GIOVANNA MEZZOGIORNO/ L’attrice del film Come diventare grandi nonostante i genitori ospite di Fazio (Che fuori tempo che fa, 20 novembre 2016)

- La Redazione

Tra gli ospiti della puntata di Che fuori tempo che fa ci sarà anche l’attrice Giovanna Mezzogiorno, pronta a tornare in sala con il film Come diventare grandi nonostante i genitori

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Fabio Fazio

Tra gli ospiti della puntata di Che fuori tempo che fa ci sarà anche l’attrice Giovanna Mezzogiorno. Nata a Roma nel 1974, è figlia di Vittorio Mezzogiorno, interprete di cinema, tv e teatro, venuto a mancare all’età di 52 anni, e dell’attrice di Cecilia Sacchi. Giovanna Mezzogiorno ha studiato recitazione e lavorato per due anni a Parigi, debutta sul palcoscenico nel 1995 in “Amleto” nel ruolo di Ofelia. In Italia esordisce nel 1997 nel film “Il viaggio della sposa” di Sergio Rubini, da quel momento la sua carriera può definirsi tutta in crescendo, recitando in parecchi film di alto calibro, come “Amore perduto” di Michele Placido, conquistando premi come il Nastro d’argento e il premio Pasinetti. “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino, “La finestra di fronte” di Ferzan Ozpetek, e tanti altri film di successo. Nel 1998 sul set di “Più leggero non basta” conosce l’attore Stefano Accorsi, con il quale inizia una relazione per un lungo periodo. Nel 2009 invece incontra il macchinista Alessio Fugolo, che ha sposato con rito civile a Griante. I due sono poi diventati genitori di due gemelli maschi nel 2011, Leone e Zeno. La loro nascita ha portato l’attrice a distaccarsi dal suo lavoro. “La maternità è una gioia, ma che fatica. Con due gemelli poi è ancora un’altra storia. Dopo il parto non ero in grado di rimettermi subito a lavorare, lo ammetto: la gravidanza mi ha distrutta, ho impiegato tre anni per riprendermi”, queste sono state le parole pronunciate da Giovanna Mezzogiorno, in una recente intervista.

Riguardo invece il suo ruolo da figlia ha dichiarato di aver avuto un padre severo e una madre tollerante, ma che la severità gli è servita per formarsi e diventare la donna e madre che è oggi, che ha imparato a dire “No” ai suoi figli. “Lo faccio tutti i giorni, se non li dicessi due maschi ci mangerebbero in testa, rischieremmo, io e il padre, di essere travolti . Ovviamente facciamo fatica a dire no, sono più facili i sì, e a volte cediamo. L’importante è non essere severi senza giusta causa: l’autoritarismo fine a se stesso non serve. Dare delle regole è fondamentale, soprattutto con due figli maschi”, ha detto.



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