Luigi Leonardi/ L’imprenditore anti camorra ancora senza protezione: il video di anticipazione (Le Iene oggi 2 febbraio 2016)

Luigi Leonardi, l’imprenditore anti camorra che da anni denuncia i clan che lo hanno minaccaito di estorsione è ancora senza protezione: la denuncia nel programma Le Iene

02.02.2016 - La Redazione
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Le Iene Show

A Le Iene Show quest’oggi si parlerà anche di Camorra, tornando ad analizzare la situazione di Luigi Leonardi che dopo due processi si trova in difficoltà economiche e ancora in pericolo.

L’uomo svela di sentirsi senza tranquillità, così lo ha ridotto la Camorra e lo Stato sottolinea. Se fossero intervenuti quando gliel’ha chiesto non sarebbe qui a raccontare delle macerie, ma di un imprenditore che ce l’ha fatta grazie allo Stato. Luigi Leonardi ha fatto arrestare tante persone, ma è rimasto solo perdendo davvero tutto.

Le Iene lo anticipano con un video sulla loro pagina Facebook sottolineando la gravità di quanto accaduto a questo uomo che ha provato a ribellarsi alle ”leggi” della Camorra. Clicca qui per il video di anticipazione.

Ha denunciato vessazioni ed estorsioni della camorra Luigi Leonardi ma, dopo due processi, si ritrova ancora in pericolo e sul lastrico. La sua storia sarà raccontata questa sera nel programma di Italia Uno Le Iene. L’imprenditore sarà intervistato dall’inviato Gaetano Pecoraro. Dopo essere stato minacciato per anni, aver subito un sequestro a Secondigliano, aver perso la sua azienda ed essere stato lasciato solo dalla propria famiglia in questa battaglia, Luigi afferma di sentirsi abbandonato dallo Stato. Sebbene le sue denunce abbiano portato a due processi, decine di arresti in cinque diversi clan camorristici napoletani e due interrogazioni parlamentari, infatti, la sua vita è tuttora in pericolo: l’uomo è costretto a cambiare abitazione ogni sette mesi per sentirsi al sicuro. Il Pm ha già richiesto alla Procura della Repubblica di inserire urgentemente l’imprenditore nel programma di protezione speciale, tuttavia Luigi racconta di come la scorta non sia mai arrivata. Ma l’imprenditore non è stato lasciato solo unicamente dallo Stato, anche i contatti con la famiglia si sono interrotti anni fa nel momento in cui Leonardi ha deciso di denunciare i proprio aguzzini. 

“Ma chi te l’ha fatto fare?” È la domanda che tutti rivolgono a Luigi Leonardi quando racconta la sua storia: la vicenda dell’imprenditore che ha coraggiosamente denunciato vessazioni ed estorsioni della camorra sarà raccontata questa sera nel programma di Italia Uno Le Iene. Luigi Leonardi è nato a Napoli nel 1974 e aveva un’attività economica dal valore di dieci milioni di euro, con due fabbriche di impianti di illuminazione e i relativi negozi, distribuiti tra Cardito, Nola, Giugliano e Melito, nel napoletano, avviata a partire dal 1997. La sua attività è però stata messa in ginocchio da estorsioni, agguati ed incendi da parte di clan della camorra. Le denunce che Leonardi ha presentato, nell’arco di quasi 15 anni, hanno portato a due processi: il primo, celebrato davanti al tribunale di Nola, si è concluso in primo grado nel 2010 con condanne per 63 persone, mentre il secondo è in corso presso il tribunale di Napoli. Nel corso degli anni Leonardi ha subito atti di violenza. Intimidazioni sono arrivate dai clan napoletani di Secondigliano, Melito, Marano e Ottaviano, ognuno dei quali pretendenva una percentuale del fatturato dell’imprenditore. Poi, nel 2009, anche un’aggressione con spranghe di ferro e pure un sequestro di 24 ore a Secondigliano. 

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