NON C’È PIÙ RELIGIONE / Il film di Luca Miniero con Claudio Bisio: una sorpresa nella fotografia (oggi al cinema, 8 dicembre 2016)

- La Redazione

Non c’è più religione, è il film oggi, festa dell’Immacolata 8 dicembre 2016, nelle sale cinematografiche italiane. Diretto da Luca Miniero con Claudio Bisio, l’attesa era moltissima

Non capita spesso di trovare alla direzione della fotografia un artista di grandissima caratura come Daniele Ciprì, questo accade nel film in uscita ”Non c’è più religione’‘ di Luca Miniero. Ciprì è noto per la collaborazione ventennale con Franco Maresco con il quale ha diretto numerosi film come ”Lo zio di Brooklyn”, ”Totò che visse due volte” e ”Il ritorno di Cagliostro”. Artista palermitano di grandissima caratura nel tempo ha dimostrato di avere un grandissimo talento con opere come Cinico Tv che piace davvero molto agli esperti di spettacolo in generale. Daniele Ciprì si è adoperato molto nel teatro e confrontandosi con il mondo della fotografia ha dimostrato proprio di essere un artista veramente completo sotto tanti punti di vista.

Il film ”Non c’è più religione” era molto atteso soprattutto per il fatto che fosse diretto da un regista già autore di altre opere molto interessanti. Parliamo del napoletano classe 1967 Luca Miniero che è noto soprattutto per il film che ci parla della differenza tra settentrione e meridione ”Benvenuti al sud” che ci ha poi portato all’inversione ”Benvenuti al nord”. Miniero però non ha diretto solo questi due film. E’ partito con il suo triplice esordio in collaborazione con un altro direttore che sta negli ultimi anni regalando diversi film interessanti, Paolo Genovese. Tra 2002 e 2008 i due hanno diretto insieme ”Incantesimo napoletano”, ”Nessun messaggio in segreteria” e ”Questa notte è ancora nostra”. Dopo il doppio film sul nostro paese è uscito nel 2014 il film ”Un boss in salotto” mentre l’ultimo lavoro di Miniero è ”La scuola più bella del mondo”.

Esce oggi, 7 dicembre 2016, nei cinema il nuovo film di Luca Miniero ‘‘Non c’è più religione”. L’opera vede nel cast tre attori importanti come Angela Finocchiaro, Alessandro Gassmann e Claudio Bisio. Si parla di religione, ovviamente, con riferimenti importanti a quanto accade nel Mediterraneo e nell’intreccio delle diverse culture. Come al solito si ride davvero molto, ma c’è anche da riflettere su situazioni che riguardano il nostro paese nelle infinite evoluzioni che hanno segnato a fondo gli ultimi anni. Staremo a vedere se sarà un successo di pubblico visto che in Italia queste commedie di solito piacciono molto. Clicca qui per il trailer di ”Non c’è più religione”.

Oggi, mercoledì 7 dicembre è in uscita nelle migliori sale cinematografiche italiane il film di genere commedia Non c’è più religione. Una pellicola italiana di durata poco superiore all’ora e mezzo diretto prodotto dalla casa cinematografica della Cattleya in collaborazione con Rai Cinema mentre la distribuzione ai botteghini e successivamente nel mercato dell’home video è gestita dalla 01 Distribution. La regia è stata affidata a Luca Miniero che ha firmato tanti capolavori di questo genere che hanno raccolto enorme successo nel pubblico come nel caso di Benvenuti al Sud,Un Boss in salotto e Benvenuto al Nord. Il soggetto e la sceneggiatura sono stati scritti dallo stesso Luca Miniero in collaborazione con Sandro Petraglia, la fotografia è stata curata da Daniele Ciprì, il montaggio è stato realizzato da Francesca Calvelli mentre nel cast sono presenti Claudio Bisio, Alessandro Gassman, Angela Finocchiaro, Nabiha Akkari, Giovanni Esposito, Roberto Herlitzka, Giovanni Cacioppo, Laura Adriani e Massimo De Lorenzo. 

Siamo in Italia in una piccola isola immersa nel mar Mediterraneo alle prese con una società che negli anni si è diversificata anche in ragione di un maggiore presenza di etnie differenti tra i cittadini. In tutto questo nella piccola parrocchia locale c’è da organizzare come ogni anno il consueto e tradizionale presepe vivente. Per il parroco e per quanti gli danno supporto per mantenere viva questa tradizione, c’è da fare i conti con la scelta di colui che dovrà essere il bambinello. Infatti, colui che lo ha fatto per tanti anni è ormai diventato molto più che un adolescente ed anche in ragione della barba che gli è spuntata, occorre necessariamente trovare un nuovo interprete. Una cosa non semplice in quanto nella piccola isoletta sono diversi anni che non nasce più un bambino ed il ricambio generazionale è messo duramente alla prova. Una questione molto importante non solo dal punto di vista religioso anche politico visto che quel del presepe vivente è probabilmente l’unica ragione che ha evitato negli anni la fine della comunità. Infatti, la questione vene affrontata dal neo eletto sindaco Cecco (Claudio Bisio) che dopo un’attenta riflessione ha deciso di chiedere un bambino ‘in prestito’ dai rappresentanti della comunità tunisina presente sulla piccola isola. Una cosa non semplice visto che tra le due comunità è in atto uno scontro sociale che ormai va avanti da tempo. In ragione di ciò il sindaco ha deciso di farsi aiutare dall’amico Marietto (Alessandro Gassman) convertitosi all’Islam e che quindi ha buoni rapporti con i tunisini dell’isola e da suor Marta (Angela Finocchiara) che si dimostrerà battagliera come mai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori