CALENDARIO FILM AL CINEMA/ Inferno, Neruda, Go with me e molti altri (settimana dal 10 al 16 ottobre 2016)

- La Redazione

Calendario film in uscita al cinema nella settimana dal 10 al 16 ottobre 2016: Inferno, Neruda, Go with me, Qualcosa di nuovo e molti altri. Vediamo la trama dei film 

Nella settimana che va da lunedì 10 a domenica 16 ottobre, il cartellone dei film in uscita nelle sale italiane ha in programma, tra gli altri, uno dei film più attesi di questo autunno (“Inferno”), due sorprendenti pellicole cilene, l’ultimo lavoro di Cristina Comencini e un documentario sulla storia della Juventus. Inferno. È ancora il Premio Oscar Ron Howard a portare sul grande schermo “Inferno”, l’ultimo adattamento tratto dai fortunati romanzi dello scrittore Dan Brown. Questa volta, l’esperto di simbologia Robert Landgdon (Tom Hanks), risvegliatosi in preda ad un’amnesia in un ospedale di Venezia, avrà come partner la dottoressa Sienna Brooks (Felicity Jones) nel risolvere un arcano mistero legato alla terza Cantica della Divina Commedia dantesca e a una minaccia globale ordita da uno psicopatico. Neruda. L’altra uscita principale della settimana è un biopic firmato dal cileno Pablo Larraìn, tra i più interessanti registi sudamericani della nuova generazione. “Neruda”, ambientato nel 1948, porta in scena la doppia figura di Pablo Neruda (Luis Gnecco), poeta venerato in tutto il Cile ma anche politico comunista critico nei confronti del Governo guidato da Gabriel Videla (Alfredo Castro): per questo motivo sarà perseguitato da un arcigno ispettore, interpretato da Gael García Bernal. Go with me. Presentato nel 2015 fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia, “Go with me” è il primo film girato negli Stati Uniti dallo svedese Daniel Alfredson. In questo thriller ad alta tensione, Anthony Hopkins veste i panni di Lester, un vecchio boscaiolo di una piccola comunità lungo il confine col Canada: sarà lui ad aiutare una giovane donna (Julia Stiles) a rintracciare lo sfuggente e misterioso Blackway (Ray Liotta), un ex poliziotto che la tormenta e di cui tutti in città sembrano avere paura. 

Qualcosa di nuovo. A un anno di distanza da “Latin lover”, Cristina Comencini torna nelle sale con “Qualcosa di nuovo”, una commedia basata su una piéce teatrale della stessa regista. Lucia e Maria (rispettivamente Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti) sono due donne, amiche da una vita ma con vedute completamente opposte sugli uomini: improvvisamente, vedranno le proprie incrollabili certezze stravolte dall’arrivo di un affascinante ragazzo (Eduardo Valdarnini) che però innescherà una serie di equivoci. Rara – Una strana famiglia. Sempre dal Sudamerica arriva una co-produzione cileno-argentina che ha entusiasmato all’ultimo Festival di Berlino. In “Rara – Una strana famiglia”, la regista Pepa San Martín racconta la storia di Sara (Julia Lübbert), una 13enne che cresce in una realtà tutta “rosa”, assieme alla sorella Catalina (Emilia Ossandon), alla madre e alla compagna di quest’ultima. Tuttavia, i tormenti causati dell’adolescenza e il ritorno del padre, che pretenderà di ottenere la custodia delle figlie, turberanno questo bizzarro ménage familiare. Lettere da Berlino. È del 52enne attore e regista svizzero Vincent Perez il dramma “Lettere da Berlino”, ambientato nella Germania nazista del 1940. Otto e Anna Quangel (Brendan Gleeson ed Emma Thompson) vengono a sapere della morte del figlio Hans, caduto durante la vittoriosa avanzata della Wehrmacht su Parigi: i due genitori intraprenderanno allora una anonima resistenza all’ideologia del Reich, disseminando in giro delle cartoline critiche verso il Führer. Sulle loro tracce però verrà sguinzagliato Escherich (interpretato da Daniel Brühl), un ispettore della Gestapo intenzionato a smascherarli. Bianconeri – Juventus story. Infine, per quanto riguarda i docu-film, i fratelli italo-americani Marco e Mauro La Villa ripercorrono in novanta minuti la storia della loro squadra del cuore. Tra video inediti ed interviste esclusive, “Bianconeri, Juventus Story” rappresenta il primo documentario ufficialmente approvato dalla società torinese, ma anche un atto d’amore verso la Vecchia Signora e tutti quei personaggi che l’hanno resa grande.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori