AGENTE KASPER / Le incredibili rivelazioni dell’agente segreto a Matteo Viviani (Le Iene Show, 22 novembre 2016)

- La Redazione

Agente Kasper, l’agente segreto detenuto oltre un anno in Cambogia: denuncia un lassismo delle istituzioni e racconta la propria vita a Le Iene Show, 22 novembre 2016. 

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Le Iene Show, in onda su Italia 1

E’ il momento del servizio di Matteo Viviani alle Iene Show. Si parla di incredibili rivelazioni di un agente segreto, noto come Kasper. L’uomo ha voluto ripercorrere la propria carriera nell’intelligence, raccontando quelle che sono state le sue esperienze nell’ambito di operazioni internazionali. Tanti i temi caldi affrontati durante l’intervista: si parte dal golpe di Saxa Rubra all’infiltrazione nel Narcos. Ma anche di aerei e dei rapporti pericolosi con la Korea del Nord: “Era un’operazione da ottocento milioni di dollari. I koreani mi dissero di volermi pagare in contanti. Sentivo di essere molto vicino. L’ambasciatore mi invitò in ambasciata. Ricordo benissimo quel momento. Ero in un locale sotteraneo, avevano tantissimi bancali. Ogni bancale aveva un miliardo”. Pochi giorni dopo l’agente riceve la telefonata di un senatore che lo invita perentoriamente ad abbandonare il paese. Vincenzo, il nome di battesimo dell’agente, viene improvvisamente arrestato e sparisce nel nulla. I suoi carcerieri chiedono cospicui riscatti alla famiglia di Vincenzo, che viene torturato per quasi 400 giorni. “Una situazione surreale. Giorno e notte avevano lo stesso effetto. Fame e sete ti anestetizzano. Diventi un animale. Speravi sempre in qualcosa ma non succedeva mai niente”. Ad un certo punto si presenta un falso diplomatico, con documenti falsi per portare via Vincenzo. Nel 2009 finalmente Kasper riesce a lasciare il carcere e a tornare in Italia. “I suoi occhi erano spenti, senza futuro” confida commossa la compagna. Una vicenda amara, tuttora di difficile comprensione.

Ex Carabiniere, agente segreto e contractor dei Ros: la vita e carriera dell’agente Kasper, alias di Vincenzo Fenili, si è basata interamente su missioni internazionali sotto copertura. Risale al 2014 un grave fatto di cronaca che lo ha visto protagonista e che lo ha portato infine verso il successo. In quell’occasione, l’agente Kasper è stato rinchiuso in un carcere cambogiano di Prey Sar per oltre un anno, durante un’indagine suil traffico di banconote false e riciclaggio di denaro. Una storia sporca quindi, che l’agente Kasper ripercorrerà con Le Iene Show nella puntata di questa sera, martedì 22 novembre 2016. Dopo anni di silenzio e dedizione assoluta al nostro Paese, l’agente Kasper è riuscito a costruirsi una vita “normale”, al fianco della moglie e della figlia. Scrittore di numerosi libri, In Missione l’agente Kasper descrive molti dei ricatti subiti e delle operazioni intraprese in oltre 37 anni di carriera. 

Supernotes è forse il libro con cui l’agente Kasper si è fatto conoscere maggiormente sul nostro territorio. Scritto grazie al giornalista e scrittore Luigi Carletti, Vincenzo Fenili è riuscito a descrivere tutto ciò che gli è accaduto nel campo di concentramento cambogiano, in bilico fra la vita e la morte, fra il non sapere se sarebbe mai tornato a casa. “Mia madre ha versato 200 mila e passa dollari”, riporta una notizia Ansa, sottolineando come in quell’anno di reclusione non si sia sentito tutelato dalle autorità italiane. “Sognavo l’evaione e l’acqua minerale”, rivela ancora l’agente Kasper, trovando nella scrittura una forma di terapia per superare tutto ciò che gli è accaduto. Una storia raccapricciante su una vicenda che all’epoca la famiglia ha cercato di tenere nascosto il più possibile per evitare che i media sollevassero un polverone e che la vita di Fenili venisse compromessa. 

Dai super dollari della Corea alla guerra in Jugoslavia sotto l’identità fittizia di fotoreporter, fino alle accuse. L’agente Kasper è stato infatti incriminato per aver sottratto 85 kg di cocaina, fra i 1000 kg sequestrati ai narcotrafficanti. Una vita da 007 a stretto contatto con le emozioni ed al limite della sopravvivenza. Procacciatore di aerei, imputato, pilota civile dell’Ata ed accusato di aver collaborato ad un Colpo di Stato. L’agente Kasper ha mantenuto segreta la sua vera identità fino a qualche anno fa, quando finalmente ha deciso di uscire allo scoperto e denunciare l’omertà che ruota attorno a tante delle sue avventure. Fenili descrive tutto questo in Supernotes, uno dei suoi molteplici libri in cui l’agente Kasper descrive una delle sue tante vite. Come sottolinea Il Giornale in un articolo recente, “roba da Santo Graal dello spionaggio”. 

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