Lo stato contro Fritz Bauer / Da oggi al cinema il film diretto da Lars Kraume: il trailer, video (28 aprile 2016)

- La Redazione

Lo stato contro Fritz Bauer, è il film che esce oggi, giovedì 28 aprile 2016, nelle sale cinematografiche italiane. Diretto dal regista Lars Kraume con Burghart Klaußner, Ronald Zehrfeld

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Il film al cinema (Infophoto)

Esce oggi, 28 aprile 2016, al cinema il nuovo film di Lars Kraume ”Lo Stato contro Fritz Bauer”. La pellicola vede nel cast Sebastinan Blomberg, Burghart Klaußner, Ronald Zehrfeld e molti altri. Siamo nella Germania della fine degli anni cinquanta dove il procuratore generale Fritz Bauer riesce a rintracciare l’ex tenente Adolf Eichmann. Questi era stato responsabile della deportazione di numerosi ebrei e ora si nasconde in Argentina a Buenos Aires. Bauer vuole portare in tribunale i criminali del Terzo Reich. Un film intelligente che riflette su una ferita mai guarita della nostra Europa e che è sempre di attualità anche oggi a settanta anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Clicca qui per il video del trailer del film.

È un film tedesco diretto dal regista Lars Kraume. Questa pellicola è incentrata attorno alla figura del funzionario nazista Adolf Eichmann. Il cast si compone di ottimi interpreti tedeschi quali, ad esempio, Burghart Klaußner, Ronald Zehrfeld, Sebastian Blomberg, Jörg Schüttauf e Lilith Stangenberg. 

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, la nazione tedesca decide di calare un velo sulle vicende dei gerarchi nazisti ancora in vita: per dimenticare questa pagina luttuosa della sua storia, il governo agevola la fuga di questi criminali e scoraggia chi desidera cercarli, sperando che tutti si dimentichino della loro esistenza. Per il procuratore di Stato Fritz Bauer (interpretato da Burghart Klaußner) è, però, impensabile accettare questa ipocrisia: i nazisti con le loro azioni si sono macchiati di atroci crimini contro l’umanità e hanno reso la Germania teatro di uno dei momenti più bui della storia contemporanea. Bauer si è caratterizzato per essere un fiero oppositore del regime nazista: riuscì a sopravvivere al nazismo solo perché trovò rifugio in Danimarca. Non cerca vendetta, cerca giustizia: l’idea che Adolf Eichmann (Michael Schenk), l’architetto della shoah, viva in libertà è un tarlo che non gli dà pace. Il nazista, infatti, prima di essere processato, è riuscito a fuggire in Argentina: a Buenos Aires trascorre 10 anni in relativa tranquillità. Suo figlio, però, s’innamora di una fanciulla e le confessa la sua vera identità: non sa che la ragazza ha origini ebraiche. Il padre, Lothar Hermann, durante la guerra è sopravvissuto ad un campo di sterminio: non ha mai dimenticato, però, questa disumana esperienza né, tanto meno, il ruolo rivestito da Eichman nell’eccidio del popolo ebraico. Informerà quindi Franz Bauer, in Germania, di aver scovato il nascondiglio del grigio burocrate. La locandina del film riporta come slogan “A volte per salvare il tuo Paese devi tradirlo”: è proprio quello che farà il procuratore di Stato. Non si fida delle istituzioni tedesche che hanno condotto alla fuga i criminali nazisti: passa quindi l’informazione al Mossad, il servizio segreto israeliano, macchiandosi così di alto tradimento. Il neonato Stato d’Israele cercava da tempo di mettere le mani su Eichmann: nel 1960 il nazista viene rapito e deportato a Gerusalemme. Qui subirà un celebre processo che lo porterà ad essere condannato a morte. 

Al processo cui venne sottoposto Adolf Eichmann dopo la sua cattura partecipò Hannah Arendt, grande filosofa tedesca di origine ebrea: la figura dimessa del nazista le ispirò’La banalità del male, probabilmente la sua opera più famosa. Lars Kraume, il regista del film, è nato a Chieti. Franz Bauer è nato a Stoccarda nel 1903: era antinazista, socialista, ebreo ed omosessuale. Lo Stato contro Fritz Bauer ha ricevuto il Premio del pubblico alla 68esima edizione del Festival di Locarno. Adolf Eichmann durante la guerra ebbe il compito di organizzare il trasporto dei prigionieri ebrei verso i vari campi di sterminio. Eichmann fu giustiziato a Gerusalemme nel 1962: la sua è stata l’unica esecuzione capitale di un civile avvenuta nello Stato d’Israele.

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