STANNO TUTTI BENE/ Su Rete 4 il film diretto da Kirk Jones con Robert De Niro

- La Redazione

Stanno tutti bene, il film in onda su Rete 4, questa sera sabato 31 dicembre 2016. Nel cast: Robert De Niro e Drew Barrymore, alla regia Kirk Jones. Il dettaglio della trama  

rete-4
Il film è in onda su Rete 4 in prima serata

Stanno tutti bene è una pellicola drammatica realizzata nel 2009 che si basa sull’omonimo film girato da Giuseppe Tornatore nel 1990 ed interpretato da Marcello Mastroianni. Sarà possibile seguire la sua messa in onda su Rete 4 alle ore 23:35 di sabato 31 dicembre 2016. Veniamo a parlare della regia del film: essa è stata firmata da Kirk Jones, autore britannico classe 1964, mitico autore del bellissimo film “Svegliati Ned”. Al suo attivo può vantare altri film di grande popolarità come, ad esempio, “Nanny McPhee – Tata Matilda”, “Che cosa aspettarsi quando si aspetta” e “Il mio grosso grasso matrimonio greco 2”. Il principale motivo di vanto di questa produzione è, però, senza dubbio alcuno, il suo cast stellare: il protagonista ha il volto dell’immenso Robert De Niro, attore italo-americano che grazie al suo spiccato talento e alla sua impeccabile professionalità ha realizzato performance indimenticabili come, ad esempio, quella in “Il cacciatore” o quella in “Toro scatenato”. Al suo fianco troviamo la bellissima Drew Barrymore, indimenticabile sin dal tempo del suo debutto, avvenuto alla tenera età di sei anni, nel film di Seteven Spielberg “E.T. l’extra-terrestre”. Ricordiamo, infine, la presenza della splendida Kate Beckinsale, attrice britannica classe 1973 che nel corso della sua brillante carriera ha recitato per registi di ottimo prestigio quali Terry Jones, Martin Scorsese, Stephen Sommers, Michael Bay e James Ivory. 

Frank Goode (Robert De Niro) è un pensionato che da poco ha perso la sua adorata moglie. Lo conosciamo mentre si sta preparando ad una riunione di famiglia: tutti e quattro i suoi figli gli hanno promesso, infatti, di fargli visita. Uno per uno, però, i ragazzi disdicono l’appuntamento, nella speranza che gli altri fratelli decidano di fare compagnia al loro sconsolato padre. Inizialmente, Frank resta molto deluso, anche se evita di presentare rimostranze ai suoi ragazzi. In un secondo momento, però, decide di non arrendersi e progetta un viaggio che percorrerà gli Stati Uniti per controllare che i suoi amati figli stiano bene. Il suo medico gli sconsiglia di sottoporsi a questa fatica dato che le sue condizioni di salute sono davvero molto precarie: il nostro protagonista, infatti, è gravemente malato di una patologia polmonare che non gli lascia troppe speranze di sopravvivenza. Frank, però, non vuole sentire ragioni e prende un treno che lo porterà a New York, la città in cui vive suo figlio David (Austin Lysy), valente artista: il giovane non si fa vedere e il nostro protagonista si ritrova costretto a partire senza neppure riuscire a vederlo. Si reca quindi a Chicago, luogo in cui vive la sua adorata Amy (Kate Beckinsale): non appena vede suo padre la giovane si irrita perché per lei non è davvero il momento giusto per ricevere visite. Con sua grande sorpresa, Frank si rende conto che la giovane gli aveva detto una bugia per non andarlo a trovare: Amy si era giustificata dicendo che suo figlio Jack (Lucian Maisel) era malato, quando invece il bambino è sano come un pesce e vivace più che mai. Il nostro protagonista ne approfitta per giocare a golf con il nipote: sarà l’unico momento positivo del suo soggiorno dato che Amy lo tratterà con freddezza per tutta la permanenza. Il giorno dopo, Frank decide di rimettersi in marcia e prende il treno per andare a Denver per riabbracciare suo figlio Robert (Sam Rockwell): qui verrà a sapere che il suo ragazzo, che si è sempre spacciato per essere il direttore dell’orchestra cittadina, in realtà è un percussionista di fila. Nel frattempo, da una serie di telefonate tra i fratelli, scopriamo che attorno alla scomparsa di David c’è un mistero che i giovani Goode non vogliono ancora rivelare al loro anziano padre.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori