Fenis / Valle d’Aosta, l’evoluzione demografica (Borgo dei Borghi 2016)

- La Redazione

Fenis, Valle d’Aosta: Borgo dei Borghi. Il comune è posto tra due grandi vallate e la più importante è quella di Clavalitè. Da visitare il MAV e i forni del villaggio. (27 MARZO 2016)

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Fenis

Il Comune di Fenis si trova in Valle d’Aosta e si estende per 68,12 chilometri quadrati, prende parte al Borgo dei Borghi 2016. Gli abitanti sono circa milleottocento con una densità che è di circa 25 abitanti per chilometro quadrato. Il Comune può contare su una buona evoluzione demografica che proprio negli ultimi anni gli fa toccare i massimi storici. Si pensi che nel 1936 gli abitanti erano poco più che milletrecento, quindi circa cinquecento meno di oggi. Ci sono stati però in passato altri periodi simili a questi, nel 1901 gli abitanti erano 1740. Un’alternanza di numero di abitanti che al momento non regala certezze per il futuro sotto questo punto di vista.

Torna la finale del Borgo dei Borghi, edizione 2016, e tra i 20 comuni che hanno superato le fasi eliminatorie c’è anche Fenis. Fenis, borgo della Valle d’Aosta, è situato tra due vallate. La più importante è Clavalité, posta tra il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello regionale del Monte Avic. La densità abitativa, circa 1800 persone, si riduce a 150 abitanti nel centro storico. Il significato del nome non è sicuro, ma si pensa che derivi dal latino fenilis (fienile). Il dialetto tipico della zona é il patua, di origine franco – provenzale, molto aspirato e duro. I primi cenni storici riguardanti il borgo di Fénis risalgono al 1200, quando prende piede la casata degli Challant. Questa casata fece costruire il castello tuttora presente, che venne terminato nel 1420 da Bonifacio I. Al suo interno i quadri di Giacomo Iaquerio, esponente del Gotico internazionale, non che moltissimi affreschi riguardanti il tema cavalleresco come San Giorgio contro il drago, e temi più aulici, come i saggi che custodiscono pergamene con proverbi in francese. Altri luoghi caratteristici, tuttora usati, sono i forni del villaggio, dove un tempo venivano preparate quantità di pane utile per tutto l’inverno. Infine da visitare il MAV (Museo Artigianale Valdostano), che racchiude l’artigianato e i patrimoni antropologici attraverso collezioni pubbliche e private. Un luogo ricco di storia ed emozioni da visitare e ammirare.



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