10000 A.C./ Su Italia 1 il film con Steven Strait e Camilla Belle, gli errori nella pellicola

- La Redazione

10000 a.c., in onda stasera (17 gennaio 2016) su Italia 1, a partire dalle ore 19,20. Un film che narra di una tribù stabilitasi su di una catena montuosa ambientato nell’epoca preistorica.

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La prima serata Mediaset di oggi

Andiamo a scoprire un paio di notizie sul film in onda oggi su Italia 1 alle ore 19,20, 10000 a.C.. Secondo il portale bloopers.it, nel film sono contenuti 14 errori, cioè uno ogni 9 minuti, ovvero per il 13% della sua durata. Vediamone alcuni: a circa metà della pellicola, si vede un egizio mentre guarda al cielo attraverso un aggeggio che sembra un cannocchiale, inventato solo nel 1500 da Galileo Galilei. Inoltre, i cavalieri della Tribù dei Demoni utilizzano la staffa sui loro cavalli: anch’essa è stata inventata dopo, ai tempi di Carlo Magno. Infine, si nota anche un’otturazione ad un dente in una scena in cui è inquadrato il capo tribù nera.

La pellicola in onda oggi su Italia 1 alle 19.20 è un film del 2008, diretto da Roland Emmerich. 10.000 AC (titolo originale 10,000 BC) è un film di avventura prodotto negli Stati Uniti. La pellicola è stata diretta, scritta e sceneggiata da Roland Emmerich, in collaborazione con Harald Kloser. Il film è stato ispirato al libro del giornalista inglese Graham Hancock intitolato Impronte degli dei, ed è stato distribuito nelle sale statunitensi ed italiane nel marzo del 2008. I protagonisti sono interpretati da Steven Strait, nel ruolo di D’Leh e Camilla Belle, nei panni della bella Evolet. La trama del film 10.000 AC è ambientata nell’epoca preistorica e racconta la storia di D’Leh (Steven Strait) ed Evolet (Camilla Belle), entrambi componenti di una tribù stabilitasi su di una catena montuosa. 

D’Leh è un giovane cacciatore innamorato della bella Evolet, la ragazza allevata dall’Anziana della tribù. All’improvviso, la tranquillità del villaggio e dei suoi abitanti viene interrotta da un gruppo di bellicosi uomini a cavallo che dichiarano guerra al villaggio e rapiscono diversi membri della tribù, tra cui la ragazza dagli occhi blu, la dolce Evolet. Sconvolto per via del rapimento del suo amore, il coraggioso D’Leh mette su un gruppo con il quale decide di partire alla ricerca dei guerrieri che hanno sequestrato gli abitanti del villaggio. Al piccolo gruppo di cacciatori si uniscono anche i giovani Tic-Tic e Baku, anch’essi intenzionati a ritrovare i propri amici. Purtroppo però la missione di ricerca non è affatto facile: il gruppo di uomini si ritrova a dover affrontare diversi animali preistorici, tra cui Smilodonti e Fororaci, portandoli anche alla scoperta di specie misteriose e ancora non scoperte dall’uomo. Durante la loro operazione di ricerca, inoltre, il gruppo scoprirà l’esistenza di intere civiltà molto più evolute rispetto alla loro tribù e a quelle vicine. D’Leh così scopre che i sequestratori sono stati inviati in missione dall’Onnipotente Dio della Piramide, l’ultimo Re degli Atlantidei, il quale ha bisogno di schiavi per costruire nuove piramidi. Nonostante l’esercito dell’Onnipotente sia molto più numeroso e abbia armi più avanzate rispetto a quelle del suo gruppo, D’Leh non vuole rinunciare alla missione di liberare la sua amata e i suoi compagni dalle grinfie del perfido Dio della Piramide. Così, con grande coraggio, il giovane convince il gruppo di cacciatori a dichiarare battaglia al popolo degli Atlantidei. Tuttavia, prima di passare alla battaglia vera e propria, D’Leh e il suo gruppo decidono di provare a trattare con il Dio della Piramide che, però, rifiuta di lasciare liberi gli schiavi rapiti dalla tribù. Così, si scatena una battaglia senza esclusione di colpi tra i mercanti di schiavi e i cacciatori desiderosi di liberare i propri amici, tutto con la supervisione dell’Anziana del villaggio, la quale, avendo stabilito un contatto telepatico con i cacciatori, riesce a guidarli nelle loro mosse.

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