LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE/ Diretta streaming e trailer del film con Carlo Mazzacurati e Michele Placido

- La Redazione

La mafia uccide solo d’estate, il film in onda su Rai Movie oggi, domenica 23 ottobre 2016. Nel cast: Carlo Mazzacurati e Michele Placido, alla regia Pif. La trama del film nel dettaglio

logo_raiuno_28062016
Il film è in onda su Rai Movie in seconda serata

Nella prima serata di oggi, domenica 23 ottobre alle ore 21,10 sulle frequenze di Rai Movie viene trasmesso il film commedia La mafia uccide solo d’estate diretto ed interpretato Pierfrancesco Diliberto in arte Pif assieme a Cristina Capotondi e Claudio Gioè. Il trailer del film che è visionabile cliccando qui racconta attraverso gli occhi di un bambino che poco a poco cresce, quanto accade nella propria amata Sicilia con i tanti delitti messi in atto dalla mafia. Il ragazzino è innamorato della propria compagna di banco che vede nella propria testa come una meta irraggiungibile. Un corteggiamento che va avanti nel corso degli anni e con il povero ragazzo che le prova davvero tutte per riuscire finalmente a fare breccia nel cuore della bella e brava ragazza. Un bellissimo film che può essere seguito anche in diretta streaming sul sito di Rai.tv, cliccando qui.

La mafia uccide solo d’estate, è il film che verrà trasmesso su Rai Movie oggi, domenica 23 ottobre 2016. Una commedia drammatica che è stata diretta da Pif e si è occupato anche del soggetto e della sceneggiatura con Michele Astori e Marco Martani. Alla produzione della pellicola hanno collaborato Mario Giananni e Lorenzo Mieli con Olivia Sleiter produttrice esecutiva. La casa di produzione che ha appoggiato il progetto è la Wildside e la Rai Cinema con la distribuzione in Italia che è stata gestita dall’azienda 01 Distribution. Il montaggio della pellicola è stato realizzato da Cristiano Travaglioli con la fotografia sviluppata da Roberto Forza e la scenografia che è stata ideata da Marcello di Carlo mentre i costumi portano la firma di Cristiana Riccieri. Il film è stato prodotto in Italia nel 2013 e la sua durata è pari a 90 minuti. Curiosità: È risaputo che Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, ha sempre avuto molto a cuore la tematica della lotta alla mafia, anche per il fatto di essere cresciuto in una Palermo in cui Cosa Nostra era una presenza costante. Non solo in molti episodi di “Il testimone”, il suo programma prodotto per Mtv, ha dedicato largo spazio a questo argomento: nel 2000 ha partecipato come assistente alla regia di Marco Tullio Giordana alla realizzazione di “I cento passi”, film incentrato attorno alla figura del coraggioso Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978

La mafia uccide solo d’estate è il film in onda su Rai Movie oggi, domenica 23 ottobre 2016 alle ore 21.10. Una pellicola drammatica che è stata girata nel 2013 in cui il celebre autore televisivo Pif debutta alla regia di un lungometraggio per raccontare cosa volesse dire crescere nella bella ma violenta Palermo degli anni Novanta. Grazie a questo film, Pif è riuscito ad aggiudicarsi il prestigioso David di Donatello come Miglior regista esordiente. Per ritrovare Pierfrancesco Diliberto dietro la macchina da presa di una produzione cinematografica è stato necessario aspettare il 2016, quando l’autore palermitano ha realizzato la sua seconda fatica, intitolata “In guerra per amore”. Per quanto riguarda il cast, Pif interpreta il ruolo del protagonista, riuscendo ad imprimere al personaggio la simpatia e la leggerezza a cui ci ha abituati nel corso della sua carriera televisiva. Al suo fianco, invece, recita la graziosa Cristiana Capotondi, una delle attrici emergenti italiane più apprezzate degli ultimi anni: la giovane interprete ha recitato per i migliori registi del nostro cinema come, ad esempio, Carlo Mazzacurati, Pupi Avati e Michele Placido. Ma vediamo la trama del film nel dettaglio.

L’esistenza del piccolo Arturo Giammarresi (Alex Bisconti) è stata segnata in tutte le sue tappe dalla presenza della mafia nella città in cui si è trovato a nascere, la Palermo degli anni Settanta. Fin dai suoi primissimi passi, ogni momento che lo riguarda si caratterizza per essere associabile ad un fatto inerente Cosa Nostra, per fare un esempio, il suo stesso concepimento avviene nella palazzina in cui in quel momento aveva luogo la cosiddetta “Strage di viale Lazio”, regolamento di conti che ha spazzato via il precedente establishment mafioso favorendo l’ascesa al potere della cosca di Corleone. Il suo battesimo non è esente da questa tendenza, padre Giacinto (Ninni Bruschetta), il parroco di riferimento del suo quartiere, è ammanicato con Cosa Nostra fino all’osso ed abbandona in fretta e furia la cerimonia religiosa per correre in comune a Palermo dove Don Vito Ciancimino, uomo chiave dei rapporti tra Stato e mafia, stava per essere nominato ufficialmente sindaco di Palermo. Il bambino ritiene che l’associazione a delinquere sia una cosa talmente normale che la sua prima parola è proprio mafia, con grande stupore e disappunto di sua madre. La vita del nostro piccolo protagonista cambia in modo radicale quando nella sua scuola arriva una nuova studentessa, il suo nome è Flora Guarneri (Ginevra Antona), ragazzina di buona famiglia graziosa e simpatica. Per il piccolo Arturo è una colpo di fulmine in piena regola anche se la sua timidezza e la sua giovane età gli impediscono di dichiarare alla bambina i suoi sentimenti. La fonte di ispirazione gli arriverà in modo piuttosto originale ed inatteso, durante un’intervista televisiva Giulio Andreotti racconta ai telespettatori come abbia corteggiato sua moglie e come sia riuscito a conquistarla e a sposarsi con lei. Arturo decide di seguire il suo esempio ed inizia ad imitare il segretario della Democrazia Cristiana in tutto e per tutto. Cerca di copiare la sua postura, il suo modo di parlare e la sua camminata, a carnevale arriva persino a travestirsi come il suo idolo, anche se tutti pensano che si sia travestito da Dracula. Il suo piano non è andato a buon fine, il nostro piccolo protagonista si dovrà risolvere ad appostarsi sotto la finestra della sua amata per spiare le sue mosse. Non sa che nello stesso stabile vive Rocco Chinnici (Enzo Salomone), magistrato siciliano che ha fatto della lotta alla mafia un punto d’onore.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori