SPY GAME / Diretta streaming del film su Iris con Robert Redford e Brad Pitt: video trailer in lingua originale con le scene del film

- La Redazione

Spy Game è il film che verrà trasmesso oggi, lunedì 14 marzo 2016, sul piccolo schermo di Iris in prima serata: con Brad Pitt e Robert Redford, vediamo la trama della pellicola

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Il film in onda su Iris

Iris manderà in onda alle 21:00, dunque fra pochissimo, il film thriller “Spy Game”, con Robert Redford, Brad Pitt, Catherine McCormack, David Hemmings. Vediamo ora cosa possiamo scoprire dal trailer del film che ci darà un’idea della trama: il film Spy Game è stato diretto da Tony Scott e prodotto negli Stati Uniti nel 2001, ed è una pellicola di azione e spionaggio. Nel trailer in lingua originale, si mette in evidenza il rapporto di amicizia tra i due personaggi di spicco. Stiamo parlando di un agente ad un passo dalla pensione e di un soldato da lui stesso scelto diversi anni prima. L’obiettivo è quello di far scappare da una prigione in Cina una donna rivoluzionaria di origini irlandesi. Vi ricordiamo che il bel film è disponibile in diretta streaming video con il servizio gratuito del portale Mediaset, nella pagina dedicata a Iris, cliccando semplicemente qui. Ecco il trailer in lingua originale con le scene del film

Andiamo a scoprire un paio di notizie sul film in onda oggi su Iris alle ore 21.00, Spy Game. Il film è dedicato alla madre del regista, morta nel 2001. Sempre alla donna, Elizabeth Jean Scott, è stato dedicato Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto, dal fratello del regista di questo film, ovvero il più famoso Ridley Scott. Il soggetto di questo film è di Michael Frost Beckner. La sceneggiatura è di Michael Frost Beckner e David Arata, mentre i produttori sono Douglas Wick e Mark Abraham.

La pellicola in onda oggi su Iris alle 21.00, Spy Game, è un film del 2001 diretto da Tony Scott. Si tratta di una pellicola d’azione, incui la cui vicenda è raccontata nell’arco di poco più di due ore e vede protagonista Nathan Muir (Robert Redford), un anziano agente operativo della Central Intelligence Agency noto presso i superiori per riuscire a portare a termine le missioni a lui affidate, a prescindere dal loro grado di difficoltà. Per lui, infatti, quello che conta è soltanto il bene supremo, ovvero la difesa degli interessi statunitensi in ogni parte del globo, da portare avanti senza badare ai mezzi e ai costi.

L’anno in cui si svolge la storia è il 1991, ovvero quando è da poco crollato il sistema sovietico, spingendo gli Stati Uniti a focalizzare la propria attenzione su altri settori nevralgici dello scacchiere geopolitico. Muir, ormai giunto all’epilogo di una carriera svolta soprattutto negli anni della Guerra Fredda, è sul punto di andare in pensione e sogna di potersi ritirare a vita privata in un posto al sole, ove poter investire quanto messo da parte nel frattempo. I suoi piani sono però destinati ad andare in fumo proprio nell’ultimo giorno di servizio, quando Tom Bishop (Brad Pitt), un agente pieno di ideali da lui stesso assoldato quindici anni prima, in Vietnam, si aziona al fine di far evadere una ragazza occidentale reclusa in una prigione cinese. Il fallimento della sua azione suicida apre infatti la strada alla sua cattura e ad un periodo di detenzione e torture da parte delle autorità orientali. Il rapporto tra Muir e Bishop è nel frattempo stato reciso dai successivi sviluppi, in particolare da quanto successo in Libano, ove una sanguinosa azione li ha separati in maniera pressoché definitiva, ma Muir non si è mai dimenticato di lui e cerca di capire cosa fare per poterlo aiutare in maniera concreta. Quanto successo ha naturalmente ampie ripercussioni a Langley, il quartier generale dell’agenzia, ove iniziano una serie di riunioni a ritmo sempre più serrato, con il chiaro fine di approntare un piano in grado di chiudere la crisi aperta e togliere dal campo l’imbarazzo suscitato. Anche Muir prende parte all’unità di crisi messa in piedi, anche se inizialmente i vertici della CIA cercano di nascondergli alcuni dati essenziali. Il loro intento, infatti, è quello di abbandonare Bishop al suo destino, senza dirglielo per non provocare una reazione imprevedibile. L’intento che spinge a questo comportamento è quello di sedare un caso che rischia di ripercuotersi sui rapporti tra i due Paesi, proprio mentre si sta chiudendo un accordo commerciale fondamentale tra di loro. A rendere ancora più complicato il compito di Muir è peraltro l’identità della donna che Bishop voleva liberare. Si tratta infatti di Elizabeth Hadley (Catherine McCormack), una rivoluzionaria appartenente all’IRA che entrambi avevano conosciuto nel corso della loro permanenza a Beirut. Mentre però Bishop se ne è innamorato, Muir l’ha invece fatta incarcerare dai cinesi al fine di fornirgli uno di coloro che erano ricercati per un attentato nel corso del quale aveva trovato la morte il figlio di un ministro cinese. A spingerlo a consegnarla era stato però anche l’intento di allontanarla da Bishop, reputandola troppo pericolosa per il suo collega. Quando si rende conto di aver agito male, Muir decide quindi di attivarsi anche dal punto di vista finanziario per cercare di mettere in piedi un’azione privata da lui stesso condotta in grado di liberare il più giovane compagno. Azione nella quale verrà ad essere implicata la stessa agenzia, al cui interno vengono trovati gli uomini e i mezzi in grado portare a compimento il compito prefissato da Muir. Il tutto nell’arco di sole 24 ore.



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