Claudia Gerini/ L’attrice ospite a Che fuori tempo che fa e a teatro con Storie di Claudia (puntata di oggi 6 febbraio 2016)

- La Redazione

Tra gli ospiti della puntata di Che fuori tempo che fa in onda oggi ci sarà Claudia Gerini, attrice romana classe 1971, tornata ora a teatro dove fu notata da Carlo Verdone

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Fabio Fazio

Stasera a Che fuori tempo che fa troveremo tra gli ospiti anche Claudia Gerini, che in questo periodo è impegnata a teatro con “Storie di Claudia”, un “one woman show” ricco di elementi autobiografici in cui la Gerini mette in scena se stessa e, attraverso anche elementi di fantasia, racconta di donne che hanno lasciato il segno in lei e nella cultura popolare mondiale, come Carmen Miranda, Marlene Dietrich, Frida Kahlo o Monica Vitti. In una recente intervista a Repubblica, la Gerini ha ricordato che pur non avendo fatto tanto teatro in carriera, è molto legata al palco, anche perché a vent’anni recitava in un piccolo spettacolo, “in sala c’era Carlo Verdone, mi vide e mi chiamò per Viaggi di nozze. Il teatro è faticosissimo, ma è premiante come poche cose, è un campo magnetico”.

Tra gli ospiti della puntata di Che fuori tempo che fa in onda oggi ci sarà Claudia Gerini, attrice romana classe 1971. Le luci della ribalta attraggono Claudia fin da giovanissima, e nel 1985, alle soglie dei 14 anni, vince il concorso di bellezza Miss Teenager, una giocosa gara rivolta espressamente a ragazze minorenni. Il concorso è stato fin dagli anni ’70 una rampa di lancio per numerose donne dello spettacolo, come Milly Carlucci, Barbara De Rossi o Isabella Ferrari, e la fresca Gerini non farà eccezione. Verso la fine degli anni ’80, non ancora ventenne, farà il suo esordio sul grande schermo grazie al multiforme regista Sergio Corbucci, tornato in quel periodo alla commedia dopo la fortunata parentesi spaghetti-western. Il pubblico comincia a dunque conoscere Claudia in pellicole come Roba Da Ricchi (1987) e Night Club (1989).

La prima metà degli anni ’90 sarà per lei il periodo di un’altra tappa fondamentale per la sua carriera, l’arruolamento nella scuderia di Gianni Boncompagni per il varietà di Mediaset (allora Fininvest) Non è la Rai. Dopo l’importante incontro con Boncompagni, sarà un altro incontro a proiettarla tra le star del cinema italiano: quello con il conterraneo Carlo Verdone. L’attore e regista crederà sin da subito in quella ragazza semplice e spigliata, tanto da lanciarla nel suo Viaggi di Nozze (1995), la sua prima vera consacrazione con la sua interpretazione del personaggio di Jessica, “romanaccia” dalla bocca perennemente impegnata a masticare chewing-gum e dal tormentone “Lo famo strano”. Claudia si afferma come valida attrice di commedie, un genere in cui continuerà a recitare con lo stesso Verdone (Sono Pazzo di Iris Blond, 1996), ma anche con Pieraccioni (Fuochi d’Artificio, 1997) e al fianco della Gialappa’s Band (Tutti gli uomini del deficiente, 1999). Nei primi anni 2000 si sdoppierà fra cinema e televisione. Sul grande schermo affascinerà perfino Mel Gibson, che la vorrà con sé per l’intenso e controverso La Passione di Cristo (2004), mentre in tv lavorerà con la regista Lina Wertmuller con un ruolo da coprotagonista nel film tv Francesca e Nunziata (2001). Contemporaneamente calcherà anche il palcoscenico dell’Ariston, come co-conduttrice del Festival di Sanremo 2003, e farà qualche apparizione anche nell’irriverente sit-com Camera Cafè, con il duo Luca & Paolo.

Nel 2008 ricompone il sodalizio artistico con Verdone recitando, anche qui da coprotagonista, in Grande Grosso e Verdone, omaggio alle commedie a episodi con i quali lo stesso Verdone ha acquisito grande fama tra gli anni ’80 e ’90. Dal 2009 diventerà “musa” anche di Fausto Brizzi, in commedie come Ex (la prima collaborazione, del 2009) o Indovina Chi Viene a Natale (la più recente finora, del 2013), ma non dimentica la televisione, diventando testimonial per la compagnia telefonica H3G. Recentemente ha riacceso la fiamma con un altro suo amore artistico, il teatro, che a suo tempo le aveva consentito di essere notata la prima volta proprio da Carlo Verdone. 

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