LUI È TORNATO / Da oggi al cinema il film su Hitler diretto da David Wnedt (26 aprile 2016)

- La Redazione

Lui è tornato, è il film che esce oggi, martedì 26 aprile 2016, nelle sale cinematografiche italiane. Diretto da David Wnedt con Oliver Masucci, Fabian Busch, Christoph Maria Herbst

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Il film al cinema (Infophoto)

Lui è tornato è un film tedesco per la regia di David Wnedt. È un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da Timur Vermes nel 2013: in quest’opera la domanda cardine è “Cosa farebbe Adolf Hitler se si trovasse a vivere il nostro tempo?“. Il cast si compone di ottimi attori tedeschi quali Oliver Masucci, Fabian Busch, Christoph Maria Herbst e Katja Riemann. 

La vicenda si apre a Berlino ai giorni nostri, in una giornata d’estate: Adolf Hitler (l’ottimo Oliver Masucci), folle e sanguinario dittatore che si è macchiato nel corso del suo governo totalitario di alcuni dei peggiori crimini della storia dell’umanità, si risveglia misteriosamente proprio nel luogo in cui il 30 Aprile 1945 aveva posto fine alla propria vita. Il führer, anche se non capisce bene cosa gli stia capitando, decide di aggiornarsi riguardo la situazione politica tedesca: ne resterà sconvolto. Il degrado in cui verte la Germania moderna, secondo la sua fanatica opinione, è inaccettabile: una società multietnica, guidata da una donna (Angela Merkel) non è proprio quello che immaginava per il futuro del Paese. Deciderà di prendere in mano la situazione: grazie ai nuovi mezzi di comunicazione (You Tube e la televisione) comincerà a veicolare gli stessi principi scellerati che hanno portato allo sterminio di massa del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale. Il pubblico, invece di indignarsi, fraintenderà e crederà che quest’uomo così somigliante ad Adolf Hitler sia un imitatore. Sappiamo tutti come forse il maggior talento del feroce dittatore sia stato quello di gestire in modo ottimale la propaganda: accetterà di passare per un attore satirico pur di continuare ad avere qualche successo di pubblico. Con grande abilità riuscirà in questo modo ad insinuare ancora una volta la sua ideologia perversa e malata nelle menti del popolo tedesco. L’avvento del Quarto Reich sembra essere davvero vicino. Ironia vuole, però, che l’ex dittatore susciti le inimicizie del Partito neonazista tedesco: esso interpreta le sue folli dichiarazioni come una presa in giro dell’ ideale politico in cui credono fermamente. Hitler finirà in una loro imboscata e ne uscirà con le ossa rotte. L’ideologia nazista, abominio dell’umanità, è sempre in agguato: questo il messaggio del film. Hitler ha potuto assurgere al potere e compiere i suoi efferati crimini soltanto con l’appoggio del popolo tedesco. Oliver Mascucci, mentre interpreta il dittatore, afferma in una celebra battuta del film che il mostro alberga nell’animo di ogni essere umano. 

Molto interessante il fatto che nel film si veda Oliver Mascucci, travestito da Hitler, incontrare giornalisti, imprenditori, personaggi famosi e neonazisti ignari del progetto cui stavano partecipando. Le loro reazioni sono spesso spiazzanti. L’attore Oliver Mascucci per interpretare il ruolo di Adolf Hitler è ingrassato circa venti chili. David Wnedt ha dichiarato in un’intervista di essere piuttosto critico nei confronti della memoria storica dei più giovani: “La mia generazione rischia di dimenticare il passato. Bombardati da un mare di informazioni e nozioni, si fa fatica a sviluppare senso critico e a leggere il presente con coscienza”. Anche le scelte politiche tedesche non fanno dormire al regista trentottenne sonni tranquilli. “Potenzialmente un terzo dei tedeschi voterebbe un partito di destra in Germania se solo ce ne fosse uno credibile” ha dichiarato “Bisogna fare attenzione alla nuova formazione Alternative für Deutschland”. ”Lui è tornato” in Germania ha visto recarsi al botteghino circa 500.000 persone in una sola settimana: è il film tedesco più visto di tutto il 2015.

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