CHE TEMPO CHE FA/ Charlize Theron, Elliot Ackerman, Francesco Gabbani e Andrea Monti. Replica e riassunto puntata 3 aprile 2016: video streaming

- La Redazione

Che tempo che fa, Fabio Fazio ospita: Charlize Theron, Elliot Ackerman, Francesco Gabbani e Andrea Monti. Replica e riassunto puntata 3 aprile 2016: video streaming

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Fabio Fazio

La puntata del 3 aprile di “Che Tempo che fa” inizia con Philippa Lagerback che presenta Elliot Ackerman, giovane giornalista statunitense: “Prima che torni la pioggi” è il suo primo romanzo. Fabio Fazio ci racconta come il protagonista sia Aziz, un giovane afgano che, per vendicare la famiglia morta sotto le bombe dei talebani, si arruola in una legione americana composta, però, esclusivamente da soldati nati in Afghanistan. Il conduttore sottolinea le assonanze con la biografia dell’autore: Ackerman, infatti, subito dopo il conseguimento della laurea, si è arruolato nel corpo dei Marines e ha combattuto in Afghanistan, comandando una truppa composta da soli afgani. È proprio a loro che il giornalista dedica il romanzo: “Erano i miei amici” racconta l’autore “Io però, poi, sono tornato a casa. Loro, invece, sono ancora lì”. Fazio gli chiede come abbia fatto a soli vent’anni a prendersi delle responsabilità così pesanti e difficili anche per persone anagraficamente più mature. Il giornalista risponde come in guerra si sia costretti a crescere in fretta per far fronte a queste onerose responsabilità. Anche il ritorno alla vita civile non è semplice dopo aver combattuto: Ackerman spiega come la guerra dia un senso molto forte alla vita dei soldati. Secondo lui è una droga potentissima da cui è molto difficile disintossicarsi una volta tornati alla vita normale: non è immediato, infatti, riuscire ad identificare nella vita civile qualcosa di altrettanto significativo. 

Congedato il giornalista entra in studio Francesco Gabbani che con il suo “Amen” ha vinto la Sezione Giovani del Festival della canzone italiana. Il successo che sta avendo il suo nuovo album “Eternamente ora” è davvero molto importante: 4 milioni di visualizzazioni in pochi mesi. Fazio gli chiede, però, quanto ci sia rimasto male dal fatto che Luciana Littizzetto abbia scelto la sua canzone più famosa come stacchetto. Gabbani, invece, con grande galanteria dice di esserne onorato.

Il secondo ospite della serata non è un personaggio in carne ed ossa, ma un giornale che ha fatto la storia dello sport italiano: la Gazzetta dello Sport o, come la chiama amichevolmente Fazio, La Gazza. Il primo numero di questo giornale è, infatti, uscito 120 anni fa nel 1896: a omaggiarla in studio il suo attuale direttore, Andrea Monti. Fabio Fazio approfitta della parentesi sportiva per ricordare Cesare Maldini, grande giocatore e allenatore calcistico scomparso proprio oggi all’età di 84 anni. Poi si può tornare a parlare del grande giornale italiano: il numero speciale de La Gazzetta dello Sport (occasionalmente verde come il primo numero) vede in copertina Mohammed Ali, pugile immenso, eletto dalla redazione giornalistica come la leggenda di tutte le leggende. Monti ricorda come la testata sportiva più famosa del paese, inizialmente composta soltanto da 2 fogli, si chiamasse “Gazzetta dello Sport – Il ciclismo e la tripletta”: in prima pagina il suo primo numero presentava un suggestivo articolo sul tiro al piccione. Fazio ed il giornalista riflettono su come lo sport sia in grado di plasmare la memoria collettiva in modo molto profondo: Monti porta ad esempio il fatto che tutt’Italia ricordi dove fosse il 9 Luglio 2006 quando la nostra nazionale calcistica ha conquistato la Coppa del Mondo a Berlino. In pochi, però, ricordano l’agenda politica del periodo, per quanto di grande rilevanza. In effetti le immagini del nostro glorioso passato sportivo (non esclusivamente calcistico), proposte in studio, mettono davvero i brividi.

Per presentare “Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio” entra in studio la splendida attrice sudafricana Charlize Theron. Ricorda di aver vissuto tre anni in Italia (tra Milano e Posillipo) quando a 16 anni era una modella alle prime armi. Dopo viene rivelato come nei primi tempi a New York l’attrice vivesse in un seminterrato privo di finestre, locato in un quartiere piuttosto malfamato: “Mi ha formato il carattere”, ammette Charliza Theron. Ricorda anche come al suo arrivo a Los Angeles sia finita ad alloggiare per tre mesi in un albergo ad ore: “La prima cosa che ho fatto è stato comprare un flacone gigante di candeggina per disinfettare la stanza” confessa ridendo. Fazio spiega al pubblico come all’inizio l’attrice avesse un accento sudafricano molto marcato che costringeva tutti i suoi colleghi sul set a correggerle la pronuncia inglese. Le sue origini, poi, la portano a parlare del suo incontro con Nelson Mandela, uomo politico di grande spessore e di grandissima umanità che l’attrice ricorda con commozione. Molto significativo per l’attrice è stato anche conoscere Tom Hanks, suo mito durante l’infanzia di cui, però, non si ricordava il nome: è stato per l’attrice il primo fidanzato virtuale su cui la piccola Charlize fantasticava. Fazio ricorda come il 6 Aprile esca “Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio”, film in cui la Theron recita il ruolo della perfida regina Ravenna che vuole costruire un regno in cui sia proibito amare. 

Congedata Charlize Theron arriva il momento di Luciana Littizzetto che chiede subito a Fazio la cortesia di non invitare più belle donne in televisione. Arrampicata come di consueto sulla scrivania del conduttore, la comica torinese si lancia in un ardito “J’adore” imitando la biondissima attrice sudafricana in un noto spot pubblicitario. Il suo intervento si incentra attorno al grosso scandalo politico suscitato dalle dimissioni del ministro Guidi: la verità a cui giunge la Littizzetto è che per essere un buon politico, requisito essenziale è quello di non aver parenti.

Replica Che tempo che fa, puntata 3 aprile 2016: come vederla in video streaming – È possibile vedere o rivedere la puntata di Che tempo che fa andata in onda domenica 3 aprile 2016 grazie al servizio di video streaming offerto da Rai.tv, cliccando qui

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