle, arrivando al punto da cospirare per ucciderlo. E’ sempre stato geloso di lui, ma Nucky non credeva potesse arrivare a tanto. Il sangue prima di tutto, ma Eli è un debole ubriacone dopo tutto. Scopriamo che fine ha fatto Chalky White (Michael Kenneth Williams), che in questo periodo storico inizia finalmente a trovare un po’ di potere e soldi. Resta però un criminale dentro, anche se la sua famiglia tenta di farsi un nome, comportandosi da signori. Lui resta la nota stonata, con i sui modi e quel senso di mancato rispetto per il suo lavoro, che la famiglia gli fa sentire costantemente quando lo indicano come un buzzurro. C’è un marito da trovare a sua figlia, e da pater familias si sente in dover di far tutto da solo, quasi senza interpellarla. Intanto la signora Thompson si occupa dei bisognosi, ma soltanto per tenere la mente occupata, e non pensare così agli affari del marito, che le hanno sporcato l’anima. È un’ipocrita in fondo, che tenta di far bene per lavarsi la coscienza. Intanto lei e i suoi figli vivono nell’agio procurato al sangue. È chiaro come Rosetti sarà una spina nel fianco per tutta la stagione. È un folle criminale che ucciderebbe anche sua madre, e Nucky non intende far passare impunito il suo attentato. In questa vicenda però restano ancora oscuri quali potranno essere i rapporti di alleanza nei vari gruppi. Quasi certamente però Chalky sarà dalla parte di Nucky, anche perché in pochi gli hanno dimostrato il suo stesso rispetto.

Nel terzo episodio di Boardwalk Empire 3, in onda stasera e dal titolo “Bone For Tuna”, Nucky è ovviamente tormentato da quanto fatto, avendo ucciso Jimmy, che continua a rivedere come in un incubo costante. Non è grande, bensì molto piccolo, con una folta capigliatura bionda, pronto a distruggere i suoi sogni. Sa bene che in quella situazione si trattava della sua vita o di quella di Jimmy, ma la cosa continua a fargli male, essendo stato lui una sorta di figlio, andando a compensare quello mai avuto. Van Alden tenta di rifarsi una vita come venditore porta a porta, mentre Luciano si scontra con Masseria ancora una volta. Rosetti si è fermato in un piccolo agglomerato di casa, fermando i rifornimenti d’alcool diretti a Rothstein, rovinando gli affari di Nucky. Questi tenta una mediazione, ma Rosetti è uno psicopatico, e le cose non andranno come da programma. Nel quarto episodio, dal titolo “Blue Bell Boy”, invece, Eli torna al servizio di Nucky, ma dovrà lavorare sodo per riconquistare la sua fiducia. Nucky ordina di usare strade secondarie, dato che il tragitto solito è ora occupato da Rosetti. Capone intanto inizia a farsi strada, ma a casa è depresso dalla sordità del figlio, che lo rende sempre più nervoso e violento. Luciano trova il coraggio di affrontare Masseria, ma deve concedergli una percentuale sugli affari. Eli prova ad avvertire Nucky che teme un’imboscata. Questi non gli crede e manda i suoi a morire. Eli si salva e torna a raccontare.



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